Disegno di Legge A.S. 1581. “Disposizioni per la concessione di una promozione per merito di lungo servizio agli ufficiali ed ai sottufficiali delle Forze armate e della Guardia di finanza collocati in congedo assoluto”.

L’11 marzo 2015 abbiamo dato notizia dell’inizio dell’esame, in 4^ Commissione “Difesa” del Senato della Repubblica in sede referente, del Disegno di Legge per la concessione di una promozione per merito di lungo servizio agli ufficiali ed ai sottufficiali delle Forze armante e della Guardia di Finanza collocati in congedo assoluto (Clicca qui per il contenuto).

Si tratta di un disegno di legge con il quale i proponenti, evidenziando come:

  • l’obiettivo sia quello di riconoscere agli ufficiali e sottufficiali delle Forze armate e della Guardia di Finanza “una promozione per merito di lungo servizio come forma di riconoscimento morale, senza produrre alcuna variazione nello «status giuridico» degli interessati”;
  • tale riconoscimento, per altro, non comporti “alcuna variazione del trattamento di quiescenza”;
  • si tratti di promozioni di cui beneficerebbero solo coloro che nel corso della loro carriera non hanno mai demeritato e che negli ultimi dieci anni di servizio si sono particolarmente distinti per le qualità morali e di carattere,

rappresentano si tratti di un “segnale meritocratico, tra l’altro suscettibile di dispiegare effetti positivi anche sul personale militare ancora in servizio, che potrebbe considerare l’approvazione di questo provvedimento come un incentivo a migliorare la qualità delle proprie prestazioni offerte alle Forze armate ed al Corpo della guardia di finanza”.

Nel corso della nuova riunione odierna della Commissione per l’esame del disegno di legge, alla quale ha partecipato anche il Sottosegretario di Stato per la difesa ROSSI, è stato deliberato di richiedere la relazione tecnica sul testo del disegno di legge e sugli emendamenti ad esso riferiti.

 

In particolare, sono intervenuti nella discussione generale:

  • il Presidente LATORRE, il quale ha informato la Commissione che, “alla scadenza del termine (previsto per lo scorso 8 aprile alle ore 18), risultano presentati 3 emendamenti: uno a firma del relatore, uno a firma dei senatori Vattuone ed altri ed uno del senatore Divina”. Il Presidente ha poi proposto “di richiedere al Governo -ai sensi dell’articolo 76-bis del Regolamento- la relazione tecnica sul testo del disegno di legge e sui relativi emendamenti. Ciò al fine di rendere più sollecito l’esame del provvedimento sia presso la sede di merito, sia presso la Commissione bilancio, chiamata ad esprimere il proprio parere. Una volta esaurito l’esame in sede referente, sarà possibile domandare al Presidente del Senato la riassegnazione in sede deliberante”;
  • il senatore ALICATA, domandando chiarimenti “sull’ampiezza della platea dei beneficiari del provvedimento”;
  • il senatore BATTISTA, che ha ricordato che “nel corso dell’iter di analoghi provvedimenti nella scorsa legislatura il rappresentante del Governo pro tempore aveva effettuato, nella seduta del 13 novembre 2008, alcune stime al riguardo”;
  • il sottosegretario ROSSI, il quale ha osservato che “i dati prodotti nel 2008 quasi sicuramente non sarebbero in grado di rappresentare la realtà odierna”, riservandosi quindi di approfondire la questione.
  • il relatore ASTORRE, il quale ha auspicato “che il Governo produca la relazione tecnica in tempi rapidi” ed espresso – in linea di massima e subordinatamente alle risultanze della predetta relazione – “un orientamento favorevole sugli emendamenti 1.0.1 e 5.0.1”, ribadendo in ultimo “il proprio orientamento favorevole alla richiesta di riassegnazione del provvedimento in sede deliberante”;
  • il Senatore VATTUONE, che ha illustrato brevemente la proposta 1.0.1, che interviene sull’articolo 1084 del Codice dell’ordinamento militare “al fine di sanare una palese sperequazione a danno della categoria degli ufficiali”;
  • il Senatore DIVINA, il quale a sua volta ha illustrato la proposta 5.0.1, volta, del pari, a sanare “un’importante sperequazione tra gli operatori civili vittime del terrorismo e della criminalità organizzata e quelli militari che, in condizioni analoghe, vengono inquadrati come “vittime del dovere” e conseguentemente assoggettati ad un diverso -e penalizzante- regime”.

Il seguito dell’esame è stato quindi rinviato.

 

Questi nello specifico gli emendamenti al disegno di legge presentati:

 

Art.  1

1.1

IL RELATORE

 

Sostituire l’articolo con il seguente:

«Art. 1

 

  1. Al Codice dell’ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, al Libro Quarto (Personale militare), Titolo VII (Avanzamento) , Capo IV (Quadri di avanzamento e promozioni), dopo la sezione IV (Promozioni all’atto del Collocamento in congedo), è aggiunta la seguente:

 

“Sezione V

Promozione per merito di lungo servizio agli ufficiali ed ai sottufficiali delle Forze armate e della Guardia di finanza collocati in congedo assoluto

 

Articolo 1084-bis

(Promozione per merito di lungo servizio)

 

  1. Gli ufficiali ed i sottufficiali delle Forze armate e del Corpo della guardia di finanza collocati in congedo assoluto possono ottenere una promozione per merito di lungo servizio.

 

  1. Possono altresì ottenere una promozione, a titolo onorifico, i cittadini italiani nella posizione di congedo assoluto che abbiano partecipato, in qualità di ufficiali, di sottufficiali e di militari e graduati di truppa ad operazioni di guerra durante il secondo conflitto mondiale, a condizione che ad essi siano stati riconosciuti i benefici previsti dalla normativa vigente in favore degli ex combattenti.

 

  1. Dai benefici di cui al comma 2 sono esclusi gli appartenenti al ruolo d’onore.

 

  1. La promozione di cui ai commi 1 e 2 è concessa, a prescindere dal grado rivestito e anche oltre il grado massimo previsto per il ruolo d’appartenenza, agli ufficiali e sottufficiali di tutti i ruoli e corpi dell’Esercito italiano, della Marina militare, dell’Aeronautica militare e dell’Arma dei carabinieri, nonché del Corpo della guardia di finanza.

 

Articolo 1084-ter

(Requisiti richiesti)

 

  1. Gli ufficiali ed i sottufficiali conseguono la promozione di cui all’articolo 1084-bis, comma 1, a condizione che:
  2. a) siano stati collocati in congedo assoluto al termine del periodo di ausiliaria o della riserva;
  3. b) non abbiano usufruito di altre promozioni a titolo onorifico;
  4. c) siano stati giudicati con la qualifica di «eccellente» negli ultimi quindici anni di servizio;
  5. d) non abbiano mai riportato in tutti gli anni di servizio la qualifica di «inferiore alla media» o «insufficiente», né giudizi di inidoneità all’avanzamento, anche nella posizione del congedo;
  6. e) non abbiano mai riportato, anche in congedo, una sanzione disciplinare di stato ovvero di corpo nella misura pari o superiore alla «consegna»;
  7. f) non siano stati condannati con sentenze passate in giudicato ovvero non siano stati rinviati a giudizio o ammessi a riti alternativi per delitti non colposi, salvo che sia intervenuta successiva sentenza definitiva di assoluzione.

 

Articolo 1084-quater

(Decorrenza)

 

  1. Gli ufficiali ed i sottufficiali, che alla data di entrata in vigore degli articoli di cui alla presente sezione risultano collocati in congedo assoluto, conseguono la promozione di cui all’articolo 1 con decorrenza dal giorno del collocamento in congedo assoluto o, anche successivamente a tale data, dal giorno utile individuabile nella specifica posizione di grado nel frattempo maturata.

 

Articolo 1084-quinquies

(Effetti)

 

  1. La promozione di cui all’articolo 1084-bis non produce effetti ai fini del trattamento di quiescenza, né ad altro fine economico-retributivo.

 

  1. Gli ufficiali ed i sottufficiali ai quali è concessa la promozione non possono essere richiamati in servizio se non per gravi esigenze di mobilitazione; in tali casi, quando vengono richiamati in servizio assumono il grado precedentemente rivestito.

 

Articolo 1084-sexies

(Modalità di richiesta e revoca della promozione, giudizi di avanzamento)

 

  1. La promozione di cui all’articolo 1084-bis è richiesta dall’interessato al Ministro della difesa, se appartenente alle Forze armate ed al Ministro dell’economia e delle finanze, se appartenente al Corpo della guardia di finanza, a mezzo di domanda, corredata da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, nella quale si dichiari il possesso dei requisiti di cui agli articoli 1084-bis e 1084-ter, da presentare entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Il Ministro cui è inoltrata la domanda, entro sei mesi dalla ricezione della stessa, provvede con proprio decreto alla concessione della promozione.

 

  1. Gli ufficiali ed i sottufficiali, che alla data di entrata in vigore della presente legge si trovino nelle condizioni previste dall’articolo 1084-quater, possono presentare la domanda come richiesto al comma 1 entro il termine stabilito dallo stesso.

 

  1. Con decreto del Ministero competente ai sensi del comma 1, la promozione è revocata qualora dalle verifiche disposte l’interessato risulti non essere in possesso dei requisiti richiesti.

 

  1. Le procedure per il giudizio di avanzamento e la relativa promozione hanno luogo secondo quanto disposto dalla normativa vigente, nell’ambito delle risorse allo scopo preordinate, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato.”

 

  1. Dall’attuazione delle disposizioni contenute nel presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Il Ministero della Difesa provvede pertanto con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.»

 

Conseguentemente, sopprimere gli articoli 2, 3, 4 e 5.

 

1.0.1

VATTUONE, PEGORER, LUCIANO ROSSI, AMATI

 

Dopo l’articolo, aggiungere il seguente:

 

«Art. 1-bis

(Personale militare che cessa dal servizio per infermità)

 

1.All’articolo 1084, comma 1, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, la parola “ausiliari” è soppressa.»

 

Art.  5

5.0.1

DIVINA

 

Dopo l’articolo, aggiungere il seguente:

 

«Art. 5-bis

(Estensione ai militari vittime del dovere dei benefici previsti in favore delle vittime della criminalità e del terrorismo)

 

  1. A decorrere dall’entrata in vigore della presente legge, i benefici previsti in favore delle vittime della criminalità e del terrorismo sono estesi ai militari vittime del dovere, caduti o che abbiano subito invalidità permanenti nelle circostanze di cui alla legge 29 dicembre 2005, n. 266, articolo 1, commi 563 e 564.»

 

Conseguentemente, modificare la rubrica del provvedimento come segue: «Disposizioni per la concessione di una promozione per merito di lungo servizio agli ufficiali ed ai sottufficiali delle Forze armate e della Guardia di finanza collocati in congedo assoluto. Estensione ai militari vittime del dovere dei benefici previsti in favore delle vittime della criminalità e del terrorismo».

 

 

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