Quesito in materia di arretrati una tantum, derivanti da promozione al grado di Maresciallo Aiutante

Un nostro iscitto ci ha posto il seguente quesito in materia di “arretrati, anche a titolo di una tantum, connessi all’avanzamento al grado di maresciallo aiutante”.

QUESITO:

“””Buongiorno, cortesemente volevo un’informazione circa l’ottenimento di arretrati o misure “una tantum” connessi all’avanzamento al grado di Maresciallo Aiutante.

In particolare, mi riferisco “all’ultimo concorso” per titoli ed esami per Maresciallo aiutante (pubblicazione quadri di avanzamento di cui al foglio d’ordine numero 21 datato 18 Dicembre 2014) con decorrenza giuridica del grado a decorrere dal 1° gennaio 2011 e, quindi, rientranti nel blocco stipendiale.

Tale richiesta é motivata dal fatto che nel Fondo Unico Efficienza per l’anno 2014, all’art. 12 é previsto che”…..al fine di compensare l’impiego più qualificato in relazione all’anzianità di servizio ed alla progressione di carriera conseguita, i militari interessati dal blocco salariale, per l’anno 2014, ……partecipano alla distribuzione delle risorse…pari ad euro 14.330.112....”.

Al riguardo, volevo chiedere se tali benefici economici (arretrati o una tantum) saranno corrisposti anche per gli anni 2011-2012-2013 (data d’inizio della decorrenza giuridica del grado) così come previsto dal Comando Generale per il solo 2014 e così come é stato per analogia in quegli anni per l’assegno funzionale (corresponsione di “una tantum” con diverse percentuali).

Nel ringraziare invio cordiali saluti.””””

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RISPOSTA:

Come evidenziato dal proponente il quesito, il provvedimento di avanzamento al grado di maresciallo aiutante, per una serie di ragioni organizzative proprie dell’Amministrazione, sulle quali in questa sede evitiamo di muovere ogni considerazione, prevede una decorrenza giuridica del provvedimento antecedente (di ben tre annualità) la data ordinatoria del provvedimento stesso.

Appare subito chiaro, in base al Principio costituzionale (art.36) secondo cui “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del suo lavoro”, che, nel caso specifico, competono ai neo-promossi marescialli aiutanti tutti i “diritti” economici e giuridici attinenti al nuovo grado rivestito, a partire dalla decorrenza giuridica.

L’Amministrazione, avendo specifica contezza del numero delle posizioni che annualmente hanno diritto a percepire un determinato profilo economico (lgs. parametro), negli anni colpiti dal blocco del tetto salariale e dai blocchi sulle promozioni e sugli assegni funzionali, ha diligentemente “accantonato” quota parte delle somme rese disponibili dal fondo perequetaivo, destinate a compensare i citati blocchi economici.

Conseguentemente, i neopromossi marescialli aiutanti di cui al citato foglio d’ordine del dicembre 2014, percepiranno,  con decorrenza giuridica 1° gennaio 2011, il trattamento economico a suo tempo percepito dai parigrado nelle seguenti misure percentuali:

  • il 100% delle somme spettanti per lanno 2011;
  • il 46% delle somme spettanti per l’anno 2012;
  • il 16, 60% delle somme spettanti per l’anno 2013; 
  • l’ 11, 25 % delle somme spettanti per l’anno 2014.

Tra l’altro, con le competenze dell’ultimo mese di Aprile é stato appena corrisposto il Fondo Efficienza dei Servizi Istituzionali, cosiddetto “Premio produttività”.

In tale occasione, relativamente all’anno 2014 di competenza del fondo,  i citati neopromossi al grado di maresciallo aiutante, per le ragioni testé citate, sono stati ristorati secondo la quota parte spettante, della perdita economica subìta parametrata al nuovo grado rivestito.

Per quanto concerne i citati emolumenti, al momento non vi é ancora certezza circa la data di corresponsione al personale, atteso che le Amministrazioni del comparto sono in attesa dell’emanazione del DPCM che ripartirà, con esattezza, le risorse spettanti alle  Forze di Polizia ed alle Forze Armate.

 

Sicurezza Cum Grano Salis