Malessere per “l’Immobilità” del Personale GdF. Di Demetrio Demartis.*

31 ottobre 2014

Benessere, anzi “malessere del Personale GdF”, questo sembra il risultato, ancora una volta per questo anno riguardo la “Mobilità del Personale”.
Il Personale appartenente al ruolo ISAF – Contingente Ordinario e Mare – per quanto concerne le procedure di mobilità, evidenziano alcune criticità in merito alla realizzazione dell’obiettivo che si era prefissato il piano unico degli impieghi – Fase Nazionale – Misura sperimentale e alle ambizioni di essere trasferiti a varie sedi sul territorio nazionale. Aspettative, finalizzate ad ottenere un trasferimento, dopo anni ed anni trascorsi in sedi lontane dai propri luoghi di origine, che ancora una volta vengono vanificate, giustificandolo come “non accolte ostandovi esigenze organiche e di servizio” .
Questo quadro emerge  dal fatto che, per gli anni passati, riguardo i neo finanzieri usciti dal corso (vds. 12° corso allievi Finanzieri), la determinazione del loro trasferimento, a firma del Comandante in Seconda, era con decorrenza 29 gennaio 2013 e le relative assegnazioni ai Comandi, giustificate dall’Amministrazione come “esigenze di servizio”, determinazione abbondantemente in anticipo alla stesura della situazione forza del ruolo Appuntati e Finanzieri dei Comandi Regionali ed equiparati, aggiornata alla data del 15 aprile 2014 e comunque in anticipo rispetto al termine del procedimento amministrativo riguardo i trasferimenti del personale appartenente al ruolo App./Fin. come alla nota circolare sulla mobilità del personale I.S.A.F. edizione 2013.
Invece, quest’anno i neo finanzieri sarebbero usciti dal corso di formazione la fine di Agosto/2014, successivamente alla stesura della situazione forza del ruolo Appuntati e Finanzieri dei Comandi Regionali ed equiparati aggiornata alla data del 15 aprile 2014 e comunque successivamente alla determinazione del già Comandante in Seconda, con data 12 maggio 2014 .
Per citare un esempio concreto: la recente assegnazione di neo-finanzieri alla Regione Calabria, ha di fatto, azzerato la situazione Forza Organica deficitaria fino all’agosto scorso creando una forte disullusione per tutti quei finanzieri che ambivano a rientrare a quella sede.
I colleghi, “Immobili”, sono convinti che tale immotivata e ingiustificata scelta dell’amministrazione, leda sostanzialmente le aspettative di chi è inserito anche da lungo tempo nelle relative graduatorie, che in tal modo vanno a vanificare il principio sencondo il quale  le assegnazioni “dovrebbero essere fatte, ossia in base all’anzianità di servizio ed ai  punteggi maturati”.
Tale incomprensibile modalità di attuazione della manovra di mobilità centralizzata, di fatto preclude a militari con una anzianità media di servizio, in alcuni casi superiore ai 20 anni, la legittima possibilità di ricongiungersi, a distanza di un considerevole lasso di tempo, ai rispettivi nuclei familiari, creando malcontento e malessere in loro e nelle proprie famiglie.

Ad onor del vero, c’e’ da evidenziare, tuttavia, che questa impostazione é supportata dalle motivazioni addotte dall’Amministrazione che tendono a soddisfare l’esigenza di ripianare gli organici con personale più giovane, da impiegare in particolari servizi che presentano aspetti particolarmente gravosi. Queste aree, infatti, si sono, nel tempo, saturate di personale con un’anzianità di servizio molto elevata e questo ha contribuito a creare forti malcontenti tra lo stesso personale e difficoltà ai comandi, nel momento in cui c’era da soddisfare particolari servizi, di norma, riservati ai più giovani. L’inserimento di un maggiore punteggio, inoltre, a favore del riconoscimento dell’insularità, per i militari che prestano la loro opera presso i Comandi Regionali Sicilia e Sardegna, (così come peraltro avviene tramite altre forme di premialità per gli ufficiali) garantirebbe una giusta perequazione ed una valida forma di ristoro per i disagi subiti. A puro titolo esemplificativo, peraltro, al militare che dal Comando Regionale Milano che chiede di essere trasferito al Comando Regionale Calabria viene attribuito un punteggio maggiore dello stesso militare che dal Comando Regionale Sardegna chiede il Comando Regionale Calabria.
Il disagio, tra l’altro, appare evidente dal punto di vista economico,  sia che il viaggio avvenga in nave, sia in aereo.
Nel primo caso infatti gli appartenenti a questo Comando Regionale sono costretti a partire la sera prima per raggiungere la meta nel pomeriggio della giornata successiva, mentre nel secondo caso si rende necessaria una tappa intermedia presso le aerostazioni capitoline, ovvero presso un qualsiasi aeroporto nella disponibilità del vettore di turno, con notevole aggravio dal punto di vista economico e temporale.

Delegato Co.Ba.R. Sardegna