Disegno di Legge A.S. 1581. Promozione per merito di lungo servizio per il personale militare collocato in congedo assoluto.

Commento di Alessandro Margiotta*

Dopo una fase di stallo di qualche mese, prosegue l’esame, in 4^ Commissione “Difesa” del Senato della Repubblica in sede referente, del Disegno di Legge n. 1581 per la concessione di una promozione per merito di lungo servizio agli ufficiali ed ai sottufficiali delle Forze armante e della Guardia di Finanza collocati in congedo assoluto (Clicca qui per il contenuto).

Si tratta di un disegno di legge con il quale i proponenti, evidenziando come:

  • l’obiettivo sia quello di riconoscere agli ufficiali e sottufficiali delle Forze armate e della Guardia di Finanza “una promozione per merito di lungo servizio come forma di riconoscimento morale, senza produrre alcuna variazione nello «status giuridico» degli interessati”;
  • tale riconoscimento, per altro, non comporti “alcuna variazione del trattamento di quiescenza”;
  • si tratti di promozioni di cui beneficerebbero solo coloro che nel corso della loro carriera non hanno mai demeritato e che negli ultimi dieci anni di servizio si sono particolarmente distinti per le qualità morali e di carattere,

rappresentano si tratti di un “segnale meritocratico, tra l’altro suscettibile di dispiegare effetti positivi anche sul personale militare ancora in servizio, che potrebbe considerare l’approvazione di questo provvedimento come un incentivo a migliorare la qualità delle proprie prestazioni offerte alle Forze armate ed al Corpo della guardia di finanza”.

Il 14 aprile 2015 avevamo già relazionato sulla presentazione di tre emendamenti al disegno di legge (1.1 – 1.01 – 5.01), l’ultimo dei quali assumeva particolare importanza prevedendo l’stensione ai militari vittime del dovere dei benefici previsti in favore delle vittime della criminalità e del terrorismo. L’intento del proponente l’emendamento 5.01 era infatti quello di sanare “un’importante sperequazione tra gli operatori civili vittime del terrorismo e della criminalità organizzata e quelli militari che, in condizioni analoghe, vengono inquadrati come “vittime del dovere” e conseguentemente assoggettati ad un diverso -e penalizzante- regime”.

Nella sedute n. 147 dell’8 ottobre 2015 si è quindi il presidente CONTI ha reso noto:

  • la presentazione, da parte del Governo, degli emendamenti 2.1 e 4.1, dei quali la Commissione ha deliberato l’accantonamento, in attesa dei pareri delle Commissioni affari costituzionali e bilancio;
  • che la Commissione Bilancio ha espresso parere non ostativo ma condizionato sul testo del provvedimento e sui precedenti emendamenti;
  • che il parere non ostativo sul testo è condizionato, ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione (comma 3: “Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi fronte”.), all’approvazione dell’emendamento 1.1 (a firma del relatore), che prevede, tra l’altro, che la promozione non produce effetti ai fini del trattamento di quiescenza, né ad altro fine economico-retributivo;
  • che sull’emendamento 1.0.1 (a firma del senatore Vattuone e di altri), il parere è non ostativo;
  • che la predetta Commissione ha espresso parere contrario, sempre ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione, sulla proposta 5.0.1 (a firma del senatore Divina), comportando questo oneri per i quali non è stata precisata la copertura.

Sono stati quindi poste ai voti e approvate le proposte 1.1 e 1.01, mentre l’emendamento 5.0.1 è stato dichiarato decaduto per assenza del proponente.

Viene quindi al momento meno la possibilità che i benefici previsti in favore delle vittime della criminalità e del terrorismo vengano estesi ai militari vittime del dovere.

Sono stati quindi accantonati gli emendamenti 2.1 e 4.1 in attesa dei prescritti pareri e per la loro successiva valutazione ed eventuale riformulazione alla luce della nuova articolazione del testo che consegue all’approvazione dell’emendamento 1.1.

 *Alessandro Margiotta

– Delegato Cobar Emilia Romagna e Coir Italia Centro Settentrionale

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TESTO DEI NUOVI EMENDAMENTI

 Art.  2

2.1

Il Governo

Al comma 1:

  1. a) alla lettera a), aggiungere, in fine, le seguenti parole: «, ivi compreso il caso in cui il personale transiti anticipatamente in congedo assoluto da una della predette posizioni per motivi di salute»;
  2. b) alla lettera e), dopo la parola «consegna» aggiungere le seguenti: «i cui effetti non siano cessati ai sensi dell’articolo 1369 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66»;
  3. c) dopo la lettera f), aggiungere la seguente:

«f-bis) all’atto del collocamento in congedo assoluto, non siano stati sottoposti a procedimento disciplinare da cui possa derivare una sanzione di stato oppure non siano stati sospesi dall’impiego o dalle funzioni e attribuzioni del grado, salvo che il procedimento disciplinare di stato si concluda senza l’applicazione di sanzioni ovvero il provvedimento di sospensione dall’impiego o dalle funzioni e attribuzioni del grado sia revocato a tutti gli effetti».

Art.  4

4.1

Il Governo

Al comma 2, sopprimere le parole da: «se non per gravi esigenze» fino alla fine del comma.