Un ricordo che deve inorgoglire tutte le Fiamme Gialle.

L’aver conosciuto qualche anno fa a Milano, il grande Silvio Novembre, braccio destro dell’Avvocato Ambrosoli ed aver ascoltato dalle sue parole i racconti di quegli anni mi ha riempito di orgoglio ed arricchito sotto ogni aspetto.
Un racconto lucido e toccante quello di Silvio, accompagnato spesso da luci ed ombre, da sussulti di gioia e da momenti di velata tristezza; le pressioni subite in quegli anni, il tentativo della massoneria di farlo trasferire, il clima arroventato e pieno di sospetti che si respirava ed infine la grave malattia della moglie con la quale viveva un rapporto speciale, in simbiosi, nonostante dedicasse la maggior parte del suo tempo al lavoro come maresciallo della Guardia di Finanza impegnato a contrastare i loschi affari della massoneria.
E poi il barbaro e vile assassinio di Ambrosoli, con il quale dopo una prima fase di incomprensioni e screzi aveva creato non solo un saldo e proficuo rapporto professionale di collaborazione, ma un profondo rapporto di amicizia.
L’amarezza e la disperazione di Silvio trasparve ancora nel suo volto mentre ci raccontava la sua vita, il suo trascorso – che ha toccato gli anni più delicati del Paese – lasciando intendere di portare ancora dentro di sé un certo senso di colpa per non essere stato in grado di proteggere l’Avvocato Ambrosoli dalla mano omicida di uno spietato killer proveniente dall’America.
L’Avvocato Ambrosoli, infatti, fu assassinato l’11 Luglio 1979 da un sicario ingaggiato dal banchiere siciliano Michele Sindona, sulle cui attività Ambrosoli, coadiuvato da Silvio, stava indagando, nell’ambito dell’incarico di commissario liquidatore della Banca Privata Italiana dello stesso Sindona.
La storia dell’Avvocato Ambrosoli e del suo braccio destro Silvio Novembre fu raccontata un due eventi cinematografici straordinari: Un eroe borghese e Qualunque cosa accada.
Questo racconto sentito direttamente dalla voce di uno dei protagonisti di quegli anni,  ci ha indotto a far conoscere questa storia, per lo più sconosciuta a giovani, agli allievi delle scuole di formazione della Guardia di Finanza, che decidono di servire il Paese e con esso di accettare le regole dell’onestà e della trasparenza…….con l’auspicio che lo facciano, così come fece Silvio Novembre.

*Delegato Co.Ce.R. Guardia di Finanza e Segretario Generale Associazione Sicurezza Cum Grano Salis