Riordino: il COCER GdF chiede dati certi e proiezioni di carriera per un progetto indirizzato prioritariamente ai ruoli di base.

COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA

Consiglio Centrale di Rappresentanza

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D E  L  I  B  E  R  A    N. 01/198/11°

OGGETTOLegge 7 agosto 2015, n. 124 concernente “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle Pubbliche Amministrazioni” – Riordino delle carriere dei ruoli.

I L    C  O  C  E  R

PREMESSO   che la “Legge Madia” ha la finalità, per molti tratti condivisibile, di riformare anche il comparto sicurezza, auspicando una riorganizzazione delle FF.PP. e una rivisitazione dell’attuale assetto dei ruoli del personale con l’intento di realizzare da un lato, un organico e complessivo intervento di razionalizzazione e di ottimizzazione delle risorse disponibili delle FF.PP., dall’altro, una valorizzazione del merito e delle professionalità del personale, con l’obiettivo di migliorarne la funzionalità e garantire la conseguente risposta alla richiesta di sicurezza dei cittadini;

TENUTO CONTO   che lo stesso Consiglio di Stato, nell’Adunanza della Commissione speciale del 18 aprile 2016, ha ribadito che “l’intento del legislatore delegante risulta essere quello di procedere ad un riassetto dell’organizzazione delle Forze di polizia con l’obiettivo di rafforzarne l’efficienza, realizzando nel contempo, sia pure nel medio periodo, importanti risparmi di spesa da riassegnare in quota parte allo stesso comparto per il riordino dei ruoli del personale non dirigente e non direttivo”;

CONSIDERATO      che si tratta di un provvedimento molto atteso dal personale delle FF.PP., che rivendica, da un lato una giusta soluzione a problematiche che sono rimaste insolute dal precedente riordino del 1995 e, dall’altro avere adeguate opportunità di progressione nella carriera. Tematiche queste che, in più occasioni, sia i Co.Ce.R. sia i Sindacati di Polizia hanno sostenuto, evidenziando la necessità che il riordino sani tutti gli aspetti di sperequazione esistenti, attraverso un approccio complessivo alla tematica, evitando interventi parziali su singoli ruoli e disancorati dai contenuti delle funzioni svolte dalle diverse categorie di operatori;

ACCLARATO          che il provvedimento dovrà mirare prioritariamente ad un riordino dei ruoli non direttivi e non dirigenti, soprattutto in presenza di esigue risorse;

CONSIDERATO    che una delicata tematica come quella in discussione non può essere affrontata solo tra le Amministrazioni, al tavolo istituito in seno al Ministero dell’Interno, riferendone poi parzialmente gli esiti ai rappresentanti del personale;

RITENUTO   che già in passato, nella prima fase di discussione del provvedimento in itinere, questa modalità di procedere, con un’illustrazione dell’ipotetico provvedimento senza dati certi, senza precise proiezioni e senza conoscere il complessivo impatto finanziario per Corpi e per categorie di personale, non ha consentito di comprendere nel dettaglio le scelte delle Amministrazioni, ed in particolare individuare con precisione chi, come ed in che misura, potrebbe beneficiare del riordino ipotizzato;

V I  S  T  E    le proprie delibere nn.rr. 01 e 02/177/11°, approvate in data 6 aprile 2016, aventi come oggetto “Legge 7 agosto 2015, n. 124 concernente “Deleghe al governo in materia di riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni”; 03/181/11°, approvata in data 05 maggio 2016, avente come oggetto “Riordino delle carriere”; 01/183/11°, approvate in data 18 maggio 2016, avente come oggetto “Riordino delle carriere – parere del Consiglio di Stato n. 1183/2016 – adunanza della Commissione speciale del 18 aprile reso sullo schema di decreto legislativo “recante disposizioni in materia razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo Forestale dello Stato…”; 03/186/11°, approvate in data 08 giugno 2016, avente come oggetto “Comunicato stampa: “Gli 80 euro per la sicurezza non si toccano!””;

CONSIDERATO   che conformemente agli orientamenti contenuti nelle elencate delibere:

  • è stato prorogato il termine per l’emanazione del decreto legislativo evitando che prendesse forma un provvedimento non maturo nella sua strutturazione;
  • la maggioranza delle rappresentanze militari e sindacali si è espressa a favore della strutturazione nella misura di spesa di cui all’art. 1, comma 972 della Legge n. 208 del 28 dicembre 2015 (80 euro) mantenendo l’attuale equa modalità di distribuzione fra gli aventi diritto;

 V I  S  T  O   che non può condividersi, come avvenuto in passato, l’invio al Co.Ce.R., da parte dell’Amministrazione, di bozze di riordino dichiarate “strettamente riservate”, fatto questo che non ha permesso di rendere edotti gli Organismi della Rappresentanza militare confluenti, né tantomeno il personale rappresentato su quali fossero, nel dettaglio, le prospettive in discussione per la Guardia di Finanza;

RITENUTO   che in data 14 settembre u.s. si è tenuta una riunione tra questo Organismo e le articolazioni del Comando Generale, dal quale è emerso che sono stati riavviati i lavori in seno al tavolo Interforze e che, al riguardo, si stanno ipotizzando proposte correttive da discutere in quel consesso, anche all’esito dell’intervenuta proroga del termine di emanazione del Decreto Legislativo;

PRESO ATTO  favorevolmente, delle dinamiche che hanno contraddistinto l’incontro anzi citato, le quali hanno evidenziato la volontà dell’Amministrazione di voler procedere con una maggiore condivisione con questo Organismo circa le proposte da avanzare, nel rispetto del ruolo rappresentativo ricoperto;

RITENUTO indispensabile che il Governo provveda a reperire ulteriori risorse al fine di poter procedere ad un riordino dei ruoli e delle carriere con un progetto organico e funzionale,

D   E   L   I   B   E   R   A

di chiedere al Comandante Generale:

  • di sollecitare l’apertura di un tavolo, utile ad avviare un confronto tra tutte le rappresentanze militari e sindacali del personale del comparto con l’Autorità di Governo, anche al fine di completare il quadro delle risorse finanziarie necessarie ad una efficace attuazione del riordino:
  •  di costituire un tavolo permanente di confronto fra lo Stato Maggiore e questo Organismo nella sua interezza finalizzato a condividere;

a) dati, elementi, valutazione dell’impatto finanziario, proiezioni di carriera, distinto per Amministrazioni e per categorie di personale, del progetto di riforma ipotizzato;

b) le proposte da sottoporre al tavolo Interforze.

  •  che, fermo restando il rispetto dei reciproci ruoli, nelle sedi preposte siano sostenute solo ipotesi di riordino già oggetto di confronto e condivisione con questo Consiglio.

La presente delibera, approvata all’unanimità (7 votanti) in data 15 settembre 2016, viene inviata a stralcio verbale.