I militari possono iscriversi ad un partito politico, ma non anche assumere cariche al suo interno. AGI

(AGI) – Roma, 12 dic. – I militari possono iscriversi ad un partito politico, ma non anche assumere cariche al suo interno. Lo ha stabilito la quarta sezione del Consiglio di Stato, riformando parzialmente una sentenza del Tar del Piemonte. Secondo i giudici di Palazzo Spada, anche se la Costituzione ammette la possibilita’ di vietare per legge l’iscrizione a partiti politici per determinate categorie di dipendenti, tale divieto deve essere “chiaro e testuale”, in quanto non si puo’ limitare un diritto fondamentale di ogni cittadino in via di interpretazione logica o estensiva. Tale soluzione, osservano i giudici amministrativi di secondo grado, e’ in linea anche con i principi affermati dal diritto internazionale e sopranazionale, dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo, dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dalla Carta europea dei diritti dell’uomo. Per quanto riguarda invece l’assunzione di cariche di partito, questa non e’ possibile poiche’ il militare, spiega il Consiglio di Stato, sarebbe tenuto a manifestare pubblicamente e attivamente la linea politica del partito di cui fa parte, ingenerando nella comunita’ dubbi sulla neutralita’ delle Forze armate, sancita espressamente dalla Costituzione. (AGI) Oll 121819 DIC 17 NNN

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