Gli effetti normativi derivanti dal contratto in attesa della coda contrattuale

A seguito del rinnovo del contratto di lavoro per il triennio 2016/2018 per il personale del comparto difesa e sicurezza, oltre alla rivalutazione economica del parametro e dell’indennità mensile pensionabile, sulle quali a richiesta delle OO.SS. e dei Co.Ce.R. sono state spalmate, per la prima volta, il 90% delle risorse disponibili, al fine di far lievitare  la busta paga del personale, sono stati approvati interventi migliorativi su alcuni istituti normativi tipici del personale delle Forze Armate e di Polizia.

In particolare, sono state innovate le disposizioni in tema di:

  • assenze per visite specialistiche: permetterà di utilizzare i permessi brevi, aumentati fino a 54 ore annueQualora l’esigenza sia superiore alla metà dell’orario di lavoro giornaliero, si potrà ricorrere alla licenza straordinaria in caso di gravi motivi documentati;
  • licenza ordinaria: potrà essere fruita entro i 18 mesi successivi all’anno di spettanza;
  • congedo parentale: consentirà di assentarsi dal servizio fino a 6 anni di vita del bambino;
  • trascinamento” delle indennità operative per il personale del servizio aereo: E’ stata sanata un’atavica sperequazione che, nel tempo, aveva creato un forte malcontento tra il personale.Tale innovazione consentirà, pertanto, di superare le difformità applicative esistenti, da tempo, nel Comparto e di garantire anche al personale della GdF Aeronavigante la percezione del citato  emolumento, nei casi di “temporanea assenza”  dal servizio;
  • fondo efficienza per i servizi istituzionali: E’ stato rafforzato il ruolo degli organismi della Rappresentanza Militare nelle procedure di assegnazione del Fondo efficienza dei servizi istituzionali (Premio produttività). In pratica, il Co.Ce.R. avrà un peso maggiore nella fase decisionale che attiene alla ripartizione delle risorse stanziate, attribuita ai Comandanti Generali , ai Capi di Forza Armata o al Capo di stato Maggiore della Difesa. All’Organismo Centrale di Rappresentanza dovrà essere richiesto, dall’Amministrazione, uno specifico parere scritto sulla bozza di decreto di ripartizione del FESI che intende sottoporre al Ministro di riferimento, per l’approvazione. In caso di disaccordo sui criteri di ripartizione il Co.Ce.R. potrà far pervenire al Ministro dell’Economia per la GdF e della Difesa per i CC e le Forze Armate, propri scritti al fine di mettere in evidenza le proprie ragioni;
  • aumento dell’importo per le spese legali, a titolo di anticipo, (massimo 5 mila euro), concesso dall’Amministrazione, anche in misura frazionata, per il personale sottoposto a procedimento penale per fatti inerenti al servizio;

IMPEGNI DEL GOVERNO

A latere dell’approvazione dell’accordo il Governo si è impegnato ad approvare anche il D.P.C.M. di ripartizione delle risorse sulla “specificità”, stanziate dalla legge di bilancio (50 milioni per il 2018, 100 milioni per il 2019 e 150 milioni per il 2020) ed a continuare le procedure negoziali al fine di prevedere ulteriori interventi normativi.

Gli schemi di provvedimento, come previsto dall’art. 7, comma 11, del D.L.gs n. 195 del 1995, saranno approvati dal Consiglio dei Ministri entro 15 giorni dalla data della sottoscrizione e, dopo il controllo della Corte dei Conti, recepiti con due distinti decreti del Presidente della Repubblica (uno per le Forze di Polizia e l’altro per le Forze Armate).

 

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