Metodo di calcolo della base pensionabile: la penalizzazione nei conteggi riguarda anche il personale della GdF?

Metodo di calcolo della base pensionabile: la penalizzazione nei conteggi riguarda anche il personale della GdF?

La Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale per la Sardegna – con sentenza n. 02 datata 05.12.2107 ha recentemente accolto il ricorso di un ex appartenente all’Aeronautica Militare, il quale ha rivendicato il ricalcolo del conteggio del trattamento di quiescenza, percepito già dal 2014, che gli era stato quantificato all’atto del congedo dall’Amministrazione di appartenenza.

Il ricorrente, al quale l’Amministrazione, così come specificato nella citata sentenza dai Giudici Contabili, aveva liquidato il trattamento pensionistico utilizzando la base pensionabile del 35% e rivalutando gli anni di servizio prestati dell’1,80 % aveva cercato di far valere le proprie ragioni in via amministrativa, ma la posizione dell’Ente era stata irremovibile.

Lo stesso, inoltre, aveva al 31.12.95 un’anzianità contributiva inferiore ai 18 anni che, come noto, è lo spartiacque che delinea la massa di personale che si trova nel sistema di calcolo retributivo da quello con sistema misto.

A nulla è valsa, peraltro, l’istanza di ricalcolo che l’interessato, prima di adire i giudici contabili, aveva inoltrato all’Istituto Nazionale di Previdenza, il quale aveva rigettato l’istanza sostenendo che l’impostazione dell’Amministrazione fosse corretta e portando a sostegno due motivazioni giuridiche:

  • Che il più vantaggioso metodo di calcolo previsto dall’articolo 54 si possa applicare solo al personale che abbia maturato più di quindici anni di servizio utile e meno di venti;
  • Che lo stesso trovi applicazione esclusivamente nel caso si tratti di calcolo con il sistema retributivo.

L’interpretazione restrittiva, da parte dell’Amministrazione di appartenenza e dell’Istituto di previdenza, in merito alla portata dell’art. 54 del D.P.R. 1092/73, tuttavia, a giudizio della Corte dei Conti, si è rivelata errata poiché non ha applicato come punto di partenza, nel metodo di calcolo, la più vantaggiosa base pensionabile del 44%, prevista per tutto il personale militare, a prescindere se si trovi con il sistema di calcolo retributivo o misto e se abbia o meno più di vent’anni di servizio utile.

Per queste ragioni, la Corte dei Conti, ha disposto la riliquidazione del trattamento pensionistico a favore del ricorrente, il diritto agli interessi legali ed alla rivalutazione monetaria.

E’ del tutto naturale che quest’orientamento giurisprudenziale abbia quantomeno allertato il personale militare dei vari corpi già in quiescenza, che teme, ovviamente, di aver subìto lo stesso calcolo errato e che, quindi, in via cautelativa potrebbe presentare istanze di verifica della correttezza del proprio trattamento di quiescenza e, se del caso, di riliquidazione.

Da quanto emerge, sembra che la Guardia di Finanza abbia applicato, da sempre, per il personale che si trova nelle analoghe condizioni del ricorrente, il calcolo esatto e più vantaggioso, previsto dall’art 54 del D.P.R. 1092/73.

Eliseo Taverna – Delegato Co.Ce.R. GdF

 

 

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