Quesito in materia di servizio di piantone e documentazione caratteristica.

Un collega ci ha posto il seguente quesito in materia di “Servizio di piantone” e “Documentazione caratteristica”:

QUESITO:

Si chiede di sapere se un militare impiegato in qualità di piantone caserma può svolgere altri compiti mentre sta svolgendo quello di piantone.

Si chiede altresì di sapere se la documentazione caratteristica deve necessariamente essere notificata all’interessato entro un tempo massimo e se si il militare può impugnarla.

 

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RISPOSTA:

In relazione al primo quesito formulato:

  • il quadro normativo di riferimento è dato dall’articolo 23 – 8° comma – del Regolamento di Servizio Interno di cui al Decreto Ministeriale 30 novembre 1991 e successive modificazioni e integrazioni, il quale prevede che “Oltre ai compiti anzidetti (leggasi: compiti di vigilanza previsti dalle consegne di servizio), al piantone possono esserne affidati altri, sempre riferiti a servizi interni”;
  •  la regolamentazione interna in materia è costituita dalle seguenti circolari: 
    • circolare n. 221028/09/310, in data 02 luglio 2009, contenente disposizioni di carattere generale sui servizi generali di caserma;
    • circolare n. 240000/310, in data 30 ottobre 1995 (Edizione 2013), contenente disposizioni sull’ordinamento della Guardia di Finanza e, tra queste, sui servizi generali di caserma.

In merito, non sono reperibili in giurisprudenza sentenze utili ai fini del quesito.

In relazione al secondo quesito formulato:

  • il quadro normativo di riferimento è dato:
    • dall’articolo 3 – 8° comma – del D.P.R. 13 febbraio 1967, n. 429, , il quale prevede che “Con il foglio di comunicazione sono portati a conoscenza degli interessati il giudizio e la qualifica finali espressi dalla scheda valutativa ed il giudizio finale espresso nel rapporto informativo”;
    • dall’articolo 19 – 7° comma – del D.P.R. 13 febbraio 1967, n. 429, , il quale prevede che “La qualifica finale espressa nello specchio valutativo ed il giudizio finale espresso nel rapporto informativo sono comunicati all’interessato che deve firmare, per presa conoscenza, il documento che lo riguarda”;
  • la regolamentazione interna in materia è costituita dalle seguenti circolari:
    • “Istruzioni per i documenti caratteristici degli ufficiali, dei sottufficiali e dei militari di truppa della Guardia di Finanza” nella cui “Premessa” è previsto che ”è necessario che il documento caratteristico sia redatto entro il più breve tempo possibile dal verificarsi della circostanza che ne ha determinato la formazione e che di esso venga tempestivamente fatta la prescritta comunicazione al militare valutato”;
    • circolare n. 330000/1290/1, in data 16 settembre 1996, contenente disposizioni sul contenzioso in materia di documentazione caratteristica;
    • circolare n. 8000/1290/1, in data 18 maggio 1999, la quale prevede, tra l’altro, “a far data dal 15 giugno 1999, la notifica dell’intero documento caratteristico, in occasione della comunicazione al personale della valutazione effettuata nei suoi confronti ai sensi dell’art. 3 del citato D.P.R. 429/67, a cura del comando a ciò deputato”;
    • circolare n. 206231/P/3^, in data 12 giugno 2002, la quale prevede, tra l’altro, “la documentazione caratteristica dei militari del Corpo deve essere compilata entro il 30° giorno e revisionata nonché perfezionata – con la firma per presa conoscenza del valutato – entro 40 giorni dal verificarsi del motivo determinante la sua formazione”;
    • circolare n. 48088/1290/1, in data 10 febbraio 2003, la quale prevede che in sede di comunicazione del documento caratteristico redatto nei confronti del militare, al medesimo deve esser rilasciata copia integrale del documento.

In merito, sono reperibili in giurisprudenza i seguenti pareri:

  • 3793/2014, in data 01 dicembre 2014, nel quale il Consiglio di Stato, in merito ai termini di redazione e notifica della documentazione caratteristica, ha richiamato il principio generale che “in assenza di specifica indicazione normativa di perentorietà, i termini stabiliti sono da intendersi meramente ordinatori”;
  • 3209/2014, in data 21 ottobre 2014, nel quale il Consiglio di Stato, sempre in merito ai termini di redazione e notifica della documentazione caratteristica, ha specificato che “i termini per la compilazione di tale documento caratteristico sono meramente ordinatori e non perentori, con la conseguenza che la loro trasgressione non determina l’invalidità dell’atto”.

In base ad un esame del quadro normativo, regolamentare e giurisprudenziale riteniamo quindi che il quesito possa così essere definito:

“””E’ legittimo che ad un militare impiegato in qualità di piantone caserma possa essere richiesto di svolgere contemporaneamente altri compiti, purché siano riferibili a servizi interni e non contrastino con le consegne di servizio, nelle quali sarebbe tuttavia opportuno, da parte dell’autorità che a suo tempo le ha formulate, la specifica previsione circa la possibilità, di chi dispone il servizio, di integrarlo con compiti interni compatibili con l’attività di piantone.

Per quanto attiene ai termini per la redazione e notifica della documentazione caratteristica previsti dalla regolamentazione interna in materia, questi devono intendersi meramente ordinatori ed il loro superamento non legittima di per sé la proposizione di un ricorso, fatti salvi ovviamente altri motivi di doglianza che possono comunque indurre all’impugnazione del documento caratteristico tardivamente notificato”””

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