Riordino delle carriere – Le criticità per il nuovo grado di Luogotenente vanno al più presto sanate. Di Marco Roda*

Dalla disamina degli argomenti trattati con il riordino delle carriere, è chiaro che coloro che rivestono il grado dell’attuale Maresciallo Aiutante e Maresciallo Aiutante Luogotenente all’interno del ruolo “Ispettori” sono numericamente i più numerosi e sono anche quelli che rivestono nella stragrande maggioranza gli incarichi più particolari con mansioni più elevate come comandanti di Tenenze, Brigate, sezioni, capi pattuglia in attività operative pure.

Bene è stato fatto politicamente con l’introduzione, per il ruolo “Ispettori”, della funzione “direttiva”.

Ciò ha elevato e reso giustizia agli “Ispettori”, ha valorizzato l’aspetto giuridico del ruolo in parola ed ha sicuramente eliminato tante discrasie fatte da un vecchio retaggio militaresco che impediva di adeguare il nostro livello agli standard Nazionali e Europei in materia di lavoro nel Pubblico Impiego.

Però la Politica deve fare ancora un piccolo sforzo per completare il 90% del lavoro fatto e portarlo allo storico risultato del 100%.

La Politica ed i componenti del Governo sono stati molto attenti ad ascoltare le rappresentanze militari, ma adesso si devono fare dei piccoli aggiustamenti che possono essere apportati durante il lavoro delle Commissioni Parlamentari che vaglieranno il testo e speriamo ascoltino, in merito alla problematica in parola, anche le sezioni Co.Ce.R delle Forze Armate e Forze di Polizia a ordinamento militare.

Riponiamo fiducia nell’attenta classe Politica ed aspettiamo un significativo segnale che possa terminare un lavoro “quasi” completo ma che, forse anche per eccessivo tecnicismo, ancora ha bisogno di una rifinitura per le migliaia di Marescialli Aiutanti e Luogotenenti che da sempre sono stati indicati come “la colonna vertebrale del Corpo”.

Clicca per leggere la TABELLA PARAMETRALE

Dall’analisi della sola tabella parametrale si evince una prima discrasia legata al fatto che il luogotenente (ex qualifica del grado apicale degli Ispettori) in precedenza aveva un parametro 139,00 ed attualmente, con la trasformazione da qualifica a grado, ha un parametro 148,00.

Occorre precisare che l’ex luogotenente aveva lo stesso parametro del Tenente (139,00) mentre ora, nonostante sia stato introdotto come grado, ha un parametro economico inferiore e cioè 143,50 mentre il Tenente è stato portato da parametro 139,00 a 148,00.

Un breve excursus storico ci fa vedere il declino, negli anni, della perdita economica e, quindi, contrattuale del grado apicale degli Ispettori.

Una volta esisteva il Mar. Magg. Aiut. Cariche Speciali che aveva un 8° livello economico (7 bis + 2 scatti) era livellato economicamente con il grado di Capitano.

Successivamente con l’introduzione dei parametri il grado apicale degli Ispettori (Mar. Aiut. Luogotenente) aveva assunto il parametro 139,00 livellato economicamente con il Tenente.

Ora, grazie al nuovo riordino, gli Ispettori gradi apicali (Luogotenenti) si trovano per l’ennesima volta sotto una forma di evidente sperequazione nonostante sono state attribuite al ruolo “Ispettori” le mansioni direttive, in particolare per il Mar. Aiut. e per il Luogotenente.

Di fatto, è stata tolta una qualifica “”” Luogotenente”””” ed introdotto un grado ed una qualifica “”” Luogotenente e Luogotenente carica speciale””””.

Solo il Luogotenente carica speciale avrà lo stesso parametro del Tenente.

Appare evidente, per l’ennesima volta, che la categoria degli Ispettori ha subito un evidente peggioramento economico e, di fatto, “di immagine”.

Sarebbe opportuno, pertanto, apportare, in sede di conversione, dei piccoli miglioramenti come quello imprescindibile di riportare il Luogotenente (ora grado) allo stesso parametro del Tenente e cioè 148 e per la qualifica del Luogotenente carica speciale un parametro uguale o vicino a quello del Capitano 150,50. Cio’ anche in considerazione della spinta data verso l’alto alla categoria Ufficiali per il grado di Maggiore che, perdendo l’assegno parziale di omogeneizzazione, prende l’ assegno omnicomprensivo  (include la quota del fondo dei servizi istituzionali).

L’alternativa, potrebbe essere quella di portare il parametro del Tenente al parametro del nuovo grado di Luogotenente, da 139.00 a 143.50 e, conseguentemente,  dare al Luogotenente carica speciale il nuovo e previsto parametro 148.00 o adeguarlo a quello del Capitano 150.50.

Altra criticità, si rinviene nella considerazione che la promozione al grado di sottotenente non porterà al luogotenente con età anagrafica superiore a 45 anni e con anzianità nella qualifica superiore a 6 anni alcun vantaggio reale.

Difatti, l’unico fattore sarebbe ottenere il parametro economico nel grado di capitano, senza avere poi la possibilità certa di raggiungere il grado di maggiore (acquisendo così la nuova posizione dirigenziale), poiché nella migliore delle ipotesi sono necessari 13 anni per ottenere la promozione a scelta ovvero 15 anni per ottenere una promozione ad anzianità. In ogni caso tutto dipende dalla propria età anagrafica che è palese evidenziare come pone, rispetto a tutto l’assetto del riordino, in una posizione di svantaggio senza soluzione anche perché tale cosiddetto vantaggio si avrà per i soli anni 2018-2022 e laddove i posti non siano coperti saranno devoluti a favore della quota non riservataria.

A ciò, si aggiunge il fatto che tale personale sarà promosso al grado di sottotenente, a differenza di coloro che saranno reclutati nel concorso interno con età compresa da 30 45 anni di età, i quali assumeranno il grado di tenente.

L’anzianità maturata nel lungo periodo per i luogotenenti che supereranno le due ipotesi predette porrà ancora una volta, e chissà per quanti anni, tutti i futuri luogotenenti nella posizione di “atarassia” apicale, per non meno di 15 anni con il solo scopo di attendere il collocamento in congedo poiché nessun concorso interno come previsto per tutte le altre categorie consentirà la progressione di carriera.

In conclusione, l’unica alternativa possibile è quella di promuovere, nel caso di superamento del concorso, il Luogotenente non a Sottotenente ma a Tenente. Solo così si può dare aspettativa, credibilità e motivazione per chi verrà immesso alla nuova categoria.

Un’ultima criticità risiede nella mancata attribuzione dell’una tantum anche ai Luogotenenti con meno di 4 anni di anzianità.

La “tabella CC” di cui al comma 3 dell’art. 51 della bozza del Decreto Legislativo, infatti, in materia di revisione dei ruoli delle FF.PP. prevede un assegno una tantum a favore delle figure apicali, le quali non beneficeranno delle riduzioni di permanenza previste nei diversi ruoli per il passaggio al grado superiore (i cc.dd. “raggiunti”).

L’importo da corrispondere è modulato su due distinte fasce legate all’anzianità nel grado:

  1. Luogotenenti con almeno 4 anni di anzianità 1.300 euro;
  2. Luogotenenti con almeno 8 anni di anzianità 1.500 euro.

Tale previsione normativa penalizza fortemente, e in maniera del tutto iniqua, coloro che pur essendo luogotenenti dal 1° gennaio 2014, alla data del 1° gennaio 2017 hanno maturato solo tre anni di anzianità, e pur rientrando tra i cc.dd. “raggiunti”, non beneficeranno di alcuna una tantum (non avendo almeno 4 anni di anzianità).

Il tutto creerebbe sia una sorta di sperequazione per chi ha già subito uno stop forzato di progressione di carriera, sia sotto l’aspetto giuridico (allungando di anni la permanenza nel grado prima di poter avanzare a Luogotenenti) ed economicamente con effetto del blocco stipendiale 2011-2014.

Infatti, per l’avanzamento a scelta “selezione per titoli” per la qualifica di Luogotenente per l’anno 2014 il limite di permanenza nel grado di Maresciallo Aiutante è passato da 8 anni di anzianità minima a ben 11 anni (combinato disposto dell’art. 58 quater del decreto legislativo 12 maggio 1995 n.199 e dell’art. 12 del decreto legislativo 28 febbraio 2001 n. 67 alla tabella B allegata allo stesso decreto).

Premesso quanto  sopra, in conclusione,  sarebbe  opportuno  considerare  la necessità  di far beneficiare dell’una tantum, a tutti coloro che alla data del primo gennaio 2017 hanno la  qualifica/grado di Luogotenenti  (i cc.dd. “raggiunti”) rideterminando  gli assegni  attualmente previsti, al fine  di rientrare negli stanziamenti deliberati.

Rivendicazioni, che ho illustrato dettagliatamente, in occasione dell’audizione  in Commissioni riunite Difesa ed Affari Costituzionali della Camera dei Deputati.

*M.A. Luogotenente – Delegato Co.Ce.R. GdF

 

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