Riordino delle carriere: Risposte in … piccole dosi

A pochi giorni dalla diffusione della Bozza di Decreto legislativo sul Riordino dei ruoli e delle carriere, sono pervenute all’Associazione innumerevoli domande che hanno sollevato dubbi e perplessità più disparate.

Abbiamo ritenuto doveroso, quindi, pubblicare le domande più frequentemente formulate dagli utenti.

Le risposte sono state elaborate sulla base di uno studio analitico del testo e comunque nella consapevolezza che la complessità e la dinamicità del testo – dovute tra l’altro alla convivenza sia di periodo transitorio che a regime, nonché di ulteriori variazioni che potrebbero essere apportate in sede di Commissioni parlamentari e di Consiglio di Stato – potrebbero portare ad interpretazioni non sempre omogenee e convergenti.

Le FAQ potrebbero subire eventuali aggiornamenti nel caso in cui dovessero essere formulate ulteriori domande utili a definire problematicità di interesse generale.

Associazione Sicurezza Cum Grano Salis


Tabella parametrale

Tabella delle Unatantum


 

RIORDINO DEI RUOLI E DELLE CARRIERE

FAQ

RUOLO APPUNTATI E FINANZIERI

1) Domanda: come finanziere scelto, che prospettive di carriera ho con questo riordino?

Risposta: l’attuale progetto prevede prima di tutto un accorciamento globale di 1 anno della carriera all’interno del ruolo (da 15 a 14 anni) con una permanenza nel grado di appuntato per l’avanzamento al grado di appuntato scelto che passa da 5 a 4 anni, nonché l’attribuzione successiva della “qualifica speciale” dopo 8 anni di permanenza nel grado di appuntato scelto.

Le prospettive di carriera sono legate, prima del raggiungimento del grado di appuntato scelto, alla partecipazione al concorso interno, per titoli ed esami, per l’accesso al ruolo sovrintendenti, con un corso della durata minima di 1 mese anche in modalità e-learning.

Inoltre, avendo già compiuto 5 anni di servizio, se in possesso di diploma di istruzione secondaria, potrai già partecipare al concorso interno, per titoli ed esami, per l’accesso al ruolo ispettori, con un corso della durata minima di 6 mesi.

2) Domanda: come appuntato scelto, che tipo di concorso posso effettuare per l’accesso al ruolo sovrintendenti?

Risposta: da appuntato scelto potrai partecipare al concorso interno, per soli titoli, riservato agli appuntati scelti, con un corso della durata minima di 1 mese anche in modalità e-learning.

3) Domanda: per gli appartenenti al ruolo appuntati e finanzieri, quali sono le permanenze nel grado a regime per l’avanzamento e che tipo di avanzamento sarà?

Risposta: da finanziere a finanziere scelto: 4 anni e 6 mesi dalla nomina a finanziere ad anzianità;

                   Da finanziere scelto ad appuntato 5 anni di permanenza nel grado ad anzianità;

                   Da appuntato ad appuntato scelto 4 anni di permanenza nel grado ad anzianità.

4) Domanda: un appuntato che al 1° gennaio 2017 ha già maturato 4 anni di grado, rispetto ai 5 prima previsti, quando andrà in valutazione per appuntato scelto?

Risposta: gli appuntati che al 1° gennaio 2017 hanno già maturato 4 anni di grado (es. decorrenza app. 2012) saranno sottoposti a valutazione e, ove giudicati idonei, saranno promossi al grado di appuntato scelto con decorrenza 1° gennaio 2017.

5) Domanda: un appuntato scelto in servizio al 1° ottobre 2017 quando andrà in valutazione per la “qualifica speciale”?

Risposta: gli appuntati scelti che al 1° ottobre 2017 hanno già maturato 7 anni di grado (es. decorrenza app.sc. sino al 30/09/2010) saranno sottoposti a valutazione e gli sarà attribuita la  “qualifica speciale”, con decorrenza 1° ottobre 2017, non dovendo quindi attendere il compimento dell’ottavo anno di grado.

Gli appuntati scelti in servizio al 1° ottobre 2017 ma che non hanno invece già maturato 7 anni di grado (es. decorrenza app.sc. successiva al 01/10/2010) saranno sottoposti a valutazione comunque dopo 7 anni di permanenza nel grado, non dovendo quindi attendere il compimento dell’ottavo anno di grado.

6) Domanda: quali aumenti economici sono previsti per gli appartenenti al ruolo appuntati e finanzieri?

Risposta: il progetto di riordino prevede un generale aumento dei parametri stipendiali.

Il parametro del finanziere passerà da 101,25 a 105,25 con un aumento netto mensile variabile tra i 31,22 ed i 23,76 euro in ragione dell’aliquota irpef.

Il parametro del finanziere scelto passerà da 104,50 a 108,50 con un aumento netto mensile variabile tra i 31,22 ed i 23,76 euro in ragione dell’aliquota irpef.

Il parametro dell’appuntato passerà da 108,00 a 112,00 con un aumento netto mensile variabile tra i 31,22 ed i 23,76 euro in ragione dell’aliquota irpef.

Il parametro dell’appuntato scelto con meno di 5 anni di grado passerà da 111,50 a 116,50 con un aumento netto mensile variabile tra i 39,03 ed i 45,95 euro in ragione dell’aliquota irpef.

Il parametro dell’appuntato scelto con più di 5 e meno di 8 anni di “qualifica speciale” passerà da 111,50 a 117,00 con un aumento netto mensile variabile tra i 42,93 ed i 50,55 euro in ragione dell’aliquota irpef.

Il parametro dell’appuntato scelto con più di 8 anni di “qualifica speciale” passerà da 113,50 a 121,50 con un aumento netto mensile variabile tra i 62,44 ed i 73,52 euro in ragione dell’aliquota irpef.

7) Domanda: Per gli appuntati che conseguono la promozione ad appuntato scelto entro il 1° gennaio 2017 con la vecchia normativa, sono previste indennità particolari?

Risposta: al personale in servizio al 31 dicembre 2016 che, secondo la precedente normativa, consegue la promozione al grado di appuntato scelto entro il 1° gennaio 2017, è corrisposto, entro il 31 dicembre 2017, un assegno lordo una tantum, di natura accessoria, di euro 800 (con almeno 8 anni nel grado) o di euro 1000 (con almeno 12 anni nel grado).

8) Domanda:    Quali saranno, nella loro generalità, gli effetti economici spettanti al personale del grado apicale App. sc. + 8 che frequenterà un corso per la nomina a vicebrigadiere  entro l’ anno in corso?

Risposta: clicca qui per fruire del contributo.

RUOLO SOVRINTENDENTI

1) Domanda: come vicebrigadiere, che prospettive di carriera ho con questo riordino?

Risposta: l’attuale progetto prevede prima di tutto un accorciamento globale di 4 anni della carriera all’interno del ruolo (da 14 a 10) con una permanenza nel grado di vice brigadiere per l’avanzamento al grado di brigadiere che passa da 7 a 5 anni; una permanenza nel grado di brigadiere per l’avanzamento al grado di brigadiere capo che passa da 7 a 5 anni nonché l’attribuzione successiva della “qualifica speciale” dopo 8 anni di permanenza nel grado di brigadiere capo.

Le prospettive di carriera sono legate, prima del raggiungimento del grado di brigadiere capo, alla partecipazione al concorso interno, per titoli ed esami, per l’accesso al ruolo ispettori, con un corso della durata minima di 6 mesi.

2) Domanda: come brigadiere capo, che tipo di concorso posso effettuare per l’accesso al ruolo ispettori?

Risposta: da brigadiere capo potrai partecipare al concorso interno, per soli titoli, riservato ai brigadieri capo, con un corso della durata minima di 6 mesi.

3) Domanda: per gli appartenenti al ruolo sovrintendenti, quali sono le permanenze nel grado a regime per l’avanzamento e che tipo di avanzamento sarà?

Risposta: Da vice brigadiere a brigadiere: 5 anni di permanenza nel grado ad anzianità;

Da brigadiere a brigadiere capo: 5 anni di permanenza nel grado ad anzianità.

4) Domanda: un brigadiere che non ottiene la promozione a brigadiere capo nell’aliquota del 31 dicembre 2016, quando viene valutato?

Risposta: i brigadieri in servizio permanente al 1° gennaio 2017, inclusi nelle aliquote di valutazione determinate al 31 dicembre 2016, prima e seconda valutazione, giudicati idonei, iscritti in quadro e non promossi perché non utilmente ricompresi nei rispettivi quadri di avanzamento, sono promossi al grado superiore con decorrenza 1° gennaio 2017.

5) Domanda: un vice brigadiere che al 1° gennaio 2017 ha già maturato 5 anni di grado quando andrà in valutazione per brigadiere?

Risposta: I vice brigadieri in servizio permanente al 1° gennaio 2017, e che a tale data hanno già maturato i 5 anni di permanenza nel grado, sono inclusi in un’aliquota straordinaria di valutazione formata al 1° gennaio 2017 e, se giudicati idonei all’avanzamento, sono promossi al grado superiore con decorrenza dal 1° gennaio 2017.

6) Domanda: sono un brigadiere che ha conseguito la promozione nel 2013. Quando andrò in valutazione per brigadiere capo?

Risposta: i brigadieri in servizio permanente al 1° gennaio 2017 che hanno conseguito la promozione entro il 31 dicembre 2013 sono inclusi in un’aliquota straordinaria formata al 1° gennaio 2017 e, se giudicati idonei, conseguono la promozione a brigadiere capo con decorrenza dal 1° gennaio 2017.

7) Domanda: sono un brigadiere promosso nel 2015. Quando sarò valutato per l’avanzamento a brigadiere capo?

Risposta: il provvedimento di riordino prevede uno sviluppo armonico del ruolo con la formazione di aliquote differenziate ed agevolate per i brigadieri che hanno una anzianità tra il 1° gennaio 2014 ed il 31 dicembre 2016.

Saranno in proposito fissate le seguenti aliquote:

  1. per l’anno 2017, i brigadieri con anzianità compresa fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2014;
  2. per l’anno 2018, i brigadieri con anzianità compresa fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2015;
  3. per l’anno 2019, i brigadieri con anzianità compresa fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2016;
  4. per l’anno 2020, i brigadieri che rivestivano il grado di vice brigadiere con anzianità compresa fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2010;
  5. per l’anno 2021, i brigadieri che rivestivano il grado di vice brigadiere con anzianità compresa fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2011.

8) Domanda: sono un brigadiere capo promosso nel 2013. Quando mi verrà attribuita la “qualifica speciale?

Risposta: ai brigadieri capo in servizio al 1° ottobre 2017 che hanno conseguito la promozione entro il 30 settembre 2013 è attribuita la qualifica di “qualifica speciale” con decorrenza dal 1° ottobre 2017.

9) Domanda: quali aumenti economici sono previsti per gli appartenenti al ruolo sovrintendenti?

Risposta: il progetto di riordino prevede un generale aumento dei parametri stipendiali.

Il parametro del vice brigadiere passerà da 112,25 a 116,75 con un aumento netto mensile variabile tra i 35,12 ed i 41,36 euro in ragione dell’aliquota irpef.

Il parametro del brigadiere passerà da 116,25 a 121,50 con un aumento netto mensile variabile tra i 40,98 ed i 48,25 euro in ragione dell’aliquota irpef.

Il parametro del brigadiere capo passerà da 120,25 a 124,25 con un aumento netto mensile variabile tra i 31,22 ed i 36,76 euro in ragione dell’aliquota irpef.

Il parametro del brigadiere capo con più di 4 e meno di 8 anni di “qualifica speciale” passerà da 120,25 a 125,75 con un aumento netto mensile variabile tra i 42,93 ed i 50,55 euro in ragione dell’aliquota irpef.

Il parametro del brigadiere capo con più di 8 anni di “qualifica speciale” passerà da 122,50 a 131,00 con un aumento netto mensile variabile tra i 66,35 ed i 78,12 euro in ragione dell’aliquota irpef.

10) Domanda: per i brigadieri che conseguono la promozione a brigadiere capo entro il 1° gennaio 2017 con la vecchia normativa, sono previste indennità particolari?

Risposta: al personale in servizio al 31 dicembre 2016 che, secondo la precedente normativa, consegue la promozione al grado di brigadiere capo entro il 1° gennaio 2017, è corrisposto, entro il 31 dicembre 2017, un assegno lordo una tantum, di natura accessoria, di euro 1200. Si precisa che tali figure devono vantare una anzianità nel grado apicale di almeno 8 anni, come disciplinato dall’art. 45, comma 3 e dalla ivi richiamata tabella CC.

11) Domanda: sono un brigadiere capo promosso nel 2016. Quando mi verrà attribuita la “qualifica speciale?

Risposta: il provvedimento di riordino prevede uno sviluppo armonico del ruolo con la formazione di aliquote differenziate ed agevolate per i brigadieri capo ai fini dell’attribuzione della “qualifica speciale”.

Saranno in proposito fissate le seguenti aliquote:

  1. per l’anno 2017, i brigadieri capo con anzianità compresa fra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2013;
  2. per l’anno 2018, i brigadieri capo con anzianità compresa fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2014;
  3. per l’anno 2019, i brigadieri capo con anzianità compresa fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2015;
  4. per l’anno 2020, i brigadieri capo con anzianità compresa fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2016;
  5. per l’anno 2021, i brigadieri capo che rivestivano il grado di brigadiere con anzianità fino al 31 dicembre 2010;
  6. per l’anno 2022, i brigadieri capo che rivestivano il grado di brigadiere con anzianità compresa fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2011;
  7. per l’anno 2023, i brigadieri capo che rivestivano il grado di brigadiere con anzianità compresa fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2012.

RUOLO ISPETTORI

1) Domanda: come maresciallo, che prospettive di carriera ho con questo riordino?

Risposta: l’attuale progetto prevede prima di tutto un accorciamento della permanenza nel grado di maresciallo aiutante per l’avanzamento al grado di luogotenente che passa da 15 ad 8 anni ed una variazione nelle tipologie di avanzamento. L’avanzamento da maresciallo a maresciallo ordinario e da maresciallo ordinario a maresciallo capo rimarrà sempre ad anzianità con permanenza di 2 e 7 anni, mentre l’avanzamento da maresciallo capo a maresciallo aiutante sarà “a scelta” per terzi (1^, 2^ e terza valutazione – promozione nel massimo dopo 3 anni) e quello da maresciallo aiutante a luogotenente sarà “a scelta” in relazione ai posti disponibili per ogni annualità.

Inoltre è prevista l’attribuzione della “carica speciale” ai luogotenenti dopo 4 anni di permanenza nel grado.

Gli ispettori, con laurea specialistica o magistrale, di età compresa tra i 30 ed i 45 anni, potranno partecipare al concorso interno, per titoli ed esami, per l’accesso al ruolo ufficiali, con un corso della durata minima di 1 anno.

2) Domanda: sono un maresciallo capo non in possesso di laurea triennale, specialistica o magistrale. Posso partecipare ad un concorso per transitare nel ruolo ufficiali?

Risposta: il 50% dei posti per il concorso interno per passare nel ruolo ufficiali, è riservato:

  1. fino al 31 dicembre 2021, ai marescialli capi, marescialli aiutanti e luogotenenti del Corpo della guardia di finanza, in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado;
  2. dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2026, ai marescialli capi, marescialli aiutanti e luogotenenti del Corpo della guardia di finanza, in possesso di laurea triennale.

3) Domanda: come luogotenente, che tipo di concorso posso effettuare per l’accesso al ruolo ufficiali?

Risposta: oltre al concorso interno ordinario, per il quale sono previste laurea specialistica o magistrale ed età compresa tra i 30 ed i 45 anni, potrai partecipare al concorso straordinario previsto nel periodo transitorio che va dal 2018 al 2022.

Difatti, negli anni dal 2018 al 2022 saranno banditi, per ciascun anno, dei concorsi straordinari per 70 sottotenenti del ruolo normale riservati ai luogotenenti in servizio permanente con 6 anni di anzianità nel grado, frequentando poi un corso di durata non superiore a 3 mesi.

4) Domanda: per gli appartenenti al ruolo ispettori, quali sono le permanenze nel grado a regime per l’avanzamento e che tipo di avanzamento sarà?

Risposta: da maresciallo a maresciallo ordinario: 2 anni di permanenza nel grado ad anzianità.

Da maresciallo ordinario a maresciallo capo: 7 anni di permanenza nel grado ad anzianità.

Da maresciallo capo a maresciallo aiutante: 8 anni di permanenza nel grado “a scelta” per terzi.

Da maresciallo aiutante a luogotenente: 8 anni di permanenza nel grado “a scelta”.

5) Domanda: per chi possiede già la qualifica di luogotenente, quale sarà la decorrenza del nuovo grado di luogotenente?

Risposta: i marescialli aiutanti luogotenenti in servizio al 1° gennaio 2017 assumono il grado di luogotenente con l’anzianità di grado corrispondente a quella maturata nella soppressa qualifica di luogotenente.

6) Domanda: Cosa cambia per coloro che al 1° gennaio 2017 sono già marescialli aiutanti?

Risposta: i marescialli aiutanti in servizio permanente al 1° gennaio 2017, e che a tale data hanno già maturato 8 anni di permanenza nel grado (decorrenza giuridica sino al 01/01/2009), sono inclusi in un’aliquota straordinaria di valutazione formata al 1° gennaio 2017 e, se giudicati idonei, sono promossi al grado superiore con decorrenza dal 1° gennaio 2017.

I rimanenti marescialli aiutanti saranno valutati per l’avanzamento “a scelta” a luogotenente al maturare della permanenza nel grado con la nuova normativa (8 anni).

7) Domanda: Cosa cambia per coloro che al 1° gennaio 2017 sono già marescialli capo?

Risposta: i marescialli capo non utilmente iscritti nei quadri di avanzamento sino all’aliquota fissata, con la precedente normativa, al 31 dicembre 2016 (valutati di norma per più aliquote per carenza di posti disponibili), saranno promossi al grado superiore con le seguenti modalità:

    1. il primo terzo, con decorrenza 1° gennaio 2017;
    2. il secondo terzo, con decorrenza 1° aprile 2017;
    3. il restante terzo, con decorrenza 1° luglio 2017.

Per la determinazione del terzo di appartenenza farà fede la valutazione effettuata dalla Commissione di Avanzamento relativamente all’aliquota al 31 dicembre 2016.

8) Domanda: Sono un maresciallo capo non in possesso di laurea. Potrò andare in avanzamento al grado di maresciallo aiutante?

Risposta: il prerequisito della laurea deve essere posseduto solo a partire dai marescialli capo inseriti nelle aliquote di valutazione formate al 31 dicembre 2028 (anzianità di grado dal 2020 in poi).

9) Domanda:dal 1° gennaio 2017 non ci sarà più l’avanzamento a scelta per esami da maresciallo capo a maresciallo aiutante?

Risposta: le promozioni a maresciallo aiutante, per gli anni dal 2017 al 2021, sono conferite, per un massimo di 130 unità annuali, anche mediante la procedura di valutazione a scelta per esami alla quale possono partecipare i marescialli capo che hanno il requisito di anzianità di grado di seguito indicato:

  1. per l’anno 2017: fino al 31 dicembre 2012;
  2. per gli anni 2018 e 2019: fino al 31 dicembre 2013;
  3. per gli anni 2020 e 2021: fino al 31 dicembre 2014.

10) Domanda: sono maresciallo aiutante con qualifica di luogotenente dal 2014. Quando mi verrà conferita la qualifica di “cariche speciali”?

Risposta: a coloro che avevano la qualifica di luogotenente alla data del 1° gennaio 2017, in deroga al periodo minimo di 4 anni di permanenza nel grado di luogotenente, è attribuita la qualifica di “cariche speciali” con decorrenza dal 1° ottobre 2017, previa inclusione in un’aliquota di valutazione straordinaria formata sempre alla data del 1° ottobre 2017, al fine di verificare il possesso dei prescritti requisiti.

11) Domanda:Sono un maresciallo aiutante con più di 8 anni di grado che in conseguenza del riordino sarà promosso luogotenente con decorrenza 1° gennaio 2017. Quando maturerò il requisito per “cariche speciali”?

Risposta: in questo caso la permanenza minima nel grado richiesta per il conseguimento della qualifica di “cariche speciali”, in deroga a quella ordinariamente fissata di 4 anni, è la seguente:

  1. per il personale che riveste il grado di maresciallo aiutante non oltre il 2006: 1 anno;
  2. per il personale che riveste il grado di maresciallo aiutante dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2007: 2 anni;
  3. per il personale che riveste il grado di maresciallo aiutante dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2008: 3 anni.

12) Domanda:quali aumenti economici sono previsti per gli appartenenti al ruolo ispettori?

Risposta: il progetto di riordino prevede un generale aumento dei parametri stipendiali.

Il parametro del maresciallo passerà da 120,75 a 124,75 con un aumento netto mensile variabile tra i 31,22 ed i 36,76 euro in ragione dell’aliquota irpef.

Il parametro del maresciallo ordinario passerà da 124,00 a 131,00 con un aumento netto mensile variabile tra i 54,64 ed i 64,33 euro in ragione dell’aliquota irpef.

Il parametro del maresciallo capo passerà da 128,00 a 133,50 con un aumento netto mensile variabile tra i 42,93 ed i 50,55 euro in ragione dell’aliquota irpef.

Il parametro del maresciallo aiutante con meno di 8 anni di grado passerà da 133,00 a 137,50 con un aumento netto mensile variabile tra i 35,12 ed i 41,36 euro in ragione dell’aliquota irpef.

Il parametro del maresciallo aiutante con più di 8 anni di grado passerà da 135,50 a 140,00 con un aumento netto mensile variabile tra i 35,12 ed i 41,36 euro in ragione dell’aliquota irpef.

Il parametro del luogotenente con meno di 4 anni di grado passerà da 139,00 a 143,50 con un aumento netto mensile variabile tra i 35,12 ed i 41,36 euro in ragione dell’aliquota irpef.

Il parametro del luogotenente con più di 4 anni di grado passerà da 139,00 a 148,00 con un aumento netto mensile variabile tra i 70,25 ed i 82,71 euro in ragione dell’aliquota irpef.

13) Domanda:Per i luogotenenti che hanno conseguito la promozione entro il 1° gennaio 2017 con la vecchia normativa, sono previste indennità particolari?

Risposta: al personale in servizio al 31 dicembre 2016 che, secondo la precedente normativa, consegue la promozione al grado di luogotenente entro il 1° gennaio 2017, è corrisposto, entro il 31 dicembre 2017, un assegno lordo una tantum, di natura accessoria, di euro 1.300 (con almeno 4 anni nel grado) o di euro 1.500 (con almeno 8 anni nel grado).

Inoltre, per i luogotenenti, a decorrere dal 1° gennaio 2017, i valori dell’indennità mensile pensionabile sono determinati nella misura lorda mensile di euro 801,40 (prima 789,10).

A FATTOR COMUNE

1) Domanda:Cosa accade per i concorsi già banditi alla data di entrata in vigore del riordino?

Risposta: i concorsi già banditi alla data di entrata in vigore del decreto di riordino per il reclutamento di personale nei vari ruoli sono espletati secondo le procedure vigenti in data anteriore a quella di entrata in vigore del riordino e i vincitori conseguono la nomina secondo le disposizioni vigenti prima di quest’ultima data.

2) Domanda:Cosa accade se nel transitare nel ruolo superiore spetterebbe un parametro inferiore a quello del grado ricoperto nel precedente ruolo?

Risposta: in questo caso sarebbe corrisposto un assegno ad personam per importo corrispondente alla differenza, atteso che le disposizioni del decreto di riordino non possono produrre effetti peggiorativi sul trattamento economico fisso e continuativo del personale rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente alla data della loro entrata in vigore.

3) Domanda:Cosa accade per il bonus degli 80 euro netti mensili?

Risposta: il bonus degli 80 euro netti mensili cessa di essere corrisposto alla data del 30 settembre 2017 ed alla stessa data è corrisposto l’assegno lordo una tantum, di natura accessoria di 360 euro lordi, a copertura dei mesi di ottobre, novembre e dicembre.

Gli 80 euro saranno poi stabilizzati a partire dal 1° gennaio 2018 rientrando nel progetto di riordino.

 

 

2 thoughts on “Riordino delle carriere: Risposte in … piccole dosi

    • Tutto dipenderà se il concorso verrà bandito prima o dopo l’entrata in vigore del Decreto Legislativo ancora in fase di approvazione definitiva, tenendo conto che i concorsi già banditi alla data di entrata in vigore del decreto di riordino per il reclutamento di personale nei vari ruoli sono espletati secondo le procedure vigenti in data anteriore a quella di entrata in vigore del riordino e i vincitori conseguono la nomina secondo le disposizioni vigenti prima di quest’ultima data

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