Quali prospettive per la coda contrattuale del contratto di lavoro per il personale del comparto difesa e sicurezza

Com’e’ noto in data 26 Gennaio u.s. e’ stato sottoscritto dal Governo, le Amministrazioni, le OO.SS. di Polizia ed i COCER  il contratto di lavoro per il personale del comparto difesa e sicurezza.

L’atto sottoscritto, oltre a contenere il rinnovo contrattuale della parte economica (aumento IMP e parametri) per il triennio 2016/2018, e’ riuscito soltanto ad innovare alcuni aspetti concernenti la fruizione delle ferie annuali non fruite e la concessione dei congedi parentali, a causa della scarsa disponibilita’ delle risorse necessarie.

Ha delineato, tuttavia, alcune tematiche che dovranno essere oggetto  di confronto in occasione degli ulteriori incontri che si terrano presso Palazzo Vidoni e che dovranno condurre verso l’approvazione di una cosiddetta “coda contrattuale” per la parte normativa.

Nella parte residuale del contratto sottoscritto, peraltro, e’ stato previsto che qualora non si riuscisse a raggiungere un accordo sull’utilizzo delle risorse residuali entro il 31.12.2018 le stesse andranno a confluire nei Fondi Efficienza per i Servizi Istituzionali dei singoli Corpi o Forza Armata.

Con queste premesse giuridiche e fatta una valutazione sull’esiguita’ delle risorse a disposizione per i vari Corpi e delle esigenze ancora da affrontare, in occasione della riunione prevista per il pomeriggio odierno presso la Funzione Pubblica, difficilmente si riuscira’ a definire la parte residuale del contratto.

Tra l’altro,  questo processo di definizione del contratto e’ particolarmente ostacolato dalla differenza di residui tra i vari Corpi e dall’esigenza  garantire misure periferiche ed omogenee:

Guardia di Finanza – 4 milioni di euro;

Polizia di Stato – 2,5 milioni di euro;

Polizia Penitenziaria – 250 mila euro.

Per quanto concerne il pagamento degli arretrati e gli adeguamenti stipendiali al personale, derivanti dalla definizione del contratto di lavoro – parte economica – dopo l’approvazione del decreto da parte del Presidente del Consiglio ed il vaglio positivo del MEF e successivamente della Corte dei Conti, l’atto sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Ne discende, pertanto, che al momento, molto improbabilmente il personale potra’ vedersi aggiornati gli stipendi con il cedolino ordinario di Marzo.

 

Eliseo Taverna, Daniele Tisci, Guglielmo Picciuto e Marco Roda

*Delegato COCER GdF

 

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