Concorsi nelle Forze di Polizia. Nelle more dei nuovi regolamenti rimangono in vigore i vecchi limiti di altezza.

T.A.R. Lazio – Sezione I Ter – Sentenza n. 10835/2015 del 17 agosto 2015. Concorsi nelle Forze di Polizia. Nelle more dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni recanti i parametri fisici per il reclutamento del personale delle Forze armate, delle Forze di polizia ad ordinamento militare e civile e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che devono entrare in vigore contemporaneamente, continuano ad applicarsi i limiti di altezza previsti dalla vigente normativa.

Con tale sentenza, il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio si è pronunciato, in forma semplificata, su un ricorso presentato da una partecipante ad un concorso pubblico per il conferimento di ottanta posti di commissario del ruolo dei commissari della Polizia di Stato.

Nello specifico, il T.A.R. Lazio ha evidenziato che:

  • “l’art. 2, comma 1, lett. f), n. 2, del bando, disposizione di immediata lesione, impugnata solo col presente ricorso unitamente all’esclusione dal concorso de quo, …, richiede, quale requisito, a pena di esclusione, per poter partecipare al concorso stesso, il possesso di una statura minima di 1,65 m per gli uomini e di 1,65 m per le donne”;
  • “l’art. 1 della legge 12.1.2015, n. 2, invocato dalla ricorrente a sostegno della propria difesa, demanda ad un regolamento, il quale allo stato non risulta essere stato emanato, l’adozione delle modificazioni necessarie per sostituire il requisito dei limiti di altezza con il seguente: “rientrare nei parametri fisici correlati alla composizione corporea, alla forza muscolare e alla massa metabolicamente attiva, secondo le tabelle stabilite dal regolamento””;
  • tale disposizione di legge, al comma 4, contiene una norma transitoria, la quale espressamente prevede che “nelle more dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni recanti i parametri fisici per il reclutamento del personale delle Forze armate, delle Forze di polizia ad ordinamento militare e civile e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che devono entrare in vigore contemporaneamente, continuano ad applicarsi i limiti di altezza previsti dalla vigente normativa”.

L’Organo giurisdizionale ha quindi concluso che “nella specie l’Amministrazione, applicando la suindicata normativa vigente al momento dell’indizione del concorso (ed anche dell’espletamento dello stesso), ha correttamente applicato il citato art. 1, comma 4, della legge n. 2/2015, la cui portata era inequivocabile”.

In merito dobbiamo evidenziare come in realtà il Consiglio dei Ministri il 31 luglio 2015 ha approvato, in esame preliminare,  il Decreto del Presidente della Repubblica recante il regolamento in materia di parametri fisici per l’ammissione ai concorsi per il reclutamento nelle Forze armate, nelle Forze di polizia a ordinamento militare e civile e nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco a norma dell’articolo 1, della citata legge 12 gennaio 2015, n.2.

Nello specifico il provvedimento ha introdotto per l’ammissione ai concorsi per il reclutamento/assunzione del personale del comparto Difesa e Sicurezza, al posto del previsto requisito dell’altezza, i parametri fisici della composizione corporea, della forza muscolare e della massa metabolicamente attiva, non precludendo quindi l’accesso alle Forze armate, alle Forze di polizia e al Corpo dei vigili del fuoco in ragione della mancanza del requisito dell’altezza minima prevista dalle attuali disposizioni, ma consentendo la valutazione dei soggetti in base a differenti parametri dai quali possa comunque desumersi la più generale ma imprescindibile idoneità fisica del candidato allo svolgimento del servizio militare o d’istituto.

I nuovi parametri fisici sono indicati in una tabella che prevede limiti differenti per uomini e donne. Ad esempio, la percentuale di massa grassa nell’organismo dovrà essere non inferiore al 7% e non superiore al 22% per i candidati di sesso maschile e non inferiore al 12% e non superiore al 30% per quelli di sesso femminile. La forza muscolare – misurata in kg – dovrà essere non inferiore a 40 kg per gli uomini e a 20 kg per le donne. Il terzo parametro da tenere in considerazione è la massa metabolicamente attiva, misurata in percentuale di massa magra teorica presente nell’organismo: non inferiore al 40% per i maschi ed al 28% per le femmine. Apposite direttive tecniche definiranno in modo omogeneo tra forze armate e di polizia le modalità con cui verranno accertati i requisiti.

Il regolamento non è entrato però subito in vigore perché all’esame del Consiglio di Stato e delle commissioni parlamentari competenti per un parere. Nell’attesa restano quindi vigenti i limiti di altezza fissati dai vari corpi. Ad esempio, per gli ufficiali, sottufficiali e volontari delle forze armate, 1,65 cm per gli uomini e 1,61 per le donne e, solo per la Marina, non superiore a 1,90 cm; per gli ufficiali dei carabinieri, 1,70 per gli uomini e 1,65 per le donne; per la polizia 1,65 cm per gli uomini e 1,61 per le donne.

Sicurezza Cum Grano Salis

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