Premio Letterario Franco Fedeli

XVII edizione del Premio Letterario Franco Fedeli

Tavola Rotonda

 La garanzia delle libertà fondamentali tra esigenze individuali e collettive di sicurezza“.

Nella giornata di ieri 7 novembre 2016, nell’ambito della XVII edizione del Premio Letterario Franco Fedeli, si è svolta a Bologna la Tavola Rotonda organizzata dal SIULP sul tema “La garanzia delle libertà fondamentali tra esigenze individuali e collettive di sicurezza“.

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L’importante evento, al quale ha presenziato anche il Segretario Nazionale dell’Associazione Sicurezza Cum Grano Salis – Alessandro Margiotta -, si è aperto con la proiezione del film “Eddy”, sul tema della violenza sui minori, dei medici volontari e degli attentati terroristici in Siria, scritto, diretto e interpretato da Simone Borrelli, sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e proiettato in anteprima mondiale a Strasburgo il 15 ottobre 2014, ove ha ricevuto il riconoscimento di “Film ufficiale dei Diritti umani” 2015 per il Consiglio d’Europa.

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La giornata è poi proseguita con la Tavola Rotonda, moderata da Luca Boccaletti, alla quale hanno partecipato:

  • Massimo Rubechi (Docente di Diritto Costituzionale Università di Urbino);
  • Mario Boffo (già Ambasciatore in Yemen e in Arabia Saudita);
  • Alessandro Alberani (Cisl area metropolitana Bolognese);
  • Valter Giovannini (Procuratore della Repubblica Aggiunto);
  • Luigi Savina (Vice Capo Vicario della Polizia di Stato);
  • Felice Romano (Segretario Generale Nazionale SIULP).

Nel corso del dibattito il Professor Massimo Rubechi ha in particolar modo affrontato il modo in cui la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e la Corte di Giustizia Europea hanno dato corpo ad un insieme di diritti che nell’ordinamento europeo trovano sempre più spazio, analizzando poi dal punto di vista giuridico sia lo “scontro” tra il riconoscimento delle libertà fondamentali e le esigenze individuali e collettive di sicurezza, sia in quale modo alcune misure di sicurezza vadano a comprimere le stesse libertà individuali, collettive e fondamentali.

L’Ambasciatore Mario Boffo ha poi fornito ai presenti quella che è la visione che si ha dall’estero del nostro Paese e come è visto il tema dei diritti umani negli altri Paesi del Mondo, evidenziando come questo in alcune culture sia visto come un’intrusione, sia pur in buona fede. Mario Boffo ha quindi sostenuto come l’affermazione dei diritti umani in maniera totale in tutti i Paesi, e soprattutto in certi Paesi, sia una sorta di utopia e come si debba lavorare più sulle cose positive che su quelle negative, mantenendo un argine, anche perentorio, sui comportamenti inaccettabili ma sfruttando anche ogni minima apertura che si dovesse creare nel senso del progressivo riconoscimento dei diritti umani.

Alessandro Alberani nel suo intervento ha analizzato la percezione di sicurezza che ogni cittadino ha nella sua vita quotidiana, effettuando una comparazione tra l’esigenza di sicurezze individuali e l’esigenza di sicurezze collettive, che investono quindi tutti i cittadini nel loro complesso, soffermandosi sul concetto di responsabilità che incontra ognuno di noi nel riconoscimento dicotomico tra diritti e doveri, ripercorrendo poi la propria esperienza nella cooperazione internazionale per il raggiungimento di una sicurezza più globale, quale può essere intesa la pace in tutti i Paesi del mondo.

Valter Giovannini ha fornito un quadro della legislazione vigente in tema di sicurezza, soffermandosi in particolar modo su quella relativa agli stranieri ed ai fenomeni di immigrazione, evidenziando come spesso questa si sia sviluppata sostanzialmente in termini emergenziali e come il nostro Paese si trovi solo in Europa a fronteggiare questa emergenza. Il Procuratore della Repubblica ha poi affrontato il tema della sicurezza pubblica, con specifico riferimento alle norme che la regolano e che dovrebbero sempre di più essere improntate alla prevenzione più che alla repressione dei reati, soprattutto in termini di tutela da fenomeni di terrorismo.

Il Prefetto Luigi Savina ha riportato ai presenti la propria esperienza di funzionario della Polizia di Stato e del proprio impegno anche negli anni bui del terrorismo, ricordando l’evoluzione della normativa che ha consentito di raggiungere risultati altamente positivi nella difesa del Paese, nonché l’esperienza maturata dalla Forze dell’ordine in questo ambito e che non sono patrimonio di altri Paesi. Il Vice Capo Vicario della Polizia di Stato ha poi ricordato il grande impegno delle Forze di Polizia nel controllo dei processi migratori e soprattutto nell’opera di soccorso, accoglienza e sicurezza che gli operatori del comparto ogni giorno mettono in campo in occasione degli sbarchi che si ripetono sulle coste italiane, sempre nel pieno rispetto delle norme e della dignità delle persone.

Felice Romano, nel concludere la Tavola Rotonda, ha inteso ripercorrere l’approccio storico sul tema della sicurezza, inizialmente fondato essenzialmente sulla repressione e non sulla prevenzione. In tale ambito il Segretario Generale del Siulp ha ricordato come un passaggio fondamentale in tale direzione sia rappresentato dalla riforma introdotta dalla legge 121 del 1981 che rappresentò non la mera smilitarizzazione del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza e la sindacalizzazione della Polizia, ma rappresentò un vero e proprio processo di democratizzazione della funzione di Polizia, che ha portato la sicurezza a diventare non solo protezione ma anche e soprattutto sicurezza sociale. Felice Romano ha poi inteso soffermarsi proprio sulle finalità di prevenzione che devono riconoscersi nelle funzioni di Polizia, favorendo anche sotto il profilo normativo questo indirizzo, per assicurare il giusto equilibrio tra libertà fondamentali ed esigenze di sicurezza individuali e collettive.

Al termine della Tavola Rotonda l’evento è proseguito con la presentazione degli autori Carlo Lucarelli (con “Il tempo delle iene”), Antonio Manzini (con “7-7-2007”) e Gesuino Nemus (con “I bambini sardi non piangono mai”), finalisti del “Premio Letterario Franco Fedeli” e la proclamazione del Vincitore della XVII edizione del Premio Franco Fedeli 2016, dalla giuria assegnato a Gesuino Nemus per il suio “I bambini sardi non piangono mai”.

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