Concussione, prosciolto il finanziere Voza. di (a.e.) – la città di salerno.it

17 ottobre 2013

Le accuse nei confronti del luogotenente della Guardia di Finanza Angelo Voza «erano calunniose ed infondate»: è questo il commento dall’avvocato di fiducia del sottufficiale delle “Fiamme gialle”, il penalista Nicola Naponiello alla notizia della decisione del gip del Tribunale di Salerno, dottor Bruno De Filippis, che, accogliendo la richiesta del Procuratore Aggiunto, Enrico D’Auria, ha disposto l’archiviazione delle stesse per «infondatezza delle notizie di reato attribuite al Voza altre persone coinvolte».

Il finanziere, ricostruisce l’avvocato Naponiello, era stato «ingiustamente accusato di concussione, calunnia, minaccia, diffamazione e abuso d’ufficio. Si conclude così, con l’archiviazione definitiva, un iter giudiziario iniziato nel 2011, che ha visto Angelo Voza al centro di una indagine complessa partita a seguito di accuse, risultate totalmente infondate ed al centro di una campagna mediatica che ha leso la sua immagine».

Già nel 2011 – afferma Naponiello – il pm della Procura della Repubblica di Salerno, Carmine Olivieri, «aveva avanzato una prima richiesta di “archiviazione per infondatezza delle notizie di reato”, ma un solo quotidiano locale aveva dato ampio risalto alla vicenda, gettando pesanti ombre e dubbi sull’immagine dell’Ispettore e della Guardia di Finanza stessa».

Secondo il legale le ultime decisioni del gip e del pm del tribunale di Salerno «hanno rimosso ogni dubbio sulla condotta del finanziere, evidenziando la sua completa estraneità ed innocenza e restituendogli piena dignità ed onore, evidenziando le infondate e pretestuose accuse tese solo a delegittimarne il corretto operato». Per Naponiello «si è chiusa una vicenda molto inquietante per il mio assistito: un eccellente finanziere, con una lunga esperienza nel campo investigativo, che ha dovuto convivere per un lungo periodo con addosso la spada di Damocle di un’accusa infamante pur essendo innocente, ma che gli ha comunque permesso di continuare a svolgere con serenità il proprio lavoro, senza aver mai subito alcun procedimento disciplinare».(a.e.)