Consiglio di Stato. Indennità di supporto logistico al personale della Guardia di Finanza. Nessuna distinzione fra personale specializzato del contingente di mare e del contingente ordinario.

Il Consiglio di Stato, con tre sentenze rese dalla IV Sezione in data 28 gennaio 2015 (n. 310/2016 – 312/2016 e 313/2016), ha respinto l’appello proposto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – Comando Generale della Guardia di Finanza – con il quale si richiedeva l’annullamento delle sentenze emesse dal T.A.R. Puglia (rispettivamente n. 01318/2014, n. 01316/2014 e n. 01322/2014), concernenti il riconoscimento a percepire, da parte del personale specializzato del contingente ordinario della Guardia di Finanza, l’indennità di supporto logistico di cui all’articolo 66 del D.P.R. n.254/99.

Il Consiglio di Stato ha infatti ritenuto che:

  • la chiarezza della norma non lascia dubbi circa la sua portata soggettiva, che non distingue in alcun modo fra personale specializzato del contingente di mare e del contingente ordinario”;
  • la circolare n. 316460/2011, sulla scorta della quale l’indennità è stata negata…limitando l’indennità al solo personale del contingente di mare, tradisce quanto testualmente previsto dall’art. 66 del D.P.R. n. 254/1999”;
  • il giudice di prime cure ha correttamente fatto uso del potere di disapplicazione del giudice amministrativo, riferito alle circolari amministrative, le quali, infatti, non possono prevalere su disposizioni normative”;
  • sebbene l’orientamento maggioritario richieda che in materia di indennità di impiego operativo nel supporto logistico ed addestrativo di cui al citato art. 66 sia necessaria l’emanazione di un atto organizzativo della Pubblica Amministrazione di individuazione degli uffici di supporto presso i quali è possibile maturare il diritto all’indennità de qua, tale orientamento non può trovare applicazione nel caso in cui l’atto organizzativo, …, si ponga in contrasto con la legge, richiedendo un requisito limitativo del diritto a percepire l’indennità non previsto dalla norma”.

Il Consiglio di Stato ha quindi dichiarato legittima le sentenze del T.A.R. Puglia con le quali era stato “accertato il requisito per il riconoscimento dell’indennità ovvero l’effettivo impiego presso il Comandi e Reparti logistico-addestrativi a supporto del dispositivo navale, …, e dichiarata illegittima nonché discriminatoria la limitazione di cui alla circolare n. 316490/2011, …, correttamente accertato il diritto di questi al riconoscimento dell’indennità ex art. 66 D.P.R. n. 254/1999, nonché condannato la Pubblica Amministrazione al pagamento delle somme dovute in favore dell’appellato nella misura indicata ex lege a far data dal 1 dicembre 2011, data in cui è stata interrotta la corresponsione dell’indennità precedentemente riconosciuta, fino all’effettivo soddisfo, con maggiorazione degli interessi e rivalutazione monetaria come per legge”.

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