Repubblica.it: La scomparsa della forestale, più costi e più incendi.

Repubblica.it: La scomparsa della forestale, più costi e più incendi.

Invece Concita. Il Luogo delle vostre storie

Grazie a G.G., guardia forestale oggi carabiniere

A proposito di incendi è interessante quel che dice G.G., con il quale sono in dialogo. Chiede di restare anonimo perché “con il transito coatto nell’Arma dei Carabinieri abbiamo assunto lo status di militari e perso le garanzie sindacali”.

“‘La Repubblica tutela il paesaggio’, articolo 9 della Costituzione. Nasco in una famiglia di amanti della montagna, coltivo le passioni trasmesse da un padre che nei ricordi infantili mi appare sempre con le pedule e lo zaino in pelle e tela cerata in spalla, in me matura una coscienza ambientalista che mi porta ad entrare nell’associazionismo. Poi, durante gli studi universitari, la grande occasione: vincitore di concorso, entro nel Corpo Forestale dello Stato. Trascorrono anni meravigliosi, fatti di passione e dedizione, in cui si riusciva a dare con meravigliosa leggerezza molto più di quanto si ricevesse”.

“La missione dei mesi estivi era quella di proteggere le aree boscate dalla piaga degli incendi. E allora avanti con la pianificazione, l’affinamento delle tecniche, la distribuzione territoriale delle poche risorse, umane e materiali, disponibili. In pochi anni sviluppiamo un sistema efficiente, gli interventi diventano sempre più tempestivi, i piloti dei mezzi aerei sono ormai dei veri ‘top gun’, li coordiniamo noi, nessuno escluso, da terra”.

“Gli incendi calano, non di molto in realtà, ma oramai riusciamo a spegnerli rapidamente, la superficie bruciata, stagione dopo stagione, cala progressivamente. Se il bosco non smette di bruciare prima del tramonto per noi è una sconfitta. Sviluppiamo anche nuovi protocolli di repertazione e cartografia, utilizziamo sistemi di vigilanza remota, iniziamo ad arrestare i piromani. Poi una voce diventa inesorabile certezza: ci ‘accorpano’, diventiamo Carabinieri, addio al Corpo Forestale dello Stato e fine della missione”.

“Ma come? E chi penserà ai ‘nostri’ patriarchi verdi? I Vigili del Fuoco, ci viene detto. E allora via gli elicotteri, via gli apparati radio per le comunicazioni terra – bordo – terra, via i veicoli antincendio. Diamo tutto a loro. E’ ancora tutto in livrea, il nostro verde istituzionale, solo la dicitura ‘Forestale’ viene sostituita. E chi coordinerà i volontari di Protezione Civile? Sempre loro, i Vigili del Fuoco. Nell’estate del 2017, tornano, puntuali, le fiamme. Noi, fermi”.

“Quando l’incendio viene innescato e l’allarme si diffonde un responsabile parte da lontano, con il suo autista, e impiega tempo, troppo, per giungere in un luogo che non conosce e in cui noi eravamo cresciuti. Solo allora decide, solo lui può farlo, se far intervenire i mezzi aerei. Li chiama sempre, nell’illusione che siano risolutivi, e loro arrivano, tardi. Non sono più mezzi dello Stato, già pagati dal contribuente, ma appartengono a privati, sono in appalto. Costi aggiuntivi a carico della Regione. E la Protezione Civile? Non ‘batte’ più la fiamma, resta fuori dal bruciato, non bonifica. E così il fuoco, il mattino dopo, alla prima brezza, riparte. Nel solo mese di luglio del 2017 bruciano più ettari di quanti ne siano andati in fumo nell’intera estate dell’anno precedente, l’ultima che ha visto in azione il Corpo Forestale dello Stato”.

Fonte:http://invececoncita.blogautore.repubblica.it/articoli/2018/07/28/la-scomparsa-della-forestale-piu-costi-piu-incendi/?refresh_ce

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