Interrogazione parlamentare sulle relazioni tra appartenenti a Forze di Polizia e partiti politici.

In data 06 dicembre 2017 è stata presentata una interrogazione a risposta scritta (n.4/18733), firmata dall’Onorevole Massimiliano Fedriga, di Lega Nord, in merito ad una eventuale linea adottata dal Ministero dell’interno per regolare i contatti tra appartenenti alla Polizia di Stato con i partiti politici in generale ed all’apparizione di alti funzionari sugli organi di stampa e sui siti web riconducibili ad una particolare formazione politica.

TESTO DELL’INTERROGAZIONE

FEDRIGA e MOLTENI. — Al Ministro dell’interno. — Per sapere – premesso che:

in data 23 novembre 2017, con una lettera aperta pubblicata dal quotidiano Libero, il Segretario generale del sindacato autonomo di Polizia, Gianni Tonelli, si è rivolto al capo di polizia di Stato, prefetto Franco Gabrielli, per stigmatizzare l’apparizione del prefetto Stefano Gambacurta in un video incorporato nel programma elettorale di un noto Movimento politico;

Stefano Gambacurta, attualmente direttore dell’ufficio per l’amministrazione generale del dipartimento di pubblica sicurezza e quindi, in tale veste, collaboratore strettissimo del prefetto Franco Gabrielli, è effettivamente apparso in un video, significativamente intitolato «Riorganizzazione delle Forze dell’Ordine», inserito nella pagina web che il Movimento Cinque Stelle ha aperto per rendere noto il suo programma in vista delle imminenti elezioni politiche;

il prefetto Gambacurta ha per parte sua affermato, in una replica pubblicata su Libero il 24 novembre 2017, che il video era stato registrato in risposta ad una specifica esigenza manifestata dal Movimento Cinque Stelle, che aveva chiesto venissero illustrate al proprio pubblico alcune tematiche attinenti al funzionamento del sistema della sicurezza, confermando altresì di essere stato scelto a rappresentare l’amministrazione dell’interno con il pieno consenso dei vertici del Dicastero;

a prescindere dall’effettiva congruità dei contenuti dell’intervento videoregistrato del prefetto Gambacurta rispetto alla linea ufficialmente sostenuta dal Movimento Cinque Stelle in materia di riorganizzazione del sistema di pubblica sicurezza, non vi, è dubbio che la presenza del filmato con le dichiarazioni dell’alto funzionario del Viminale nelle pagine web gestite dalla nota formazione politica abbia rappresentato per gli interroganti una poco opportuna forma di sostegno indiretto;

in un momento in cui la politica di sicurezza assume grande importanza tra gli elettori, la presenza del video registrato dal prefetto Gambacurta o da altra autorità del Ministero dell’interno nel sito del Movimento Cinque Stelle potrebbe conferire a tale formazione un indebito vantaggio;

il concetto sopra esposto è applicabile con riferimento a qualsiasi formazione politica –:

se e per quali ragioni sia stato consentito al prefetto Stefano Gambacurta di apparire in un video destinato ad essere incorporato nell’edizione on line del programma del Movimento Cinque Stelle;

se esista, e quale sia, la linea adottata dal Ministero dell’interno per regolare i contatti con i partiti politici in generale e specificamente durante la campagna elettorale per il rinnovo delle Camere;

se non intenda assumere iniziative a chiarire in modo giuridicamente rilevante il confine tra la comunicazione istituzionale rivolta anche ad un partito politico ed ai suoi elettori e l’impegno al fianco di una forza o movimento politico;

come il Governo intenda regolarsi in questo ed altri casi specifici assimilabili che comportino l’apparizione di alti funzionari sugli organi di stampa e sui siti web riconducibili ad una particolare formazione politica. (4-18733)

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