Sindacalizzazione del personale militare. Deliberato il progetto di legge A.C. 875 quale testo base in Commissione Difesa.

Prosegue a passo spedito l’esame in Commissione Difesa dei progetti di legge A.C. 875 (Corda + altri) e A.C. 1060 (Tripodi + altri) relativi al processo di sindacalizzazione del personale militare.

Nella seduta n. 164 della IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati del 26 marzo 2019 si è infatti deciso di adottare come testo base, per il seguito dell’esame, il testo della proposta di legge C. 875, a prima firma della deputata Corda, pur essendo emerse nel dibattito alcune posizioni di dissenso.

Nel corso della riunione, infatti, è emerso in particolare che: 

  • Alberto PAGANI (PD) ha fatto presente che l’intensa attività conoscitiva svolta dalla Commissione ha indotto il gruppo a depositare un’iniziativa legislativa sulla medesima materia, manifestando l’esigenza di lavorare proficuamente per licenziare un buon provvedimento e chiedendo alla relatrice se sia disposta ad attendere la prossima seduta prima di proporre l’adozione di un testo base, valutando anche la possibilità di produrre un testo unificato;
  • Salvatore DEIDDA (FdI) ha evidenziato come anche il gruppo di Fratelli d’Italia si trovi nelle medesime condizioni, sottolineando come le audizioni svolte abbiano fatto emergere diverse criticità con riferimento ai testi delle due proposte di legge in esame, dichiarando di non comprendere le ragioni che inducono la relatrice a procedere così speditamente e manifestando perplessità per la tempistica proposta che rinuncia ad acquisire i contributi utili dai testi delle proposte di legge in fase di presentazione. Il deputato ha quindi preannunciato la presentazione di proposte emendative, anche interamente sostitutive del testo base, da parte del proprio gruppo;
  • Maria TRIPODI (FI) non contestando nel merito la scelta della relatrice di adottare il testo della proposta di legge C. 875 Corda come testo base, ha sottolineato come tale scelta avvenga senza aver tentato di raggiungere la più ampia condivisione possibile ed osservando come la complessità della materia affrontata dovrebbe suggerire alla maggioranza di operare con maggiore oculatezza e ribadendo l’importanza di ricercare il coinvolgimento di tutti gruppi presenti in Commissione;
  • Emanuela CORDA (M5S), relatrice, ha ricordato come abbia sempre manifestato la propria disponibilità a svolgere un dibattito ampio e adeguato all’importanza del tema affrontato e rilevando che la proposta di legge C. 875, a sua prima firma, nasce dall’esigenza di legiferare in un campo lasciato vuoto dalla recente sentenza della Corte costituzionale n. 120 del 2018. La relatrice ha poi sottolineato come l’attività conoscitiva abbia reso evidente che il testo della sua proposta di legge è il più completo, ribadendo la necessità di non dilatare ulteriormente i tempi attendendo la presentazione di ulteriori proposte di legge che servirebbero solo per non lasciare che l’iniziativa in esame possa essere attribuita unicamente al gruppo del M5S che già dalla scorsa legislatura aveva chiesto il riconoscimento dei sindacati ancora prima dell’intervento della Corte costituzionale;
  • Roberto Paolo FERRARI (Lega) ha rammentato che la posizione del proprio gruppo è stata sin dall’inizio quella di non voler attribuire la paternità della riforma della rappresentanza dei diritti dei militari ad una specifica parte, ma piuttosto quella di operare una riforma in grado di contemperare due diverse esigenze: da un lato, la necessità di produrre una normativa che la sentenza della Corte costituzionale ha aperto all’intervento del legislatore; dall’altro il bisogno di assicurare l’efficienza dello strumento militare. Per tale ragione il proprio gruppo non ha elaborato una propria proposta di legge, ma ha preferito lavorare insieme ai colleghi della maggioranza per presentare un testo da poter migliorare nel corso dell’esame in Commissione. Il deputato ha quindi rivendicato la bontà del lavoro finora svolto, auspicando che l’obiettivo dell’iniziativa legislativa possa essere raggiunto con la più ampia condivisione possibile dal momento che riforma in oggetto serve all’istituzione militare, che non appartiene né alla maggioranza, né all’opposizione;
  • Salvatore DEIDDA (FdI) ha sottolineato poi che, a seguito dell’avvio dell’esame delle proposte di legge, si sono verificati momenti di grande tensione fra i membri della rappresentanza militare e i rappresentanti dei sindacati riconosciuti, circostanza che renderebbe necessario rasserenare il clima anche perché gli stessi sindacati non riconosciuti hanno espresso dubbi e perplessità su un testo che ha deluso le aspettative di chi auspicava il definitivo superamento dei limiti manifestati dalla rappresentanza militare. Il deputato ha quindi ribadito la volontà di volere contribuire alla redazione di un testo quanto più possibile integrato e condiviso;
  • Elio VITO (FI) ha auspicato che le distanze tra la maggioranza e l’opposizione si possano ridurre poiché è importante fare una buona legge, soprattutto in considerazione del fatto che si tratta di una legge attesa e dovuta. Occorre, quindi, sì procedere con urgenza, ma senza commettere errori per la troppa fretta. L’Onorevole Vito ha quindi rivolto un invito alla relatrice affinché voglia correttamente attendere il contributo imminente annunciato dai gruppi del Partito democratico e di Fratelli d’Italia, rinunciando a adottare il testo base nella stessa seduta, non comprendendo le ragioni che spingono ad adottare un testo base che dovrà comunque essere modificato in più parti attraverso un’intensa attività emendativa. Il deputato ha poi concluso sottolineando che qualora la relatrice non volesse accogliere l’invito, il gruppo di Forza Italia non potrebbe votare favorevolmente l’adozione del testo base;
  • Antonio DEL MONACO (M5S) ha dichiarato di non comprende le ragioni che hanno portato ad aspettare la conclusione dell’attività conoscitiva per presentare altre iniziative legislative sulla materia, ritenendo quindi opportuno fissare un punto fermo adottando il testo base e poi procedere a migliorare il provvedimento esaminando in maniera scrupolosa le varie proposte emendative;
  • Emanuela CORDA (M5S), relatrice, ha ribadito il proprio convincimento di procedere sin da ora all’adozione del testo base;
  • Wanda FERRO (FdI) ha sottolineato, a sua volta, l’esigenza di fare una buona legge e di non adottare nella stessa seduta un testo base che verrebbe ampiamente sconfessato dalle modifiche apportate durante l’esame degli emendamenti, auspicando che si possa fare un’ulteriore riflessione, ritenendo poco costruttivo procedere troppo speditamente;
  • Maria TRIPODI (FI) ha preannunciato un voto di astensione da parte del gruppo di Forza Italia.

La Commissione ha quindi deliberato di adottare come testo base, per il seguito dell’esame, il testo della proposta di legge C. 875, a prima firma della deputata Corda.

Il seguito dell’esame è stato quindi rinviato ad altra seduta.

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