Indennità di maggiorazione fuori sede: No a disparità tra finanzieri e Comparto Difesa.

5 dicembre 2016

Riceviamo e pubblichiamo un interessante articolo a firma dei colleghi Ortodosso Michele e Demetrio Demartis, che affronta una delicata e complessa questione che riguarda tutto il personale inviato in missione fuori sede che fa uso negli spostamenti di cuccetta in treno o di cabina letto in nave. A tale personale l’Amministrazione non riconosce, contrariamente a quanto disciplina la Difesa per tutto il comparto, con una circolare interforze diretta anche al Comando Generale della Guardia di Finanza, la maggiorazione oraria di missione.

La tematica è particolarmente sentita tra il personale che presta servizio in Sardegna, che si ritrova spesso a viaggiare in nave in orario notturno con l’uso della cabina letto, tanto che il Cobar isolano, con propria delibera, ha a suo tempo interessato il Comandante Regionale e l’Organo di Rappresentanza centrale.

Sicurezza Cum Grano Salis


Riconoscimento delle indennità al personale in servizio fuori sede. Un grande problema per il personale che presta servizio in Sardegna e nelle isole.

(di Michele Ortodosso e Demetrio Demartis)

Nel dicembre del 2015 il Comando Regionale Sardegna, con nota n. 188978, poneva un quesito al Comando Generale, chiedendo se in caso di viaggio in nave con l’uso di cuccetta in cabina le indennità di maggiorazione oraria e di servizio notturno fossero essere cumulabili.

Con nota nr. 105440 dell’aprile 2016 il Comando generale rispondeva che:

  • le indennità di maggiorazione oraria e di servizio notturno non sono cumulabili;
  • l’utilizzo della cabina letto per i viaggi in nave, relativamente alle ore notturne convenzionalmente fissate tra le 22.00 e le 06.00, non é utile alla maturazione della maggiorazione oraria di missione in quanto tale sistemazione è equiparabile al trattamento alberghiero.

Successivamente veniva emanato a maggio del 2016 il “compendio trattamento economico accessorio del personale” nel quale veniva riportato al par. 4, maggiorazione oraria di missione, pag. 46:

  • la corresponsione dell’indennità di missione oraria maggiorata non compete, tra l’altro, nei casi di fruizione di vagone letto/cuccetta ovvero di cabina (nave) per le ore di viaggio riferite all’orario notturno (22.00-06.00).

A seguito della risposta al quesito, nonché delle disposizioni del compendio, il ReTLA Sardegna si  vedeva costretto ad attenersi alle indicazioni prospettate dal Comando Generale negando il riconoscimento delle indennità in parola.

Ciò induceva il personale interessato a dare corso alla presentazione di una serie di istanze finalizzate al recupero delle indennità (notturna e di servizio esterno) non corrisposte per l’espletamento di servizi isolati di missione fuori sede. Ancora oggi riceviamo dal personale, anche a titolo personale, numerose e motivate richieste di informazione sulla questione, fatta  sollevare peraltro anche dal Cobar Sardegna, visto che nell’isola la tematica è fortemente sentita.

In merito riteniamo che la situazione sia molto chiara e non riusciamo a capire come l’Amministrazione abbia potuto sinora “legiferare” norme di diritto interno in maniera tanto singolare e disomogenea rispetto a chi svolge un analogo servizio nell’ambito del comparto difesa.

In particolare segnaliamo che:

  • la circolare n. 4271 de 2013 del Comando Generale della Guardia di Finanza – VI Reparto – Affari Giuridici e Legislativi – Ufficio Trattamento Economico, prevede che l’indennità di servizio esterno sia cumulabile con l’indennità notturna;
  • il Ministero della Difesa con propria circolare del 2009, diretta a tutte le Forze Armate ed alle Polizie ad ordinamento militare Carabinieri e Guardia di Finanza, al fine di uniformare l’azione amministrativa, ha dato precise disposizioni sulla maggiorazione dell’indennità oraria di missione nel caso di fruizione della cuccetta: “Al dipendente inviato in servizio fuori sede spetta, limitatamente alla durata del viaggio eccedente l’orario giornaliero di servizio, la maggiorazione dell’indennità oraria di missione di cui all’articolo 6, comma 3 del D.P.R. n. 255/1999, così come modificato dall’articolo 7, comma 5 del D.P.R. n. 163/2002, anche in concomitanza al rimborso del biglietto del vagone letto, della cuccetta o della cabina letto (o equivalente) nel caso di viaggio con nave. Di conseguenza, non sussistono motivi ostativi alla corresponsione dell’indennità in questione anche per il periodo di viaggio con fruizione del vagone letto o della cuccetta, atteso che l’unica condizione posta dalla norma è che il personale stesso venga impiegato oltre la durata del turno giornaliero”.

La tematica, da noi affrontata in più sedi, pertanto, dovrà essere al più presto superata, proprio per ridare ai finanzieri quel diritto che inspiegabilmente è stato loro negato e riequilibrare una disparità di trattamento con il personale delle forze armate, al quale le indennità in argomento sono state sempre corrisposte regolarmente.

Siamo comunque ragionevolmente convinti di una positiva conclusione della problematica. Vi terremo aggiornati.

 

Michele SandoKan Ortodosso (delegato Cobar Sardegna)

Demetrio Demartis (già delegato Cobar Sardegna)