L’autista di Falcone: “Scampato al tritolo di Capaci ma rottamato dalle istituzioni”. di Salvo Palazzolo. Repubblica.it

10 aprile 2017

Falcone: “Scampato al tritolo di Capaci ma rottamato dalle istituzioni”. di Salvo Palazzolo. Da Repubblica.it

Giuseppe Costanza era con il giudice il 23 maggio 1992, giorno della strage: “Dopo mi misero a fare fotocopie”.

In un libro il racconto del suo dramma.

 

PALERMO – “Al risveglio, dopo l’esplosione, pensavo di aver vissuto il giorno più brutto della mia vita, il 23 maggio 1992”. Giuseppe Costanza, l’autista del giudice Giovanni Falcone scampato alla strage di Capaci, scuote la testa. “No, mi sbagliavo. Non era quello il giorno più brutto della mia vita. Restare in vita è stato peggio. Quasi una disgrazia, una condanna. Perché dopo un anno di visite e ospedali, al lavoro non sapevano cosa farsene di me”.

L’uomo sopravvissuto al tritolo della mafia è rimasto schiacciato per anni dalla burocrazia del ministero della Giustizia. “Mi misero a fare fotocopie”, racconta. “Rinchiuso in fondo a un corridoio del palazzo di giustizia di Palermo, dentro un box. Era mortificante dopo otto anni passati in prima linea sempre accanto al giudice Falcone. Mi sentivo rinchiuso in una gabbia, per di più costretto a sopportare il mobbing di un capo ufficio a cui era chiaro che non andavo a genio”. In quei giorni, a Giuseppe Costanza non importava per niente di aver ricevuto una medaglia d’oro al valor civile. Lui voleva solo lavorare.

“Non certo come autista – dice – non potevo più farlo, volevo…….Per continuare a leggere l’articolo cliccahttp://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/04/10/news/l_autista_di_falcone_scampato_al_tritolo_di_capaci_ma_rottamato_dalle_istituzioni_-162606663/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P2-S1.4-T1

 

Lascia un commento