Interrogazione parlamentare contenente la proposta di destinazione al comparto sicurezza del “tesoretto” individuato in sede di stesura del documento di economia e finanza (circa 1,6 miliardi di euro).

In data 05 maggio 2015 è stata presentata una interrogazione a risposta scritta (n.4/09039), firmata dall’Onorevole Edmondo Cirielli, di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, in merito alla destinazione al comparto sicurezza delle risorse aggiuntive individuate in sede di stesura del documento di economia e finanza, derivanti dallo scarto tra l’andamento del deficit tendenziale e quello programmatico nel 2015, ammontante a circa 1,6 miliardi di euro, annunciate dal Presidente Matteo Renzi al termine di una riunione del Consiglio dei ministri.

L’interrogante ha in particolar modo evidenziato che:

  • se confermato, tale «tesoretto» potrebbe rappresentare una importante occasione per investire concretamente sulla sicurezza del nostro Paese, molto più di quanto non sia stato fatto finora, partendo dallo sblocco delle assunzioni del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, dal ripristino del turn over e dallo scorrimento delle graduatorie vigenti”;
  • sarebbe, infatti, un esempio di buon senso, oltre che di forte presenza dello Stato l’immediata assunzione dei tanti giovani che, dopo aver sostenuto importanti spese di natura economica e aver investito tempo ed energie per arrivare ad ottenere l’idoneità da parte del Ministero dell’interno, sono ancora in attesa di essere assunti”;
  • con lo stanziamento di soli 100.000 euro si potrebbe consentire l’entrata in servizio di circa 30.000 giovani che hanno già concluso positivamente le dure prove di selezione dei concorsi pubblici”;
  • la polizia di Stato non ha più gli uomini ed i mezzi tali da poter garantire livelli idonei di sicurezza”;
  • sarebbe impensabile e quasi assurdo, se a fronte di quello che sta succedendo e che potrebbe succedere nel nostro Paese, il Governo non assumesse tutto il personale immediatamente disponibile, senza dover spendere ulteriori risorse per bandire nuovi concorsi ed aspettare almeno un anno affinché si concluda un eventuale iter concorsuale che graverebbe sulle tasche degli italiani”.

L’interrogante chiede quindi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Economia e delle Finanze ed al Ministro dell’Interno “se il Governo intenda destinare le risorse aggiuntive individuate in sede di stesura del documento di economia e finanza all’incremento delle misure di sicurezza del nostro Paese, procedendo allo scorrimento delle graduatorie in essere del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico”.