Gen. Toschi: “Servono cultura di intelligence condivisa e tecniche investigative comuni”

(ADNKRONOS) – Non sarà solo un cambio di nome, quello che a breve arriverà per la Scuola di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza. “Quella di oggi è una cerimonia destinata a rimanere negli annali”, è arrivato a dire il comandante generale Giorgio Toschi durante le celebrazioni per la chiusura dell’anno di studi 2016-2017, alla presenza del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Il cambio di denominazione della scuola in Corso Superiore di Polizia Economico-Finanziaria porterà “non solamente una mera variazione nominalistica, ma anche un forte significato sostanziale” perché “attribuirà una marcata proiezione investigativa, con precise responsabilità in tema di contrasto non solo alle più gravi forme di violazioni fiscali, ma al più generale ambito degli illeciti economico-finanziari”, ha spiegato Toschi.

Secondo il comandante generale, per affrontare forme di criminalità particolarmente aggressive e insidiose deve essere sviluppata “una cultura di intelligence condivisa e tecniche investigative comuni” in uno scenario “dinamico e articolato, che richiede un’azione coordinata da parte del maggior numero di Stati, basata su un’apertura totale verso forme di collaborazione che garantiscano l’effettività e la rapidità nello scambio di informazioni“.

“Il progressivo rafforzamento dell’impegno internazionale del corpo risulta ormai – ha aggiunto Toschi – uno degli elementi imprescindibili della missione della Guardia di Finanza, alla luce della dimensione totalmente transnazionale della moderna illegalità economica e finanziaria”.

La lotta ai crimini economici e fiscali è stato il tema anche dell’intervento del ministro Padoan. “Non deve conoscere tregua – ha esortato – e i Panama e Bahamas Papers sono stati la dimostrazione di come la criminalità utilizzi strumenti sempre più sofisticati”. Questo è il motivo, ha aggiunto il ministro, per cui “bisogna portare avanti la battaglia per la legalità e il contrasto alla criminalità organizzata. L’evasione fiscale, la frode, l’illegalità e la corruzione sono fenomeni che minano il fondamento stesso della società civile. Questi fenomeni hanno un impatto economico di lungo periodo che comportano costi sempre maggiori per i cittadini”, ha ricordato Padoan.

“La Guardia di Finanza deve mantenere alta la guardia – ha ribadito Padoan – a favore dei cittadini onesti. Ci vuole coraggio nell’investigazione e nella denuncia”. Anche perché, ha concluso nel suo discorso, “sempre più Paesi guardano all’Italia come esempio di buona pratica nella lotta integrata ai crimini economici e finanziari”.

All’inizio della cerimonia, è stato rinnovato per altri cinque anni il protocollo di intesa tra la Guardia di Finanza e l’Ocse, con l’attribuzione alla scuola di Ostia del ruolo di ‘International Accademy for Tax Crime Investigation’. Per l’organizzazione internazionale era presente Pascal Saint-Amans, direttore del centro di politica e amministrazione fiscale.

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