Forze di Polizia tra diritti e limitazioni in un’Europa in costante evoluzione. Resoconto del convegno.

Varie Soluzioni Logo Nuovo 3

Sicurezza Cum Grano Salis

Associazione Culturale

Lo scorso 12 aprile si è svolto a Roma, presso la Camera dei Deputati – Sala Salvadori – Palazzo dei Gruppi Parlamentari -, il convegno organizzato dall’Associazione Sicurezza Cum Grano Salis sul tema “Forze di Polizia tra diritti e limitazioni in un’Europa in costante evoluzione“.IMG-20160414-WA0029

Al convegno, promosso in occasione del trentacinquesimo anno dall’introduzione della Legge 121/81, alla presenza anche dei membri degli organi associativi, dei soci e simpatizzanti di Sicurezza Cum Grano Salis, hanno preso parte autorevoli esponenti di Governo, della classe politica, del mondo sindacale civile e militare, accademico, giuridico e del lavoro,  per dibattere e confrontarsi su più di tre decenni di storia che hanno interessato gli operatori di Polizia.

I lavori del convegno, aperto con la relazione introduttiva di Eliseo Taverna – Segretario Generale di Sicurezza Cum Grano Salis – si sono svolti con i successivi interventi dei seguenti relatori:IMG-20160414-WA0035

  • Lidia Sgotto Ciabattini – Avvocato Giuslavorista – Vicepresidente CDN dell’Associazione Sicurezza CGS;
  • Pompeo Mannone – Segretario Generale FNS CISL;
  • Pietro Lambertucci – Docente di Diritto del Lavoro;
  • Vincenzo Scotti – Presidente Link Campus University, già Ministro degli Interni, del Lavoro e degli Esteri;
  • Bruno Bartoloni – Presidente del Co.Ce.R. della Guardia di Finanza;
  • Felice Romano – Segretario Generale SIULP;
  • Maurizio Bernava – Segretario Confederale della CISL;
  • Domenico Rossi – Sottosegretario di Stato alla Difesa;
  • Rosa Villecco Calipari – Vicepresidente Commissione Difesa della Camera.

In tema di diritti del personale delle Forze di Polizia, gli interventi hanno evidenziato come sia ancora attuale l’esigenza di assicurare valorizzazione e tutela sia in generale delle funzioni di polizia che in particolare degli operatori del comparto, in un quadro politico e sociale che presenta ancora oggi profili di criticità in tema di rappresentatività e sicurezza.IMG_20160412_141813

Nel corso della sua relazione introduttiva il Segretario Generale di Sicurezza Cum Grano Salis – Eliseo Taverna – ha ripercorso l’evoluzione della normativa di interesse nel riconoscimento dei diritti agli operatori delle Forze di Polizia, evidenziando come le funzioni di polizia nel tempo siano state sempre più viste non come strumento di repressione del dissenso ma come servizio fornito alla collettività, in un processo di progressiva integrazione con la società civile. Eliseo Taverna ha quindi proseguito il suo intervento facendo espliciti riferimento alle sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo evidenziando come l’esercizio del diritto di libertà di associazione da parte del personale militare possa essere soggetto si a restrizioni ma di carattere legislativo e relative esclusivamente all’esercizio dei diritti, senza mettere in pericolo l’essenza stessa del diritto di organizzarsi in sindacati. Il Segretario Generale di Sicurezza Cum Grano Salis ha quindi chiuso la sua relazione introduttiva formulando una serie di interrogativi sull’attualità della legge 121/1981, sull’esistenza di eventuali tentativi di far regredire i diritti degli operatori di Polizia, sul divieto imposto alle OO.SS. delle FF.PP. civili di non potersi affiliare con le organizzazioni sindacali confederali e sulla consapevolezza o meno della classe politica dell’esigenza di ampliare i diritti e l’agibilità sindacale per tutti gli operatori di Polizia, sia essi civili sia militari cercando di renderli conformi ai trattati europei ed alle decisioni degli organismi di giustizia della Corte Europea, ma soprattutto alle esigenze democratiche che si sono delineate nel corso degli anni nel nostro Paese.IMG_20160412_143149

Nel suo intervento la giuslavorista Lidia Sgotto Ciabattini, partendo dai principi ispiratori della costituzione della Comunità Europea (non ingerenza, sussidiarietà, difesa dei valori di democrazia, libertà e giustizia), che hanno inciso anche sullo sviluppo della normativa sulla sicurezza all’interno dei singoli Stati aderenti, ha proseguito la sua allocuzione sul principio generale di “Democrazia” e sulla sua estrinsecazione attraverso la mediazione della funzione rappresentativa.

Nel suo intervento, il Segretario Generale FNS CISL – Pompeo Mannone – ha ringraziato prima di tutto l’Associazione Sicurezza Cum Grano Salis per l’iniziativa intrapresa, importante momento di confronto su un tema di grande interesse per il comparto. Il Segretario si è soffermato sull’evoluzione del sistema sicurezza a partire dalla riforma del 1981 e sulle scelte di natura politica che furono fatte in quella occasione con la smilitarizzazione dell’allora Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza e con il riconoscimento dei diritti sindacali, sia pur in forma molto limitata. Secondo Pompeo Mannone la scelta di fondo in tema di sicurezza deve portare ad una maggiore democrazia nell’esercizio della funzione di polizia, costituendo il presupposto per fornire migliori servizi verso i cittadini e migliori condizioni di vita e di lavoro degli operatori. IMG-20160414-WA0027a Il Segretario Generale FNS CISL ha poi ribadito la necessità di assicurare, nel rispetto delle sentenze della Commissione Europea dei Diritti dell’Uomo, diritti e tutele al personale militare, delle Forze di Polizia ad ordinamento militare e tra queste, soprattutto, della Guardia di Finanza. In quest’ottica, Pompeo Mannone ha evidenziato l’alto valore che ha assunto la costituzione dell’Associazione Culturale Sicurezza Cum Grano Salis, che si colloca a pieno titolo in un processo di graduale democratizzazione.

Di seguito, il professor Pietro Lambertucci ha espresso la convinzione circa la necessità di riconoscere l’importanza del lavoro svolto dagli uomini e dalle donne in divisa, attraverso il riconoscimento dei diritti di natura sindacale di fonte comunitaria, con estensione naturale nell’ordinamento interno. Il docente di diritto del lavoro ha quindi evidenziato come le norme comunitarie non escludano i diritti sindacali e l’agibilità sindacale per il personale militare e come in questo senso vadano le incisive pronunce internazionali. Il professor Pietro Lambertucci ha poi esposto la propria posizione sulla bozza di riforma dell’istituto della Rappresentanza Militare  al vaglio del comitato ristretto presso la Commissione Difesa della Camera dei Deputati, evidenziandone alcune discrasie che lasciano forti dubbi sulla reale valenza del ruolo negoziale che si assume come in via di riconoscimento agli organismi interni e sul ruolo che dovrebbe essere riconosciuto alle associazioni esterne.

Nel successivo intervento il Presidente della Link Campus University – Vincenzo Scotti –IMG-20160414-WA0025 ha fornito un interessante quadro sulle scelte che condussero la Politica a riconoscere i diritti sindacali al personale della Polizia di Stato, scelte che ancora oggi dovrebbero essere alla base di un processo di riforma che interessi il personale delle Amministrazioni ad ordinamento militare. A parere del professor Vincenzo Scotti le contraddizioni che da più parti vengono messe in evidenza sono il frutto della poca chiarezza delle scelte politiche e di luoghi comuni trasmessi come assiomi indiscutibili. Secondo il Presidente della Link Campus University occorrerebbe lasciare all’autonomia delle parti la regolamentazione dei rapporti di lavoro che dovrebbero essere la risultante di un processo negoziale, con il reale riconoscimento di diritti e prerogative che, se soggetti poi a stretti vincoli applicativi, rischiano di assumere valenza esclusivamente formale e non sostanziale.

E’ poi intervenuto, a titolo personale, il Presidente del Co.Ce.R. della Guardia di Finanza – Bruno Bartoloni – il quale ha evidenziato come, a suo parere, il tema dei diritti del personale delle Forze di Polizia debba essere affrontato con un approccio culturale adeguato alla società attuale. Secondo il Generale Bruno Bartoloni l’istituto della Rappresentanza Militare nasce da scelte che al tempo potevano essere considerate coraggiose e che si sono poi progressivamente evolute, pur conservando una certa inadeguatezza di strumenti e procedure, superata da una prassi risolutiva, nei fatti, delle criticità insite nel sistema. Il Presidente del Co.Ce.R. della Guardia di Finanza ha poi posto l’accento sulla priorità da assegnare alle funzioni e capacità negoziali rispetto agli strumenti, per raggiungere l’obiettivo della modernizzazione di un modello di sicurezza che guardi verso il futuro e della tutela del lavoratore, che deve essere la risultante di un potere negoziale. IMG_20160412_154340A parere del Generale Bruno Bartoloni occorrerebbe poi definire un contratto di base a livello nazionale, riconoscendo una certa flessibilità che consenta di valorizzare gli operatori di polizia e la specificità di ogni Amministrazione attraverso uno strumento negoziale idoneo a tali fini.

L’incontro è proseguito poi con l’intervento di Felice Romano – Segretario Generale SIULP – il quale ha formulato il proprio personale ringraziamento all’Associazione Sicurezza Cum Grano Salis per l’organizzazione dell’evento, che si colloca in un complesso di iniziative che si prefiggono lo scopo di implementare momenti di confronto e di analisi sulle tematiche della sicurezza e sui diritti dei lavoratori del comparto. Il Segretario Generale del SIULP ha incentrato la sua allocuzione sui principi di democrazia e pluralismo che devono ispirare le scelte politiche che devono tendere a garantire sicurezza e libertà, tenendo presente che la prima è lo strumento attraverso il quale la democrazia misura il grado di libertà dei cittadini. IMG-20160414-WA0023aFelice Romano ha in particolar modo evidenziato come la riforma introdotta con la legge 121 del 1981 abbia smilitarizzato la funzione di polizia oltre che il Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, responsabilizzando quindi gli operatori nello svolgimento della loro particolare funzione, responsabilità ben concretizzatasi con l’assunzione di scelte consapevoli rispetto alle prerogative riconosciute. Il Segretario Generale del SIULP ha poi ribadito la necessità di mantenere l’unitarietà del comparto nella sua specificità.

Nel suo intervento il Segretario Confederale della CISL – Maurizio Bernava – ha espresso il proprio apprezzamento per l’iniziativa assunta dall’Associazione Sicurezza Cum Grano Salis, nei confronti della quale la confederazione Cisl presta particolare attenzione, sostenendo con forza ogni forma di cambiamento in senso moderno e democratico delle Forze di Polizia ed in particolare della Guardia di Finanza. Maurizio Bernava ha quindi evidenziato come, rispetto ai cambiamenti della società e delle Forze di Polizia, la compagine governativa non abbia dimostrato di operare con una visione strategica adeguata al raggiungimento di obiettivi complessivi di lungo respiro, ma sia stata indirizzata solo all’ottenimento di risultati minimi immediati. IMG-20160414-WA0033Il Segretario Confederale ha inteso poi dare valore alle esigenze di cambiamento che si manifestano nel comparto e come queste vengano in particolar modo dalla Guardia di Finanza, quale Amministrazione che ha maggiormente avvertito il cambiamento della società e delle richieste che da questa provengono.

I lavori del Convegno sono poi proseguiti con la prevista tavola rotonda nel corso della quale sono intervenuti il Sottosegretario di Stato alla Difesa – Domenico Rossi – e la Vicepresidente della Commissione Difesa della Camera – Rosa Villecco Calipari -.

Il Sottosegretario Domenico Rossi, nel portare il suo personale saluto ai presenti, ha sostenuto di prestare particolare attenzione agli stimoli che provengono sul tema dei diritti del personale e che forniscono validi spunti di riflessione. Il Sottosegretario ha poi esposto la sua personale convinzione sulla necessità di avere certezza di ruoli nell’interlocuzione in tema di relazioni di lavoro, in maniera tale che dal confronto emergano richieste chiare e risposte precise. Secondo Domenico Rossi poi occorrerebbe rafforzare il ruolo della Rappresentanza Militare, favorendo relazioni dirette con il Governo che dovrebbe assumere la funzione di interlocutore per tutto il comparto sicurezza e difesa.

IMG-20160414-WA0020L’onorevole Rosa Villecco Calipari, nel suo intervento sul tema dei diritti per il personale militare ha posto in evidenza come le sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo abbia sancito il riconoscimento dei diritti sindacali, ma abbia comunque rinviato agli ordinamenti interni la definizione dei confini entro i quali questi vanno esercitati. Secondo la Vicepresidente della Commissione Difesa della Camera il processo di democratizzazione dovrebbe comunque proseguire tenendo conto del particolare status rivestito dai militari. Sul tema poi della riforma della Rappresentanza Militare l’onorevole Villecco Calipari ha rappresentato di ritenere necessario una valorizzazione del ruolo dei Cocer nella definizione del trattamento economico del personale, nell’esercizio della sua funzione di parte sociale. La Vicepresidente della Commissione Difesa della Camera si è poi soffermata sullo stato dei lavori del Comitato Ristretto e sui contenuti della bozza di testo unificato di riforma della Rappresentanza Militare in via di emanazione dal quale emergono sia l’esigenza di assicurare il ruolo di parte sociale degli organismi interni che di riconoscere il diritto a formare associazioni esterne con ruoli di confronto con i primi.

Il successo dell’iniziativa, caratterizzata dalla partecipazione di un pubblico sensibile ed accorto alle tematiche del comparto sicurezza e dei diritti degli operatori delle Forze di Polizia, rafforza il progetto associativo, che risponde alle finalità istitutive di Sicurezza Cum Grano Salis, tra cui anche quelle di stimolare iniziative di confronto, finalizzate a diffondere i valori della legalità, della sicurezza pubblica ed economico finanziaria nel Paese e di promuovere dibattiti su proposte di riforme e modifiche legislative atte a sviluppare processi di ristrutturazione e di modernizzazione delle Forze di polizia, nell’interesse della collettività e degli  operatori.

Un ringraziamento particolare va i relatori, che ci hanno consentito un confronto dialettico aperto, sereno, critico e costruttivo sui delicati temi del convegno, che ancora oggi richiedono risposte concrete, esaustive e soprattutto coerenti con lo spirito democratico del Paese e dell’Europa. Ringraziamo, infine, il pubblico convenuto, tra cui segnaliamo la gradita presenza di illustri ospiti del mondo istituzionale, sindacale delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché della rappresentanza militare ed infine, ma non per ultimo, di quello associativo del Comparto difesa e sicurezza.

La Segreteria Nazionale di Sicurezza CGS