Riordino dei ruoli e delle carriere. Gli ispettori della Guardia di Finanza: tra rispetto del ruolo e valorizzazione delle funzioni.

RIORDINO DEI RUOLI E DELLE CARRIERE 

PROPOSTE PROVVEDIMENTI CORRETTIVI

“RUOLO ISPETTORI”

Gli ispettori della Guardia di Finanza: tra rispetto del ruolo e valorizzazione delle funzioni.

1. Le originarie rivendicazioni.

Avevamo già prospettato quali fossero le rivendicazioni degli appartenenti al ruolo “Ispettori” della Guardia di Finanza, con particolare riferimento:

a. al riequilibrio nel rapporto organico con gli altri ruoli;

b. alla fissazione di organici adeguati rispetto ai compiti da svolgere;

c. all’individuazione di un percorso di carriera che conducesse dal grado di Maresciallo a quello di Capitano;

d. alla reale valorizzazione degli “Ispettori” e delle loro funzioni per accreditare in maniera definitiva la valenza e le capacità professionali della categoria che da anni attendeva un pieno riconoscimento delle proprie competenze e, soprattutto, delle funzioni, quest’ultime pienamente assimilabili a quelle esercitate dal ruolo direttivo con il pregio di essere avvalorate dall’esperienza maturata;

e. al riconoscimento pieno della funzione apicale del Luogotenente, attraverso un adeguato impiego che lo valorizzasse negli anni, interrompendo quel diffuso senso di disaffezione generato molto spesso dall’impiego in compiti e funzioni non adeguate in relazione agli studi e alle professionalità maturate e certificate nel corso della carriera.

2. Il nuovo profilo di impiego e di carriera.

Il Decreto Legislativo 29 maggio 2017, n. 95, concernente la revisione dei ruoli delle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare, emanato in attuazione dell’articolo 8, comma 1, lettera a), della Legge n. 124/2015, (cd. “Riordino delle Carriere”) ha prima di tutto ridefinito, per quanto riguarda gli “Ispettori” della Guardia di Finanza, il profilo di impiego e di carriera, integrando le disposizioni in vigore con la previsione:

a. di una carriera a sviluppo direttivo;

b. di cinque gradi gerarchici, trasformando la vecchia qualifica di “Luogotenente” in un vero e proprio grado;

c. della fissazione di un organico di 23.602 unità ulteriormente incrementabile a 28.602 unità;

d. di ulteriori e maggiori funzioni di indirizzo e di coordinamento del personale dipendente per tutti gli appartenenti al ruolo, in relazione alla formazione accademica e professionale acquisita;

e. di incarichi di massima responsabilità ed impegno operativo per i Luogotenenti;

f. dell’attribuzione della qualifica di “Cariche Speciali” ai Luogotenenti con 4 anni di anzianità nel grado (ex qualifica), con l’affidamento, principalmente, di incarichi di più qualificato rango e con funzioni “vicarie” dell’ufficiale da cui dipendono direttamente;

g. della trasformazione dell’avanzamento da Maresciallo Capo a Maresciallo Aiutante da “a scelta” ad “a scelta per terzi” dopo 8 anni di permanenza nel grado, così facendo venire meno il noto “imbuto” che bloccava buona parte dei Marescialli Capo nel loro grado;

h. della riduzione degli anni di permanenza nel grado di Maresciallo Aiutante per la valutazione a Luogotenente (da 15 a 8 anni);

i. dell’introduzione del prerequisito della laurea per l’avanzamento a Maresciallo Aiutante ed a Luogotenente (a partire dal 2028);

j. della fissazione, nella fase transitoria, di una serie di procedure semplificative ed accelerative della progressione di carriera nel ruolo, tra le quali la temporanea permanenza dell’avanzamento “a scelta per esami” per un quinquennio per i Marescialli Capo con 4 anni di permanenza nel grado;

k. di una deroga al requisito minimo della laurea specialistica o magistrale per l’accesso al ruolo Ufficiali (ruolo normale – comparti speciale e aeronavale) tramite concorso interno, la quale prevede che vi possano comunque partecipare i Marescialli Capo, i Marescialli Aiutanti ed i Luogotenenti del Corpo in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado (sino al 31 dicembre 2021), ovvero in possesso della laurea triennale in determinate materie (dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2026);

l. di un concorso straordinario per l’accesso al ruolo degli “Ufficiali” nel quinquennio 2018/2022 riservato ai Luogotenenti con 6 anni di permanenza nel grado (70 posti annuali).

3. Le perduranti criticità.

Pur prendendo atto che la riforma attuata rappresenta un punto di partenza nel consolidamento di percorsi di carriera e di impiego adeguati al profilo funzionale che gli “Ispettori” meritano, non può sottacersi come la stessa lasci emergere questioni che solo se corrette potranno portare il personale ad avere quella spinta motivazionale necessaria per l’espletamento dei delicati compiti istituzionali ad esso demandati. Tra queste le generali questioni che concernono il riconoscimento e la valorizzazione del merito, dell’anzianità e della professionalità, le opportunità di progressione in carriera e dei connessi trattamenti economici, nonché il riconoscimento della “specificità qualificata” che caratterizza gli appartenenti al ruolo “Ispettori” della Guardia di Finanza.

Nello specifico, il “Riordino dei ruoli e delle carriere” ha evidenziato da subito una serie di criticità che ne “minano” le potenzialità, in ragione della mancata ricostruzione della carriera di alcune posizioni di grado, che rendono poco armonico lo sviluppo del ruolo, e della fissazione di requisiti che rendono minima, se non nulla, l’appetibilità del transito nel ruolo degli “Ufficiali”, soprattutto per il Luogotenenti con una certa anzianità.

Tra queste criticità evidenziamo:

a. il possibile effetto distorsivo della norma relativa al prerequisito della laurea per l’avanzamento a Maresciallo Aiutante ed a Luogotenente (a partire dal 2028) per il personale transitato nel ruolo degli “Ispettori” a seguito di concorsi interni, ai quali potrebbe essere consentito, pur in possesso del solo diploma di istruzione di secondo grado, di essere inclusi nelle aliquote di avanzamento sino al 31 dicembre 2027, “a scelta per terzi” od “a scelta”, ma non in quelle successive, ove non promossi perché non rientranti nei relativi posti disponibili;

b. il riconoscimento solo parziale dell’anzianità acquisita nel grado di Maresciallo Capo per coloro che rivestivano ancora il grado al 31 dicembre 2016 da più di 8 anni, che ha determinato un “accorpamento” di anzianità nel nuovo grado di Maresciallo Aiutante in un semestre, a fronte di anzianità di diverse annualità;

c. il mancato riconoscimento dell’anzianità acquisita nel grado di Maresciallo Capo e Maresciallo Aiutante per coloro che avevano meno di 8 anni di permanenza nel grado al 31 dicembre 2016, ad eccezione della possibilità dell’avanzamento “a scelta per esami” per i Maresciallo Capo nel quinquennio 2017/2021 e solo per coloro che hanno anzianità sino al 31 dicembre 2014;

d. il riconoscimento solo parziale dell’anzianità acquisita nel grado di Maresciallo Aiutante per coloro che avevano più di 8 anni di permanenza nel grado al 31 dicembre 2016, con la sola riduzione del periodo di permanenza nel grado di Luogotenente per l’attribuzione della qualifica di “Cariche Speciali” (riduzione di 3, 2 e 1 anno);

e. l’impossibilità di sfruttare pienamente le potenzialità offerte dalla novella normativa per quel che riguarda l’avanzamento al grado di Luogotenente nelle annualità che vanno dal 2018 al 2024, atteso che a fronte di un numero di promozioni conferibili pari a circa 590 unità (1/40 dell’organico degli “Ispettori”), coloro che annualmente maturano il requisito degli 8 anni di permanenza nel grado è mediamente pari a circa 320 unità;

f. l’impossibilità, per i Marescialli e Marescialli Ordinari in possesso di laurea triennale, di usufruire, nel periodo transitorio (fino al 31 dicembre 2026) della menzionata deroga al requisito minimo della laurea specialistica o magistrale per l’accesso al ruolo Ufficiali (ruolo normale – comparti speciale e aeronavale) tramite concorso interno, con ciò determinando un effetto “blocco” nei confronti di una consistente aliquota di personale;

g. la scarsa appetibilità del concorso straordinario per il transito nel ruolo degli “Ufficiali” nel quinquennio 2018/2022 riservato ai Luogotenenti con 6 anni di permanenza nel grado (70 posti annuali), atteso che i potenziali concorrenti hanno un’età ed un’anzianità di servizio tale da consentire solo parzialmente il raggiungimento del grado di Capitano, con un parametro stipendiale superiore a quello già riconosciutogli nel grado di Luogotenente “Cariche Speciali” dal medesimo rivestito, senza per altro alcuna garanzia sull’ambito territoriale di impiego (provinciale/regionale) per il periodo residuo di servizio da prestare.

 4. I possibili correttivi.

Alla luce del quadro complessivo citato, si ritiene che vi siano ancora margini per proporre correttivi che facciano venir meno, o quantomeno attenuino, le criticità evidenziate, rendendo quindi più adeguato il trattamento economico e maggiormente armonico lo sviluppo di carriera del personale “Ispettori”.

a. Per quanto concerne il profilo stipendiale, si propone:

(1) l’aumento progressivo dei parametri stipendiali dei gradi da Maresciallo a Maresciallo Capo, in misura tale da ridurre sensibilmente il differenziale con il grado da Sottotenente;

(2) il riconoscimento al Luogotenente del parametro del Tenente (148,00) ed al Luogotenente “Cariche Speciali” del parametro del Capitano (150.50).

b. Per quanto attiene invece al profilo di carriera, si propone:

(1) di consentire la partecipazione alle procedure di avanzamento a Maresciallo Aiutante ed a Luogotenente (a partire dal 2028), senza il prerequisito della laurea, al personale transitato nel ruolo degli “Ispettori” a seguito di concorsi interni e che sia stato incluso almeno in una delle aliquote di valutazione previste sino al 31 dicembre 2027;

(2) la riduzione del periodo di permanenza nel grado di Maresciallo Ordinario (da 7 a 5 anni);

(3) una graduale retrodatazione della decorrenza del grado, ai soli fini giuridici, nei confronti di coloro che rivestivano il grado di Maresciallo Capo e Maresciallo Aiutante alla data del 31 dicembre 2016, rendendo maggiormente armonico il loro sviluppo di carriera successivo;

(4) la fissazione di aliquote straordinarie di avanzamento al grado di Luogotenente nelle annualità che vanno dal 2018 al 2024, con decorrenze giuridiche gradualmente diverse, in maniera tale da sfruttare pienamente le potenzialità offerte dalla norma (sino a circa 590 unità all’anno);

(5) di dare la possibilità, ai Marescialli e Marescialli Ordinari in possesso di laurea triennale, di partecipare nel periodo transitorio (fino al 31 dicembre 2026) al concorso interno per l’accesso al ruolo Ufficiali (ruolo normale – comparti speciale e aeronavale), in deroga al requisito minimo della laurea specialistica o magistrale, valorizzando comunque adeguatamente nelle procedure concorsuali i diversi titoli di studio attribuendovi punteggi diversificati nella valutazione dei titoli;

(6) la riduzione dei periodi di permanenza nel grado di Sottotenente (da 2 ad 1) e di Tenente (da 4 a 2) per i Luogotenenti “Cariche Speciali” che transitano nel ruolo degli “Ufficiali” con il concorso straordinario nel quinquennio 2018/2022, al pari di quanto previsto per l’Arma dei Carabinieri, in maniera tale da rendere maggiormente appetibile la partecipazione al concorso e facilitare il raggiungimento del grado di Capitano, naturale conclusione per la carriera del personale “Ispettori”, per norma “a sviluppo direttivo”;

(7) di consentire, in alternativa, il transito dei Luogotenenti “Cariche Speciali” nel ruolo degli Ufficiali con il concorso straordinario nel quinquennio 2018/2022, al pari di quanto previsto per la Polizia di Stato, direttamente con il grado di Tenente (In Italia le qualifiche di Vice Commissario, Commissario e Commissario Capo della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria equivalgono rispettivamente ai gradi di Tenente, Capitano e Maggiore dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Il Commissario Capo si distingue per indossare una torre e una stelletta sulla controspallina);

(8) la fissazione di un limitato ambito territoriale di impiego (provinciale/regionale) per i Luogotenenti “Cariche Speciali” che transitano nel ruolo degli “Ufficiali” con il concorso straordinario nel quinquennio 2018/2022, atteso il ridotto periodo residuo di servizio da prestare prima del collocamento in congedo.

c. Per quanto riguarda poi il profilo di impiego, si propone l’individuazione:

(1) per tutto il personale “Ispettori”, di incarichi adeguati alle funzioni loro riconosciute, in ragione della professionalità acquisita già al termine del corso di formazione;

(2) per i gradi di Maresciallo Aiutante, di posizioni di responsabilità in articolazioni interne congrue con lo sviluppo direttivo previsto;

(3) per i Luogotenenti ed i Luogotenenti “Cariche Speciali”, di posizioni di Comando, sia di reparti territoriali che di articolazioni interne di maggiore spessore, eventualmente da istituire ove non presenti, attraverso le quali riconoscere pienamente il ruolo direttivo da questi ricoperto.

5. Considerazioni conclusive.

In un’ottica di equità e di giustizia, di efficienza e meritocrazia, di professionalità, dinamismo e proiezione verso il futuro degli appartenenti al ruolo “Ispettori” del comparto sicurezza in generale e della Guardia di Finanza in particolare, il miglior auspicio possibile e che le Istituzioni non trasmettano loro, ogni giorno impegnati in un settore delicato e difficile, la sensazione di aver inutilmente creduto nello sviluppo meritocratico delle carriere, di aver fermamente creduto in un’idea nuova di efficienza e meritocrazia.

Non possiamo accettare, evidentemente, un’architettura di un riordino fondata solo su un aumento parametrale – peraltro carente rispetto alle funzioni – che ci vincolerà per qualche decennio, così come accaduto nel passato.

Riteniamo, quindi, che sia indispensabile impegnarsi a reperire ulteriori fondi in aggiunta ai risparmi di spesa che consentano di emanare, entro il 7 luglio 2018, i previsti decreti contenenti disposizioni integrative e correttive in materia, eliminando così le discrasie evidenziate con l’entrata in vigore della riforma dei ruoli.

Qualora il termine fissato dall’articolo 8 del menzionato D.Lgs. n.95/2017 per l’emanazione dei decreti correttivi dovesse risultare eccessivamente ristretto, in conseguenza della particolare congiuntura politica e dei concomitanti impegni relativi al rinnovo contrattuale sino ad oggi intervenuti, deve necessariamente valutarsi l’opportunità di disporre una proroga del menzionato termine, al fine di consentire un confronto completo e proficuo tra le parti in causa, evitando “mezze misure” non più accettabili dal personale del comparto.

Roma, 06 marzo 2018.

Firmato:

Lgt.cs.     Alessandro   Margiotta       Delegato Co.I.R. dell’Italia Centro Settentrionale;

Lgt.cs.     Fabio             Piccolo            Delegato Co.I.R. dei Reparti di Istruzione;

Lgt.cs.     Marcello        Adinolfi          Delegato Co.I.R. dell’Italia Nord Orientale;

Lgt.cs.     Marco            Roda              Delegato Co.Ce.R.

M.A.         Luigi              Iannone        Delegato Co.I.R. Aeronavale Centrale;

M.O.        Giacomo       Mannino       Delegato Co.I.R. dell’Italia Sud Occidentale;

Lgt.cs.     Paolo             Finetti            Delegato Co.Ba.R. Emilia Romagna;

Lgt.cs.     Lorenzo         Luperto          Delegato Co.Ba.R. Emilia Romagna;

Lgt.cs.     Enrico            Panella          Già delegato Co.I.R. dei Reparti di Istruzione;

Lgt.cs.     Giuseppe      Puleo              Delegato Co.I.R. dell’Italia Sud Occidentale;

Lgt.cs.     Rosario          Greco             Delegato Co.Ba.R. Sicilia;

Lgt.cs.     Pierluca         Toselli            Delegato Co.Ba.R. Emilia Romagna;

Lgt.cs.     Domenico     Zingaro          Delegato Co.Ba.R. Marche;

Lgt.cs.     Mario             Russo            Delegato Co.Ba.R. Marche;

Lgt.          Nicola            Bellopede      Delegato Co.Ba.R. Campania;

M.A.         Giovanni      Barrale          Delegato Co.Ba.R. Emilia Romagna;

Lgt.cs.     Gianni           Lastella          Delegato Co.I.R. Nord Occidentale;

Lgt.cs.     Gaetano        Insinna          Delegato Co.Ba.R. Lombardia;

M.A.        Domenico     Faretra           Delegato Co.Ba.R. Lombardia;

M.C.        Emiliano        Di Segna       Delegato Co.Ba.R. Lombardia

M.C.        Salvatore       Genco            Delegato Co.Ba.R. Centro Navale;

M.A.m     Gaspare        Miceli            Delegato Co.Ba.R. Centro Navale;

M.A.         Carmine         Gallo            Delegato Co.Ba.R. Centro di Aviazione;

M.A.         Franco          Passaretti     Già delegato Co.Ba.R. Campania;

M.C.        Pasquale        Pinto             Delegato Co.Ba.R. Retla Istituti Istruzione;

Mar.         Donatello      Dodaro         Già delegato Co.I.R. Sud Occidentale;

Mar.         Giuseppe      Sorrenti        Già delegato Co.I.R. Sud Occidentale;

M.A.         Gianluca       Grimaldi       Delegato Co.Ba.R. Com.do Tut. Eco. e Fin.;

M.C.        Giovanni        Tedeschi       Delegato Co.Ba.R. Legione Allievi;

Lgt.cs.     Giuseppe       Fierro;

Lgt.cs.      Paolo             Malerba;

M.A.         Marco            Martucci;

M.O.        Giuseppe        Nicassio;

M.O.         Nicola            Regna;

Mar.         Nicola            Reca;

M.A.       Vincenzo       Giandomenico Delegato Co.Ba.R. Centro Reclutamento,

M.A.         Rocco             Aquino Delegato Co.Ba.R. Centro Reclutamento;

Aggiornato al 14 Marzo 2018

 

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