C’era una volta ….. di Luigi Quadro*

Se le indagini dovessero appurare quanto riportato agli onori della cronaca, mai realtà più crudele sarebbe stata in grado di riprodurre una fiaba che tanti genitori hanno narrato ai propri figli e, chissà, magari anche coloro che sono indagati per i fatti orrendi di Bibbiano, divenuto il “bosco” di Hansel e Gretel, la casetta di marzapane.

Un nome, quello della Onlus che sarebbe coinvolta nelle indagini, con un significato completamente diverso da quello che evoca la famosa fiaba dei fratelli Grimm se i fatti verranno definitivamente accertati.

A differenza del racconto favolistico, in questa triste e tragica vicenda i bambini non sarebbero stati abbandonati da un padre povero, poi torturato dal rimorso e dai sensi di colpa, ma sarebbe quella vecchietta dall’amabile aspetto, poi rivelatasi una strega cattiva, che li avrebbe sottratti con l’inganno e la violenza all’affetto dei propri genitori.

Un fine lieto accomuna, però, la fiaba alla realtà, ovvero il ritorno dei figli ai propri genitori.

Ma mi chiedo, qual è la ferita profonda che segnerà per sempre questi bambini e le loro famiglie, sembrerebbe per denaro?.

Nella fiaba di Hansel e Gretel, come in ogni fiaba, vengono simboleggiate tematiche che caratterizzano lo sviluppo umano, mentre la realtà di questi “angeli”, che sarebbero stati sottratti con la violenza alle loro figure di ancoraggio, rappresenterebbe in maniera sconvolgente la depravazione dell’essere umano, la sua profonda natura “animale” che avrebbe privato i bambini di ogni sostegno di qualsivoglia figura salvifica, interna ed esterna.

Saranno in grado i bambini di vivere un normale processo di affermazione ed indipendenza dal nucleo familiare, a superare ansie, paure ed ostacoli generati dalla vicenda vissuta?

In questo scenario apocalittico, con spirito di sacrificio ed incommensurabile senso del dovere, ci sono gli appartenenti alle forze dell’ordine, “supereroi” silenziosi che incessantemente operano a tutela di tutti noi, soprattutto di coloro che sono più fragili, come i bambini, gli anziani e le donne.

Non è infrequente che “padri” e “madri” in divisa debbano occuparsi di indagini sui bambini, venendo a conoscenza di fatti e situazioni di tale crudeltà senza che ciò possa intaccare la professionalità del loro operato, stretti nella morsa del dolore perché solo per un caso o per fatalità quel bambino non è un nostro figlio.

Che le indagini accertino la verità, che i colpevoli siano assicurati alla giustizia con la massima pena, severità e certezza, sicuro che mai le Forze dell’Ordine abbasseranno la guardia e la Magistratura accenderà i riflettori sui reali responsabili.

*Luigi Quadro

(socio di Sicurezza Cum Grano Salis)

Lascia un commento