Riordino: proposta Cocer interforze categoria “B”

8 novembre 2016

STATO MAGGIORE DELLA DIFESA

Consiglio Centrale di Rappresentanza dei Militari
Categoria “B”
 
 
RIORDINO DEI RUOLI 
 PROPOSTE COCER INTERFORZE CATEGORIA “B”  
   
1.     PREMESSA. 

L’ordinamento delle carriere rappresenta senza ombra di dubbio uno dei principali, se non il principale, provvedimento per il corretto ed efficace funzionamento delle Forze Armate e delle Forze di Polizia.
 
In un quadro, come quello del comparto sicurezza e difesa, connotato da diverse esigenze funzionali e da diverse situazioni organiche di partenza è assolutamente necessario prestare estrema attenzione nella definizione del riordino dei ruoli, al fine di evitare, da un lato, sperequazioni tra personale di diverse Amministrazioni o tra categorie di personale e, dall’altro, garantire la necessaria funzionalità alle Forze Armate ed alle Forze di Polizia.
 
In questo contesto è essenziale trovare soluzioni condivise e ponderate,
sulla base delle risorse realmente disponibili ora che con la prossima approvazione del DDL Bilancio 2017 si è in grado di quantificarne l’effettiva portata. 
Nelle bozze di riordino delle carriere illustrate dallo S.M.D. sono previsti interventi sui parametri stipendiali e sulle modalità di avanzamento e progressione orizzontale e verticale. Dalla lettura delle stesse,
emergono, con riferimento al ruolo Marescialli/Ispettori, alcune criticità che possono e devono risolte.  
Con il presente documento, in un’ottica costruttiva, si descrivono le citate criticità e si propongono i correttivi necessari ed opportuni per risolverle: rendendo il nuovo modello di carriera a regime più armonico e coerente; costruendo un regime transitorio idoneo a traghettare il cambiamento riducendo i rischi di sperequazioni (con particolare riferimento alle figure oggi “apicali” cui va garantito il raggiungimento della nuove posizioni “apicali”);
facendo convivere le esigenze e le aspettative del personale con le esigenze operative e funzionali delle Forze Armate e delle Forze di Polizia. 
Si tratta, più nel dettaglio, di riconoscere al ruolo Marescialli/Ispettori ed in particolare ai gradi/qualifiche apicali la giusta e corretta connotazione giuridica, economica e funzionale, anche alla luce delle novità sostanzialmente e formalmente introdotte, da circa un ventennio, in materia di formazione accademica (laurea triennale) e professionale (alta specializzazione) con riferimento al ruolo.


2.     EQUIPARAZIONE AL RESTO DEL PUBBLICO IMPIEGO.

Il presupposto essenziale ed imprescindibile per il riconoscimento economico, giuridico e funzionale del ruolo Marescialli/Ispettori è rappresentato dal corretto inquadramento dello stesso nella Tabella di equiparazione con il resto del pubblico impiego. 
 
Sul punto è necessario emanare in sede di decreto di riordino, una Tabella di equiparazione in cui il ruolo Marescialli/Ispettori sia inquadrato nella c.d. Terza Area Funzionale, almeno dal grado di Maresciallo Capo. 
Si tratta evidentemente di un riconoscimento ragionevole e “dovuto”, atteso che:
 
  • già oggi, l’accesso al ruolo Marescialli/Ispettori delle Forze Armate e delle Forze di Polizia ad ordinamento militare è riservato a giovani diplomati ma prevede un corso di formazione di tre anni con il conseguimento della laurea triennale;
  • le funzioni demandate agli stessi Marescialli/Ispettori sono del tutto sovrapponibili a quelle previste dai C.C.N.L. del comparto Ministeri per la III Area Funzionale, come peraltro dimostra inequivocabilmente l’art. 839 del D.Lgs 66/2010 – C.O.M., non ancora pienamente recepite dall’A.D., che attribuisce, in via prioritaria, funzioni di indirizzo o di coordinamento (maggiori responsabilità) al Primo Maresciallo, funzioni palesemente proprie delle figure apicali della III Area Funzionale (direzione, coordinamento, controllo);
  • nelle bozze di riordino in discussione si prevede l’innalzamento del ruolo Ufficiali a ruolo a vocazione dirigenziale, ovvero l’attribuzione della qualifica di dirigente dopo 10/13 anni di passaggio nell’area direttiva (III^ Area Funzionale); 
    Ogni altra soluzione di ripiego, compresa quella di mantenere l’attuale Tabella di equiparazione, non è accettabile, in quanto sostanzierebbe l’attribuzione ad una formazione (3 anni) del tutto equipollente alla laurea triennale prevista per la Terza Area del pubblico impiego un inquadramento giuridico irragionevolmente penalizzante! 
    All’uopo, ci sembra assolutamente necessario che le Forze di Polizia ad ordinamento civile non istituiscano un ulteriore ruolo direttivo “cuscinetto” tra il ruolo Marescialli/ispettori ed il ruolo Ufficiali/Commissari, con alimentazione anche esterna riservata a giovani laureati triennali. Circostanza che, inevitabilmente, finirebbe per ostacolerebbe l’equiparazione del ruolo Marescialli/Ispettori alla III Area Funzionale.


3.     MODALITA’ DI AVANZAMENTO A REGIME E NEL TRANSITORIO.

Dalla lettura delle Tabelle fornite dallo Stato Maggiore Difesa, per quanto di interesse per il ruolo Marescialli/Ispettori, si prevede:
 

  • la trasformazione della qualifica di Luogotenente in grado, che presuppone l’allungamento dei tempi minimi per il raggiungimento del grado apicale del ruolo, che oggi si può raggiungere dopo 17 anni dalla nomina a Maresciallo, mentre domani potrà essere raggiunto almeno dopo 25 anni dalla nomina a Maresciallo;  
  • la cancellazione della procedura per concorso dopo 4 anni di anzianità nel grado di Maresciallo Capo per l’avanzamento a Primo Maresciallo/Maresciallo Aiutante e l’adozione di  una nuova procedura “a scelta per terzi” dopo almeno 8 anni di anzianità, con un potenziale allungamento di almeno 4 anni per l’approdo al grado di Primo Maresciallo/Maresciallo Aiutante (peraltro non più grado apicale) per gli attuali Marescialli Capo;  
  • l’abbattimento dell’anzianità minima da Primo Maresciallo/Maresciallo Aiutante (da 15 a 8 anni) per l’inserimento nelle aliquote di valutazione per l’avanzamento al nuovo grado di Luogotenente, con una previsione di regime transitorio che di fatto rischia di procurare evidenti ed irragionevoli sperequazioni, con particolare riferimento tra gli attuali Primi Marescialli/Marescialli Aiutanti  
  • la previsione di una nuova qualifica di “Primo Luogotenente” a tutti gli attuali Luogotenenti con 4 anni di anzianità di grado cui è attribuito un parametro stipendiale identico a quello previsto del Tenente. 
    Tali novazioni comportano, da un lato l’apertura dell’avanzamento a Primo Maresciallo/Maresciallo Aiutante e, dall’altro, lo svilimento dello stesso grado (che non sarà più il grado apicale) con un ulteriore tappo più avanti. Allo stesso tempo, non si prevede un’effettiva valorizzazione economica e funzionale per gli attuali Luogotenenti. 

    Con riferimento a tali criticità nella predisposizione del regime transitorio, si propone di mantenere la previsione di procedure concorsuali straordinarie riservate ai Marescialli Capo per l’accesso al grado di Primo Maresciallo/Maresciallo Aiutante e di prevedere le seguenti modifiche, anche alla luce del fatto che parte del finanziamento previsto dalla legge n. 350 del 2003 (finanziaria 2004) era finalizzato alla risoluzione delle sperequazioni prodotte dai precedenti riordini:
      
  1. adottare un regime transitorio (compendiato e riassunto nella Tabella allegata al presente documento) che con riferimento ai Primi Marescialli/Marescialli Aiutanti consenta di “valorizzare” per dette figure con più di 8 anni nel grado gli anni di permanenza, già maturati, per l’accesso alla nuova qualifica di Primo Luogotenente, al fine di evitare sperequazioni ed appiattimenti (con il sistema ipotizzato dallo SMD infatti alcuni corsi recupererebbero diversi anni ed altri quasi niente); 
  2. un sistema tale da consentire a tutti i Primi Marescialli/Marescialli Aiutanti di approdare o di riapprodare al grado/qualifica apicale del ruolo e/o comunque di approdare al trattamento economico previsto attraverso una specifica norma di salvaguardia: “al Primo Maresciallo, senza demerito, a 6 anni dal limite ordinamentale ovvero al 35° anno di servizio, spetta il trattamento economico previsto per il grado e la qualifica apicale del Ruolo”.
4.     NUOVI PARAMETRI STIPENDIALI.

La Tabella relativa ai nuovi parametri fa emergere
alcune particolari criticità che sostanziano un generale appiattimento verso il basso del ruolo Marescialli/Ispettori.  
Nel dettaglio si ravvisa un evidente compattamento/appiattimento della carriera retributiva tra i ruoli di base, Sergenti/Sovrintendenti e Marescialli/Ispettori, determinata dall’aumento stipendiale dei gradi apicali con una certa anzianità (per effetto dell’inglobamento del c.d. assegno di responsabilità previsto nelle prime bozze di riordino) ed il contemporaneo minore aumento del parametro stipendiale dei gradi iniziali/intermedi.
Compattamento/appiattimento che però non si determina tra il ruolo Ispettori e quello Ufficiali, dove anzi, il gap parametrale già esistente verrebbe di fatto aumentato, per effetto degli aumenti parametrali previsti per i primi gradi del ruolo Ufficiali (S.Ten, Ten. e Cap.).  
Una situazione evidentemente strabica ed irragionevole, atteso che i primi gradi del ruolo Ufficiali non erano beneficiari del c.d. assegno di responsabilità e che, da un lato si intende privilegiare l’anzianità e, dall’altro, (da S.Ten. in su) si intende privilegiare il grado. 
Sul punto appare necessario, anche nell’ottica di valorizzazione economica, giuridica e funzionale del ruolo Marescialli/Ispettori, attribuire al Lgt. lo stesso identico parametro del Tenente ed al Lgt. + 4 lo stesso identico parametro del Capitano.

Il presente documento con l’allegato in esso richiamato è stato deliberato e votato alla unanimità dei presenti alla riunione della Commissione di Categoria convocata presso la sede di Via Marsala 104 il giorno 6 novembre 0re 15.00
Grado o
qualifica
al 31/12/2016
Grado o qualifica da rivestire
a seguito del provvedimento di riordino  Dec. Dal 1/1/2017
Anno decorezza del grado rivestito al 31/12/2016
Anni permanenza  nel grado di Primo Maresciallo al  31/12/2016
PERMANENZA NEL GRADO PER ATTRIBUZIONE PARAMETRO LUOGOTENENTE +4
TOTALE A NNI DALLA NOMINA A PRIMO MARESCIALLO
Modalità di avanzamento al grado successivo 
Grado o qualifica successiva
Decorrenza del nuovo grado
 
 
Luogotenente
Primo
Luogotenente
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Primo Maresciallo (anzianità pari oppure superiore a 8 anni di servizio nel grado)
Luogotenente
01/01/2006
11
1
12
Anzianità
Primo
Luogotenente
01/01/2018
 
 
01/01/2007
10
2
12
01/01/2019
 
 
01/01/2008
9
3
12
01/01/2020
 
 
01/01/2009
8
4
12
01/01/2021
 
 
Grado o
qualifica
al 31/12/2016
Grado o qualifica da rivestire
a seguito del provvedimento di riordino  Dec. Dal 1/1/2017
Anno decorezza del grado rivestito al 31/12/2016
Anni permanenza  nel grado di Primo Maresciallo al  31/12/2016
ANNI MANCANTI PER ANDARE IN AVANZAMENTO A  LGT
ALIQUOTA DI VALUTAZIONE PER IL GRADO DI LUOGOTENENTE
Modalità di avanzamento al grado successivo 
Grado o qualifica successiva
Decorrenza del grado di Lugotenente
Grado o qualifica successiva
Decorrenza della qualifica a Primo Lgt
Primo Maresciallo (anzianità inferiore a 8 anni di servizio nel grado)
PRIMO MARESCIALLO
01/01/2010
7
1
31/12/2017
Scelta  Garantita               ( con riserva di posti tanti quanto i valutati)
Luogotenente
01/01/2018
Primo
Luogotenente
01/01/2022
01/01/2011
6
2
31/12/2018
01/01/2019
01/01/2023
01/01/2012
5
3
31/12/2019
01/01/2020
01/01/2024
01/01/2013
4
4
31/12/2020
01/01/2021
01/01/2025
01/01/2014
3
5
31/12/2021
01/01/2022
01/01/2026
01/01/2015
2
6
31/12/2022
01/01/2023
01/01/2027
01/01/2016
1
7
31/12/2023
01/01/2024
01/01/2028
01/01/2017
0
8
31/12/2024
01/01/2025
01/01/2029
Maresciallo Capo
Primo
Maresciallo
SOLO PER IL 2017 PROMOZIONE PER ANZIANITA’ PER TERZI
Maresciallo Capo
Primo
Maresciallo
A REGIME PROMOZIONE A SCELTA PER TERZI
MISURE PEREQUATIVE 
Primo
Maresciallo
Al Primo Maresciallo, senza demerito, a 6 anni dal limite ordinamentale ovvero al 35° anno di servizio, è attribuito il trattamento economico previsto per il grado e la qualifica apicale del Ruolo.