Video del Ministro della Difesa Dott.ssa Elisabetta Trenta sulle direttive ministeriali per il rilascio del “preventivo assenso” alle nascenti Organizzazioni sindacali

Pubblichiamo il video del Ministro della Difesa sulla concessione del rilascio del “preventivo assenso” alle nascenti organizzazioni sindacali nel mondo della difesa.

Non possiamo esimerci, tuttavia, dal rappresentare alcune forti criticità che abbiamo rilevato sulla delicata questione, dopo aver preso visione di un documento ufficiale rilasciato dall’Arma dei carabinieri al proprio personale, che anticipa parte del documento licenziato dal gabinetto del Ministro e di cui, al momento, non è possibile trovare traccia neanche sul sito della Difesa.

Riportiamo di seguito il link dell’articolo: Sindacati nel mondo militare: no allo stravolgimento della Costituzione e del diritto sindacale

Aggiornamento: riportiamo il documento sul preventivo assenso a cui il Ministro della Difesa ha fatto riferimento nel video, licenziato dal Gabinetto del Ministro a firma del Generale S.A. Alberto ROSSO.

 

One thought on “Video del Ministro della Difesa Dott.ssa Elisabetta Trenta sulle direttive ministeriali per il rilascio del “preventivo assenso” alle nascenti Organizzazioni sindacali

  1. Pur trovandomi perfettamente d’accordo con le rilevate criticità emerse in sede di lettura prima del documento del Comando Generale dei CC e poi della circolare del Ministero della Difesa, ritengo che in linea di massima chi ha redatto tali documenti si sia in un certo modo allineato a quanto sancito dalla Corte Costituzionale, circa la previsione di preventivo assenso alla costituzione di associazioni sindacali. In questo senso penso che sia stata invece la stessa Corte Costituzionale ad aver parzialmente errato, prevedendo che le associazioni a carattere sindacale siano da equiparare alle altre associazioni tra militari. Ovviamente i vertici militari non hanno fatto altro che cavalcare l’onda e rispolverare il procedimento in precedenza previsto per le altre associazioni tra militari ed adattarlo al caso concreto. E fin qui era prevedibile. Cosa non tollerabile, però, è la previsione di un parere dei capi di Corpo o Arma, cosa assolutamente non citata dalla Corte costituzionale, così generando uno straripamento di competenze inaccettabile. La curiosità mi sorge spontanea a questo punto, ma quale parere dovrebbero dare i vari Comandanti generali e CCSM circa la richiesta di costituzione di un’organizzazione sindacale tutelata dalla Costituzione e definitivamente resa legittima anche per i militari dalla Consulta con la nota sentenza di Aprile? E se qualcuno si sognasse di dare un parere negativo cosa succederebbe. E’ ovvio che con tale circolare hanno creato un paradosso giuridico ed un potenziale pericolo per le neo nascenti organizzazioni. Per concludere, solo una repentina presa di posizione da parte del legislatore ed una rapida approvazione di una legge che riformi la materia potrà definitivamente mettere in soffitta queste anacronistiche posizioni delle SS.GG. che , a quanto pare, non hanno ancora ben chiaro che il mondo va avanti.

Lascia un commento