Interrogazione parlamentare sul caso Cucchi.

In data 19 ottobre 2018 è stata presentata una interrogazione a risposta scritta (n.4/01427), firmata dall’Onorevole Davide Galantino, del Movimento 5 Stelle, in merito ai provvedimenti adottati nei confronti di Riccardo Casamassima, il carabiniere che ha denunciato alcuni fatti relativi alla morte di Stefano Cucchi.

TESTO DELL’INTERROGAZIONE

GALANTINO, COSTANZO, LATTANZIO, LOMBARDO, ROBERTO ROSSINI e VILLANI. — Al Ministro della difesa, al Ministro per la pubblica amministrazione, al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:

nell’ambito delle Forze armate, la disciplina che prevede la tutela del dipendente militare in caso di segnalazione di atti illeciti o irregolari, a quanto consta all’interrogante, spesso non trova applicazione;

Riccardo Casamassima, il carabiniere che ha avuto il coraggio di rivelare l’illecito pestaggio di Stefano Cucchi, è stato punito, dopo la sua deposizione, con un trasferimento dall’attività operativa su strada alla scuola allievi, affrontando anche diminuzione dello stipendio e un demansionamento dal momento che è stato adibito all’attività di portierato;

ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 179 del 2017, che ha modificato l’articolo 54-bis del decreto legislativo n. 165 del 2001 tra i dipendenti pubblici ai quali si applica la tutela per illeciti nella pubblica amministrazione, si considera anche il personale militare;

anche chi fa parte del personale militare, quindi, quale pubblico dipendente, potrà, «nell’interesse dell’integrità della pubblica amministrazione, segnalare al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza di cui all’articolo 1, comma 7, della legge 6 novembre 2012, n. 190, ovvero all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), o denunciare all’autorità giudiziaria ordinaria o a quella contabile, condotte illecite di cui è venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro» senza dover passare di propri superiori gerarchici –:

quali iniziative i Ministri interrogati intendano intraprendere per garantire l’applicazione della tutela prevista per il whistleblower anche al personale militare. (4-01427)

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