Chi è Jean-Hugues Matelly? di Fabio Piccolo*

04 dicembre 2015

Molte volte abbiamo nominato nei vari articoli comparsi sul sito, la sentenza della C.E.D.U. che, data la sua valenza, ha riconosciuto anche ai militari il diritto di associarsi e partecipare all’attività sindacale.

Jean-Hugues Matelly … E’ stato  radiato nel marzo 2010… per gravi violazioni degli obblighi di riservatezza militare …Nel 2011, il Consiglio di Stato Francese ordinava il reintegro del gendarme … ritenendo eccessiva la sanzione comminatagli 

Ma vale forse la pena spendere anche qualche parola su Jean-Hugues Matelly.

Jean-Hugues Matelly , è un Ufficiale della Gendarmerie Francaise.

E’ stato  radiato nel marzo 2010 con un decreto a firma dell’allora Presidente della Repubblica Francese, per gravi violazioni degli obblighi di riservatezza militare: a fine 2008 aveva sollevato innanzi ai media, critiche su alcuni aspetti di un progetto di riforma che coinvolgeva la Gendarmerie Francaise.

L’Ufficiale, sostenuto anche dall’associazione Gendarmes et Citoyens della quale era co-fondatore, si  difendeva rivendicando di aver agito per i gendarmi francesi che non avevano uno spazio di espressione del loro dissenso.

Una petizione veniva messa on-line a sostegno del militare ed al suo fianco si schieravano anche varie istituzioni civili,  tutte mosse dal bisogno di sottolineare la necessità di libertà di espressione anche per i militari, specialmente per quanto riguarda il loro status e le condizioni di lavoro.

Nel 2011, il Consiglio di Stato Francese ordinava il reintegro del gendarme, riconoscendo sì un difetto nella sua condotta, ma ritenendo eccessiva la sanzione comminatagli.

A gennaio  2013, Jean-Hugues Matelly rientrava nei quadri di avanzamento e veniva promosso al grado superiore di Tenente – Colonnello con decreto a firma dell’attuale Presidente Francese.

A seguito de l’Affaire Jean-Hugues Matelly, il 2 ottobre 2014, la Corte Europea dei Diritti Umani  condannava la Francia per il divieto assoluto fatto ai militari di costituire un sindacato o di aderirvi.

Ecco perchè una speciale menzione è dovuta a Jean-Hugues Matelly.

In conseguenza della sentenza emanata, il Presidente Francese chiedeva un rapporto sulla situazione al magistrato Bernard Pêcheur – membro del Consiglio di Stato Francese, il quale considerava auspicabile una riforma che aprisse alla libertà di associazione professionale tra i militari, considerando la sentenza anche un’opportunità per rafforzare e rivitalizzare il dialogo all’interno del mondo militare.

Dopo pochi mesi, la Francia usciva dall’empasse determinato dalla decisione della  Corte Europea e con la Legge n° 2015-917 del 28 luglio 2015, creando gli articoli L4126-1 e seguenti che modificavano il Codice della Difesa,  sanciva il diritto dei militari a costituire associazioni professionali nazionali.

In conseguenza della sentenza …  la Corte Europea dei Diritti Umani condannava la Francia per il divieto assoluto di costituire un sindacato o di aderirvi … il Consiglio di Stato Francese … considerava auspicabile una riforma … Dopo pochi mesi, la Legge n° 2015-917, sanciva il diritto dei militari a costituire associazioni professionali nazionali  … Non ha fatto poco JEAN-HUGUES MATELLY

Oggi l’associazione Gendarmes et Citoyens esiste ancora, ha un Consiglio di Amministrazione composto da gendarmi in servizio ed ha un proprio sito web.

Jean-Hugues Matelly ha seguito un altro percorso : il 02 gennaio 2015 costituiva GEND XXI, la prima associazione professionale di gendarmi, con un Consiglio di Amministrazione composto da 13 membri di ogni ordine e grado provenienti da diverse realtà in divisa, che lo nominava Presidente.

E la data di costituzione non era casuale perchè il 2 gennaio 2015 diveniva definitiva la sentenza della Corte, senza che la Francia potesse più appellarvisi.

Non ha fatto poco JEAN-HUGUES MATELLY…

* delegato Coir per i Reparti di Istruzione;

* segretario area culturale Associazione Sicurezza Cum Grano Salis.