Interrogazione parlamentare sull’indennità di impiego operativo per il personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia ad ordinamento militare.

In data 12 aprile 2017 è stata presentata una interrogazione a risposta scritta (n.4/16274), firmata dall’Onorevole Tatiana Basilio, del Movimento 5 Stelle, in merito alla mancata retribuzione dell’indennità di impiego operativo per insufficienza di risorse economiche stanziate.

L’Onorevole Tatiana Basilio, nel rappresentare che:

  • “il compenso forfettario di impiego (C.F.I.) rappresenta una particolare indennità introdotta dalla legge n. 86 del 2001 in favore del personale dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza impegnato in esercitazioni o in operazioni militari caratterizzate da particolari condizioni di impiego prolungato o continuativo oltre il normale orario di lavoro”;
  • “la predetta indennità, …, può essere concessa soltanto a condizione che l’impiego prolungato straordinario si protragga senza soluzione di continuità per almeno quarantotto ore e si sostituisce a tutti gli altri istituti previsti per il lavoro prestato oltre il regolare orario giornaliero”;
  • “il compenso forfettario di impiego è finalizzato a remunerare esclusivamente l’impiego di personale non dirigenziale in esercitazioni e operazioni militari prolungate e continuative ed il quantum spettante ad ogni unità si differenzia in ragione sia del livello che delle giornate lavorative (giorni feriali, giorni prefestivi e giorni festivi)”;
  • “da segnalazioni pervenute e da notizie pubblicate da organi di stampa emerge che il personale dell’Esercito impegnato nell’operazione « Summer Tempest», svoltasi nel secondo bimestre del 2016 presso Capo Teulada in Sardegna, non avrebbe ricevuto il compenso forfettario di impiego, nonostante la tipologia delle operazioni svolte e le ore di impiego effettivamente prestate fossero coerenti con quanto disposto dalla legge”;
  • “in particolare sembrerebbe che le esercitazioni svoltesi in Sardegna e durate circa quattro mesi non avrebbero avuto la copertura economica necessaria a sostenere tutte le spese e che ai partecipanti alla predetta missione sarebbe stata comunicata preventivamente tale circostanza”;
  • “l’istituto del compenso forfettario di impiego, oltre ad essere disciplinato da apposita previsione normativa, è stato altresì oggetto di due pronunce del TAR Sicilia che, prima nel 2009 e poi nel 2012, ha condannato la pubblica amministrazione al pagamento di tutti gli arretrati non corrisposti a titolo di compenso forfettario di impiego in favore del personale in servizio antimmigrazione svolto a Lampedusa, evidenziando il principio secondo cui ad ogni prestazione lavorativa deve corrispondere la retribuzione per questa fissata ex ante e che pertanto, a fronte di una attività effettivamente espletata, deve corrispondersi per intero la retribuzione di cui all’articolo 3 della legge n. 86 del 2001”;
  • “inoltre, nelle medesime sentenze, il giudice amministrativo ha sottolineato che risulta del tutto irrilevante la circostanza che la Pubblica Amministrazione abbia subordinato la concessione del compenso forfettario di impiego alla presenza di risorse economiche, posto che l’istituito non si aggiunge, ma si sostituisce alla retribuzione prevista per il lavoro straordinario, in quanto metodica retribuita nella quale sono assorbiti sia la remunerazione per le ore di straordinario sia il connesso recupero”,

ha richiesto al Ministro della Difesa di sapere:

  • se … sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e se gli stessi corrispondano al vero”;
  • quali misure urgenti intenda adottare al fine di corrispondere, in tempi rapidi, il compenso forfettario a tutto il personale impiegato nell’operazione « Summer Tempest»”;
  • se non ritenga opportuno subordinare l’organizzazione delle future operazioni militari, implicanti l’impiego continuativo e straordinario di aliquote di personale, al preventivo stanziamento di adeguate risorse economiche finalizzate alla completa copertura finanziaria delle spese, nel rispetto di quanto previsto dalla legge”.

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