Incontro del Cocer con il Ministro dell’Economia e delle Finanze.

3 dicembre 2015

Pubblichiamo di seguito il documento elaborato dal COCER in relazione all’incontro di ieri 2 dicembre con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Prof. Pier Carlo Padoan.


Consiglio Centrale di Rappresentanza

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Comunicazione ai colleghi in ordine all’incontro odierno con il Ministro dell’Economia e delle Finanze – Prof. Pier Carlo Padoan.

In data odierna il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Prof. Pier Carlo Padoan, accompagnato dal Sottosegretario On. Pier Paolo Baretta e dal proprio staff, ha incontrato il Cocer. All’incontro, svoltosi in un clima di disponibilità, erano presenti anche il Comandante Generale, il Capo di Stato Maggiore e il Capo del VI Reparto del Comando Generale.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i seguenti punti:

Retribuzioni.

Il Cocer ha evidenziato gli effetti gravemente negativi sulla dinamica delle retribuzioni derivanti dalla combinazione, nel corso degli ultimi anni, del blocco delle carriere e del mancato rinnovo del contratto ed ha quindi sostenuto la necessità ed urgenza di un deciso intervento per invertire la tendenza e rimettere in moto la dinamica salariale.

In questo contesto il Consiglio ha manifestato il proprio apprezzamento per l’annuncio del Presidente del Consiglio di voler erogare €. 80 mensili agli appartenenti delle Forze di Polizia, a riconoscimento del lavoro da loro svolto in un momento di così grave difficoltà. Nel contempo, e proprio in ragione degli effetti negativi protrattisi nel tempo, derivanti dal blocco delle carriere e della contrattazione, ha affermato l’assoluta necessità che tale misura sia indirizzata in modo uguale nei confronti di tutti. Il Consiglio ha anche segnalato che una decisione in tal senso faciliterebbe notevolmente la successiva fase di rinnovo contrattuale e ha sostenuto, con forza, la necessità di riavviare correttamente le relazioni fra Governo, rappresentanze e organizzazioni sindacali.

In proposito il Ministro ha confermato che il Governo ha allo studio la misura in questione e sta verificando le compatibilità economiche e le modalità attraverso le quali attuarla. Si è quindi riservato di fornire una compiuta risposta a breve, all’esito del lavoro in corso e delle decisioni che saranno definitivamente assunte in sede governativa.

Risorse per la lotta all’evasione.

Il Cocer ha evidenziato la necessità di rifinanziare ed incrementare le risorse che l’attuale legislazione destina al personale per la lotta all’evasione e per le altre attività economico finanziarie. Inoltre, è stata segnalata la necessità di pervenire a definire in futuro un’area negoziale presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, da affiancare alla contrattazione/concertazione nazionale, per valorizzare le attività tipiche della Guardia di Finanza. Al riguardo il Ministro ha manifestato il suo interesse per la tematica e ne ha demandato l’approfondimento al Sottosegretario On. Pier Paolo Baretta, il quale incontrerà prossimamente il Cocer.

Riordino delle carriere.

Il Cocer ha segnalato la delicatezza della materia e l’opportunità di adottare scelte ben ponderate considerati i riflessi che il provvedimento avrà negli anni futuri sulle

aspettative di crescita professionale ed economica degli addetti del Comparto e sull’assetto delle Amministrazioni.

Non entrando nel merito delle bozze attualmente disponibili, ma segnalando le proprie perplessità e quelle già manifestate al riguardo in sede sindacale, il Consiglio ha rimarcato l’opportunità di pervenire a soluzioni condivise, anche al fine di facilitare l’effettivo conseguimento degli obiettivi sottesi. In particolare, ha inteso rimarcare la circostanza per cui l’assetto prescelto dovrà comunque privilegiare la massima valorizzazione delle risorse interne, nelle quali sono presenti significative professionalità ed esperienze, e la priorità di prendere in considerazione la posizione dei ruoli di base cui si ricollegano le retribuzioni più basse.

Revisione del procedimento disciplinare.

L’art. 15 della L. 124/2015 ha abolito la pregiudiziale giudiziaria nel procedimento disciplinare. In altri termini, è ora possibile attivare e concludere il procedimento disciplinare anche su fatti per i quali è pendente un procedimento penale e pertanto un giudice è chiamato a pronunciarsi. Il Consiglio ha fatto notare come il nuovo assetto sia foriero di problematiche e possa determinare grave nocumento alle posizioni di coloro che saranno coinvolti in situazioni del genere. Inoltre, il Consiglio ha rimarcato la necessità di garantire adeguata tutela alle posizioni giuridiche dei finanzieri, oggi sempre più esposti a denunce strumentali, da parte di società, anche straniere, o singoli individui sottoposti a controlli. Nel segnalare che il Ministero della Difesa ha allo studio una modifica dell’art. 1393 del COM, che risolverebbe in parte la problematica, il Consiglio ha evidenziato che un ritorno alla disciplina previgente sarebbe la soluzione più rispondere per garantire la posizione dei singoli, il corretto funzionamento delle Amministrazioni e il regolare svolgimento dei giudizi.

Riforma della rappresentanza militare.

Il Consiglio ha evidenziato la perdurante difficoltà del Parlamento a pervenire a una effettiva e concreta riforma dell’istituto. Proprio in ragione di questa difficoltà i finanzieri hanno inteso ricorrere alla CEDU al fine di spostare il livello del dibattito nazionale dal piano del confronto fra idee a quello delle questioni di diritto. In conseguenza dei ricorsi pendenti, la Commissione Difesa della Camera, presso cui è incardinata la trattazione della materia, ha audito vari esperti di diritto, i quali hanno tutti confermato l’obbligo per il nostro Paese di recepire le sentenze della Corte Europea. Ciò posto, il Consiglio ha ribadito la necessità che con urgenza si pervenga a definire una riforma in chiave moderna dell’istituto, aderente all’indirizzo oramai consolidato dalla giurisprudenza della CEDU, e capace di fornire risposte effettive alle esigenze di tutela dei diritti e degli interessi del personale.

In ordine alle tematiche di cui al terzultimo e penultimo punto, il Ministro ha assicurato la massima attenzione da parte del Ministero e l’impegno a seguire l’iter dei provvedimenti presso i Dicasteri dove sono incardinati, al fine di garantire al meglio le ragioni manifestate nel corso dell’incontro.

Attenzione è stata assicurata anche con riguardo allo sviluppo dei lavori parlamentari.

Il Consiglio avendo rappresentato l’urgenza e l’importanza di pervenire a una soluzione positiva delle problematiche illustrate, attende a breve un riscontro positivo al fine di esprimere la sua valutazione nel merito.

Roma 2 dicembre 2015

IL COCER DELLA GUARDIA DI FINANZA