Lo stress lavorativo incide inevitabilmente sulla qualita’ della vita dell’individuo. Di Nicola Regna

Cosa si intende con la parola “Stress”?
Una completa definizione potrebbe essere la seguente: “Reazione interna a stimoli interni ed esterni che producono un’attivazione fisiologica e uno sforzo emotivo, che mettono in moto risposte cognitive o comportamentali” (Westen, 2002).

Lo stress lavorativo incide inevitabilmente sul benessere e sulla sicurezza dell’individuo rappresentando una vera e propria minaccia per tutti gli ambienti di lavoro, privati e pubblici. Il soggetto stressato commette più errori professionali, ha un minor rendimento, è più suscettibile e vulnerabile allo sviluppo di patologie fisiche o psichiche, è più esposto al rischio di infortuni lavorativi e può assumere, in ultimo, stili di vita disfunzionali come il fumo, alcool, etc. Di qui la necessità di occuparsi del benessere dell’individuo sul luogo di lavoro aiutandolo a sviluppare fattori di resilienza che riducono il suo stress.

Difatti il D.lgs. 9 aprile 2008 n. 81 all’art. 2, comma 1, lettera O – salute – recita: “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un’assenza di malattia o infermità”. Mentre l’art. 32 della Costituzione italiana recita: “Il bene della salute costituisce oggetto di autonomo diritto primario assoluto”.

Mediamente una persona passa circa otto ore al giorno a lavorare, come nel nostro caso. Se queste vengono vissute con ansia e stress, irrimediabilmente la qualità della vita, sia lavorativa che privata, ne risentirà. Infatti, se le statistiche ci danno ragione, le persone che soffrono di stress da lavoro sono più numerose di quante sembri a occhio nudo.

Questo problema interessa tanto chi lo vive in prima persona quanto il luogo di lavoro, che vedrà un calo di rendimento in determinati settori di servizio. Inoltre le cause sono rintracciabili proprio all’interno del posto di lavoro, che risulta essere inadeguato e poco stimolante.

Ritmi frenetici, continue pressioni per il rispetto di scadenze non appropriate, “aria pesante” a causa di litigate e continue incomprensioni con il proprio superiore diretto e con altri colleghi. Sono solo alcune delle situazioni che puntualmente si presentano all’interno degli ambienti lavorativi.

Pertanto, la soluzione a tutto ciò quale potrebbe essere? Sicuramente quello di lavorare sugli aspetti positivi della personalità, essere contenti e soddisfatti di se stessi, sapersi rilassare accettando i propri difetti, risolvere i problemi senza disperdere eccessive energie, soprattutto affrontare qualsiasi problema soprattutto nell’ambito lavorativo in modo tale da riportare e trasmettere sempre armonia alla propria famiglia al ritorno a casa. Organizzare al meglio la propria vita, concedersi vacanze in compagnia, dedicarsi all’amore per la propria famiglia. Inoltre avere il controllo degli impegni assunti sicuramente stimola una fiducia in se stessi ad essere soprattutto autonomi. Ogni persona deve trovare il proprio modo per superare il problema, confrontandosi con se stesso e con gli altri, cercando di capire qual è la strada giusta per trovare l’equilibrio sul posto di lavoro.

 Socio di Sicurezza Cum Grano Salis

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