Interrogazione parlamentare in tema di blocco degli incrementi stipendiali per le Forze di Polizia.

In data 16 luglio 2018 è stata presentata una interrogazione a risposta scritta (n.4/00713), firmata dall’Onorevole Salvatore Deidda, del Gruppo Fratelli d’Italia, in merito al blocco degli incrementi stipendiali previsti dagli automatismi di progressione e di carriera da maturarsi nell’arco temporale compreso tra il 1° gennaio 2011 e il 31 dicembre 2014.

TESTO DELL’INTERROGAZIONE

DEIDDA. — Al Ministro per la pubblica amministrazione, al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:

il combinato disposto del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, articolo 9, commi 1, e 21, e del decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 2013, n. 122, ha determinato il blocco degli incrementi stipendiali previsti dagli automatismi di progressione e di carriera da maturarsi nell’arco temporale compreso tra il 1° gennaio 2011 e il 31 dicembre 2014;

gli effetti di tale blocco per il personale del comparto sicurezza e difesa sono cessati a decorrere dal 1° gennaio 2015 ma esclusivamente per il personale in attività;

sono rimasti esclusi dalla cessazione degli effetti del blocco tutti coloro che negli anni in cui il medesimo blocco era in vigore sono cessati dal servizio o sono stati riformati; in particolare, per gli agenti della polizia penitenziaria che, nel periodo interessato dal blocco, abbiano maturato il secondo assegno di funzione ma, essendo andati in pensione prima che la sospensione venisse revocata, tale assegno non sarebbe ancora stato riconosciuto;

il Ministero della giustizia ha comunicato agli interessati che «nei confronti del personale cessato dal servizio nel corso del periodo intercorrente tra il 2011 e il 2014 la rideterminazione del trattamento di quiescenza, per effetto degli incrementi maturati in detto periodo, potrà essere disposta unicamente a seguito di specifico provvedimento legislativo» –:

se i Ministri interrogati siano a conoscenza della questione e quali iniziative intendano adottare al fine di riconoscere al personale in questione gli scatti stipendiali maturati nel periodo interessato dal blocco, ponendo così fine ad un’ingiusta discriminazione. (4-00713)

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