Indagine in tema di valutazione del rischio sullo stress da lavoro correlato e benessere organizzativo e della qualità dei servizi.

COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA

Consiglio Centrale di Rappresentanza

Viale XXI Aprile, 51 – 00162 Roma – Tel 06/44222631 – Fax 06/44222633

D E  L  I  B  E  R  A    N.  01/249/11°

OGGETTO:   Indagine in tema di valutazione del rischio sullo stress da lavoro correlato e benessere organizzativo e della qualità dei servizi.

I L    C  O  C  E  R

V I  S  T  E                le delibere nr. 02/46/11° del 10 luglio 2013 e nr. 05/224/11° del 29 marzo 2017, concernenti l’oggetto;

PREMESSO             che il metodo validato dalla letteratura per la valutazione del rischio psicosociale da stress lavoro correlato è fondato prevalentemente sulla rilevazione ed elaborazione dello “stress percepito dei lavoratori”, attraverso la somministrazione di questionari anonimi. e che la valutazione soggettiva dell’individuo è d’importanza preminente nella valutazione dello stress lavoro correlato;

CONSIDERATO      che ai fini del decreto legislativo 81/08 e successive integrazioni (D.Lgs 106/09) e dell’accordo europeo sullo stress, il target di riferimento per la valutazione dello stesso è la struttura organizzativa nel suo insieme, così come percepita dalle singole persone.

Diversi network, enti regionali, aziende pubbliche e private, hanno proposto di valutare la struttura organizzativa con dimensioni “più oggettive” per integrare il metodo dello stress percepito;

TENUTO CONTO   che a partire dal gennaio 2011 è obbligatorio per le aziende italiane effettuare la valutazione dello Stress Lavoro Correlato. Era stato già anticipato nel D.Lgs 81/08 (art 28, comma 1 bis, ex D.Lgs 106/09) che si rifaceva esplicitamente all’accordo Europeo del 2004 sottoscritto dalle quattro maggiori organizzazioni Europee (CEEP, UEAPME, UNICE e ETUC) i cui contenuti erano rivolti alla definizione sullo studio dei criteri di prevenzione di questo rischio;

CONSIDERATO      che anche a livello di Comunità Europea è alta l’attenzione sui rischi emergenti, in particolare con la messa a punto di indagini rivolte non solo a identificare e monitorare la situazione e i disagi derivanti da rischi psicosociali quali lo stress, ma anche a fornire strumenti utili per la valutazione e l’adozione di adeguate misure preventive e/o correttive terapeutiche;

TENUTO CONTO   che sono state prodotte, al momento, diverse linee guida per la valutazione aziendale del rischio connesso allo Stress Lavoro Correlato. È importante prima di tutto evidenziare come la valutazione non debba essere una misura individuale, che vada quindi a ricercare situazioni di stress nelle singole persone, ma debba altresì rispecchiare una situazione dei diversi compartimenti aziendali in modo da riflettere eventuali situazioni di disagio localizzati per aree o reparti;

CONSIDERATO      che rischi psicosociali e lo stress lavoro-correlato rappresentano una delle sfide principali con cui è necessario confrontarsi nel campo della salute e della sicurezza sul lavoro in quanto hanno considerevoli ripercussioni sulla salute delle singole persone, ma anche su quella delle imprese e delle economie nazionali.

I rischi psicosociali derivano da inadeguate modalità di progettazione, organizzazione e gestione del lavoro e da un contesto lavorativo socialmente mediocre e possono avere conseguenze psicologiche, fisiche e sociali negative, come stress, esaurimento o depressione connessi al lavoro;

VALUTATO              che un approccio preventivo, olistico e sistematico alla gestione dei rischi psicosociali è ritenuto essere il più efficace.

TENUTO CONTO   che su proposta di questo Consiglio, il Comando Generale ha ritenuto di avviare il primo ed unico progetto di studio sulla materia all’interno del comparto difesa e sicurezza, promuovendo una prima fase sperimentale;

EVIDENZIATO         che ad oggi, solo il Dipartimento per la Pubblica Sicurezza ha redatto delle linee guida sullo stress da lavoro-correlato, in applicazione delle direttive ex lege 81/2008, senza però una validazione scientifica di studio preliminare;

APPREZZATO         che il Comando Generale della Guardia di Finanza ha ritenuto di porre in essere un protocollo di collaborazione con l’Università di Padova per valutare in maniera approfondita il rischio stress lavoro correlato in cui possono incorrere i Finanzieri nello svolgimento delle loro funzioni.

È stato quindi messo a punto uno specifico questionario, basandosi su uno strumento già esistente e di riconosciuta validità, adattandolo alle esigenze della Guardia di Finanza, mediante un’intensa collaborazione tra la predetta Università e il Comando Generale – Direzione di Sanità -, il Comando Regionale Piemonte e i Reparti dipendenti, e questo Consiglio Centrale di Rappresentanza;

CONSIDERATO      che i Finanzieri del Comando Regionale Piemonte sono stati invitati ad aderire liberamente e in modo del tutto volontario all’iniziativa, rilevando una partecipazione assai elevata. Il questionario è stato compilato nella garanzia dell’assoluto anonimato. I moduli-risposta sono stati raccolti, in buste chiuse, sia dai Finanzieri addetti al servizio di somministrazione (durante la quale è stato attivo un servizio di assistenza on-line da parte dell’équipe universitaria) che dai rappresentanti di tutti i militari che li hanno costantemente affiancati nel servizio, e inviati a Padova all’équipe universitaria, affinché essa potesse effettuare l’input dei dati mediante lettore ottico e provvedere alle loro elaborazioni;

TENUTO CONTO   che l’analisi dei risultati è stata completata e messa a disposizione del Corpo in forma aggregata, garantendo l’anonimato di ciascun partecipante, è stata oggetto di condivisione e potrà contribuire a rendere sempre più efficiente ed efficace l’organizzazione del lavoro della Guardia di Finanza.

PRESO ATTO          che nell’ultimo incontro tra questo Consiglio e l’Autorità di Vertice, il team dei professionisti dell’Università di Padova, diretti dal Prof. Nicola De Carlo, ha illustrato gli esiti finali dell’esperimento concluso nella Regione Piemonte;

CONSIDERATO      che l’atteggiamento propositivo di questo Consiglio, di concerto con il Comandante Generale, ha l’ambizione di migliorare sempre più l’organizzazione del Corpo, valorizzando la grande risorsa qual è il personale, che riversa le sue aspettative nel miglioramento del proprio benessere lavorativo,

D   E   L   I   B   E   R   A

di apprezzare la particolare attenzione posta dall’Autorità di Vertice nei confronti dell’innovativo progetto e, nel contempo, di richiedere al Comandante Generale di avviare un confronto con lo Stato Maggiore per:

 

  1. approfondire alcuni aspetti del progetto, emersi nel corso dell’illustrazione della prima fase di sperimentazione;
  2.  estendere il progetto sullo studio ed analisi dello stress da lavoro correlato, a tutto il personale del Corpo, definendo le modalità attraverso le quali somministrare in ogni realtà territoriale i predetti questionari;
  3. definire il ruolo del Co.Ce.R. nell’ambito della nuova attività progettuale, al fine di fornire un apporto costruttivo in ogni sua fase di realizzazione.

La presente delibera approvata all’unanimità (7 votanti) in data 5 ottobre 2017, viene inviata a stralcio verbale.

 

 

Lascia un commento