Recupera quel file! di Pier Luca Toselli*

01 luglio 2016

Titolo breve ma articolo intenso pertanto perdonerete i richiami e le sintesi cui sarò costretto (in realtà è una scusa per farvi leggere gli altri miei articoli…). Recupera quel file è una richiesta che giunge spesso alle mie orecchie, ed arriva sempre come…. “Sai Pier, un mio amico ha cancellato distrattamente dei file che ora gli servono, si può fare qualcosa?”. Certo che si! Prima però facciamo un po’ di ripasso ed ulteriore chiarezza. Lo so fa caldo, non ne avete voglia, ma prima di andare avanti dovreste rileggervi il mio articolo “Cancella quel file!” vi tornerà utile e vi farà comprendere meglio alcuni miei accenni.

Dando per scontato che sto parlando con gente “alfabetizzata” vado subito a precisare che nel darvi consigli ed istruzioni su come recuperare i vostri files … inavvertitamente cancellati…  presenterò soluzioni che possono essere applicate alla stragrande maggioranza dei sistemi operativi oggi  conosciuti sempre che si tratti di files “cancellati” ossia files che non hanno  subito un Wipe (andate a rileggere l’articolo!).

Cosa fare e cosa non fare.

Appena vi accorgete di aver cancellato inavvertitamente un files o vi accorgete che la vostra pen drive USB o hard disk esterno non contiene più nulla, evitate e dico evitate di utilizzare quel pc, pen drive usb o hard disk. Dico meglio … vi vedo smarriti… ricordate che per cancellare definitivamente un file bisogna “scriverci sopra” (Wipe) bene più utilizzate quel pc, pen drive usb e hard disk meno probabilità avrete di riavere i vostri file, perché ogni volta che lo utilizzerete (…. a vanvera o a caso, presi dal panico), rischierete di andare a sovrascrivere quel file che avete “inavvertitamente” cancellato. Quindi Keep Calm and…. Prendetevi una camomilla!

Se avete compreso quanto detto finora avete anche compreso che tentare di installare programmi per il recupero dei files sullo stesso “supporto” che contiene il file cancellato è un grosso rischio.   Avendo una “minima” reputazione professionale da salvaguardare il consiglio che devo darvi, pur consapevole che non è alla portata di tutti è quello che prima di tentare qualsiasi operazione di recupero files andrebbe fatta una copia del dispositivo “target” ossia del supporto che contiene i files cancellati. Si, una copia bit a bit del supporto presenta diversi vantaggi, tra cui la possibilità di poter lasciare inalterato il “target” originale che potrà in caso di necessità essere affidato a professionisti del recupero che adottano tecniche ben più costose ed efficaci di quelle che vi presento. Inoltre lavorare su una copia cd. “grezza” o “bit a bit” permette anche di utilizzare programmi ben più efficaci e precisi di quelli comunemente conosciuti. Perdonate la digressione ma era dovuta!

Ma come sempre ho la soluzione per la casalinga di Bergamo, eccola!

Prevenire è meglio che curare… (non è mia! Ma rende l’idea!) intendo dire che consapevoli che ogni installazione di nuovi programmi può sovrascrivere i dati che vorremo recuperare, dotiamo i nostri PC di un paio di programmi di recupero file da tenere lì per le emergenze, saranno lì già installati e al bisogno (spero mai!) non correremo il rischio di cancellazione per wipe (involontario) di dati dovuta all’installazione di nuovi programmi.

Al lavoro!

Uno dei programmi che ritengo maggiormente “frendly use” è Recuva.

https://www.piriform.com/recuva

a questo link avrete l’opportunità di scaricarlo direttamente sul vostro PC in pochi secondi. La versione free download del programma va bene per recuperare i vostri files in maniera intuitiva e semplice … provatelo! La versione a pagamento come potrete riscontrare alla pagina ha funzioni avanzate ed un programma di aggiornamento che però non vi serve per testare l’efficienza del prodotto e far vedere ai vostri amici quanto siete bravi a cancellare e recuperare files.1

Nell’utilizzo che ripeto è intuitivo ricordate sempre di mettere alla fine del wizzard la spunta su “Enable Deep Scan” qualora la preliminare scansione non abbia restituito nulla. Premetto che tali attività di recupero sono sempre molto molto lunghe pertanto Keep Calm e camomilla intervallata da qualche caffè. In ogni caso questo programma ha una barra di avanzamento che vi informa di quanto tempo manca … circa.. Alla fine del proprio lavoro il programma vi presenterà una lista dei files “recuperabili” affiancati da un pallino colorato che indica se il file è irrecuperabile (rosso) parzialmente recuperabile (giallo) o recuperabile (verde).

Altro programma che gode del mio gradimento è DiskDigger e lo è per i seguenti motivi:

– si tratta di un eseguibile per cui non si installa sul dispositivo ( e non è poco!)

– è in italiano ma preferisco l’inglese ve lo assicuro!

– è totalmente free per uso personale (chiede di registrare una licenza “copia registrata compra una licenza in basso a sx in rosso, ma niente paura specifica che l’uso personale è gratis)

– esiste anche nella versione apk per dirla in breve c’è una versione “Android” che funziona   sui vostri smartphone e non è poco neppure questo!

Anche qui il programma effettua due scansioni diverse una più superficiale ed una più approfondita, nei risultati è simile a Recuva anche qui indica le possibilità di successo con pallini colorati per il recupero definitivo del file come per Recuva, basta selezionare il file ed indicare il percorso in cui lo si vuole salvare. VI RICORDO DI SALVARE SU SUPPORTI CHE NON SIANO IL TARGET E’ CHIARO IL PERCHE’? SE NON LO E’, AVETE LETTO FRETTOLOSAMENTE O NON AVETE COMPRESO I MIEI CONSIGLI. SALVARE SEMPRE SU SUPPORTI “DIVERSI DAL TARGET ” …. DIVERSI DAL TARGET … ALTRO SUPPORTO, Grazie!!

Nota per chi non è ha proprio voglia… se salvate i files recuperati sul target andate a riscrivere dati su quel supporto che contiene i files che volete recuperare … ergo … wipe involontario! I files salvati andranno a “sovrascrivere” ciò che state tentando di recuperare …. in pratica eliminate ogni possibilità di poter provare magari con un altro programma di recuperare il file che vi interessa.2

E per concludere Photorec così accontento tutti gli amici di Linux. La storia ed altre info le trovate qui insieme al programma che dovete scaricare con TestDisk anche questo utilissimo per il recupero dati ma ne parleremo un altra volta. http://www.cgsecurity.org/wiki/TestDisk_Download (vi assicuro che non è un errore è una coincidenza… “cgssecurity”…).

Scaricateli dopo aver fatto il “dezip” (averlo scompattato… sempre per il caldo e chi non studia!) del file troverete photorec_win  e qphorec_win utilizzate il secondo perché ha il  vantaggio di farvi un report dei files recuperati suddiviso per estensione in tempo reale. Contrariamente agli altri programmi presentati qui viene recuperato tutto il possibile (ragion per cui il wizard, vi chiede si indicare fin da subito il percorso nel quale volete salvare i files recuperati)  e non potete quindi selezionare il singolo file… per questo è il mio preferito in assoluto. Si perché preferisco recuperare tutto e poi vedere se c’è ciò che mi interessa … deformazione professionale!..  Da alcuni test che ho potuto personalmente effettuare è quello che da maggiori soddisfazioni e non a caso ne esiste una versione per i diversi sistemi operativi … è una vera bomba provatelo.

Di contro ha:

– il fatto di essere in lingua inglese ma ripeto non è un problema anzi! E non è così intuitivo come i due precedenti, bisogna un po’ leggere il wizzard e fare attenzione alle varie opzioni e variabili selezionabili;

– rispetto agli altri raccoglie tutti i files recuperati in cartelle (recup_dir*) sulle quali poi si deve lavorare o con Photorec Sorter (roba per affezionati alla riga di comando Linux) o più semplicemente potete lavorare sulle cartelle recuperate con programmi che vi creano un “indice” e vi permettono poi di fare ricerche mirate per estensione, parole, etc. ( ve ne parlerò prossimamente… seguitemi!) .

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Comunque ripeto che se mi chiedeste quale preferisco … PHOTOREC ! Quale consiglio a chi non ha voglia di “smenarsi troppo”  RECUVA e DISKDIGGER . Alla prossima.

* delegato Cobar Emilia Romagna XI mandato.

2 thoughts on “Recupera quel file! di Pier Luca Toselli*

  1. ….articolo utile e chiaro…con quella sottile vena di ironia che non guasta mai. Grazie

    • Grazie! Un bello e gradito incoraggiamento a continuare questo tipo di informazione.

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