T.A.R. Lazio. Indennità giudiziaria. Spetta per attività amministrative anche al personale non appartenente ai ruoli dell’Amministrazione giudiziaria. Non spetta a chi svolge attività di polizia giudiziaria.

Il Tribunale Amministrativo per il Lazio, con sentenza n. 03606/2018 del 31 marzo 2018, ha accolto il ricorso proposto da un appartenente alla Guardia di Finanza per l’accertamento del diritto alla corresponsione dell’indennità giudiziaria prevista dalla legge 22 giugno 1988, n. 221.

L’organo di giustizia amministrativa ha evidenziato in particolare che:

  • “la ratio … sottesa è quella di indennizzare il personale amministrativo delle cancellerie e segreterie giudiziarie per i compiti intensi e delicati di natura burocratico- amministrativa svolti presso tali specifici uffici”;
  • “l’indennità de qua spetta al personale, non solo di ruolo delle segreteri-e giudiziarie e delle cancellerie, ma anche in posizione di comando, distacco, assegnazione o utilizzo comunque denominato presso gli uffici suddetti, purché svolga attività amministrative proprie e caratteristiche dei servizi di cancelleria e segreteria, per il solo fatto di assicurare in concreto la suindicata funzione, presupponendo la prestazione di un servizio “effettivo” presso le strutture giudiziarie, a prescindere dalla posizione formale, quindi indipendentemente dall’appartenenza formale ai ruoli dell’Amministrazione giudiziaria”;
  • “il ricorrente non ha svolto attività di polizia giudiziaria; ove invece avesse eseguito tale attività, detta indennità certamente non gli sarebbe spettata”.

 

Il Collegio giudicante ha quindi ritenuto che il ricorso fosse fondato e che al ricorrente dovesse essere corrisposta l’indennità giudiziaria, compensando tra le parti le spese di lite.

Lascia un commento