T.A.R. Lazio. Adesione ad atto di interpello. Non spetta l’indennità di trasferimento.

Il Tribunale Amministrativo per il Lazio, con sentenza n. 01792/2018 del 15 febbraio 2018, ha respinto il ricorso proposto da alcuni appartenenti alla Guardia di Finanza per il riconoscimento dell’indennità di trasferimento a seguito di adesione ad uno specifico atto di interpello dell’Amministrazione, a seguito del quale erano stati trasferiti dall’originaria sede di servizio ad altra sede per soddisfare (secondo quanto sostenuto dagli interessati) una specifica e preminente esigenza organizzativa dell’Amministrazione.

L’organo di giustizia amministrativa ha evidenziato in particolare che:

  • “il Consiglio di Stato ha già affermato che il trasferimento disposto a seguito di una procedura concorsuale (e quindi a domanda degli interessati) non può essere considerato come un trasferimento d’ufficio (in termini, Cons. Stato, Sez. VI, n 5386/04)”;

  • “né vale richiamare, per affermare il contrario, la decisione dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 1/2016 (citata dai ricorrenti) poiché essa ha ad oggetto il caso del trasferimento legato alla soppressione della sede di servizio: caso diverso da quelli oggetto di causa”.

Il Collegio giudicante ha quindi respinto il ricorso, condannando i ricorrenti in solido al pagamento delle spese di lite.

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