Interrogazione parlamentare in merito al ritardato il pagamento del “Trattamento di fine servizio” per i dipendenti pubblici.

In data 11 settembre 2018 è stata presentata una interrogazione a risposta scritta (n.4/01041), firmata dall’Onorevole Galeazzo Bignami, del Gruppo Forza Italia, in merito ad eventuali iniziative del Governo, anche di carattere normativo, per risolvere le criticità relative al ritardato pagamento del “Trattamento di fine servizio”, evitando tempi di attesa tanto lunghi per la sua erogazione.

TESTO DELL’INTERROGAZIONE

BIGNAMI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro per la pubblica amministrazione. — Per sapere – premesso che:

di recente la seconda sezione lavoro del tribunale di Roma ha rimesso gli atti alla Corte costituzionale per il vaglio di legittimità della legge che ritarda il pagamento del trattamento di fine servizio per i dipendenti pubblici (ordinanza Tribunale Roma, II Sezione Lavoro del 12 aprile 2018);

il tribunale di Roma era stato chiamato a pronunciarsi sul caso di una ex dipendente del Ministero della giustizia che lamentava un grave ritardo nell’erogazione del Tfr;

il tribunale di Roma ha infatti ravvisato gli estremi di incostituzionalità sul tema. Appare infatti inaccettabile che per iniziare a ricevere una prima parte di Tfr si possa arrivare ad attendere due anni e che per vedere l’ultima rata un dipendente pubblico arrivi ad aspettare anche 51 mesi;

secondo il giudice infatti «una corresponsione dilazionata e rateale del trattamento di fine rapporto nell’ambito del pubblico impiego contrattualizzato può essere disposta in via congiunturale e programmatica, comunque temporanea, con specifico riferimento alla gravità della situazione economica in un determinato periodo di crisi e non in via generale, permanente e definitiva, come avvenuto nella normativa in esame»;

il Tfr è costituito da liquidità accantonata dal dipendente nel corso della propria vita lavorativa: il ritardo nell’erogazione dello stesso costituisce dunque un grave danno per il lavoratore stesso. In tutta Italia sono già scattati ricorsi e cause al fine di stabilire l’equiparazione dei tempi di pagamento del Tfr tra lavoratori pubblici e privati –:

quali iniziative urgenti, anche di carattere normativo, si intendano assumere per risolvere le criticità di cui in premessa evitando dunque tempi di attesa tanto lunghi per l’erogazione del Tfr ai dipendenti pubblici, tempi che evidentemente costituiscono un notevole danno per i lavoratori stessi. (4-01041)

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