Fondo efficienza, Premio antievasione e Fondo di potenziamento delle attività istituzionali: è in corso la definizione dei criteri per la distribuzione delle risorse

I primi mesi di ogni anno, forse anche complice l’approsimarsi della primavera, lasciano sempre spazio alla fantasia di ognuno di noi che, naturalmente, abituata a fare il proprio lavoro fino in fondo non  lesina, di certo, scenari di ogni tipo proprio per rendere fantasioso anche cio’ che non lo e’.

Da giorni, infatti, è iniziata a circolare tra il personale la tesi secondo la quale sarebbe imminente l’abolizione del Fondo efficienza per i servizi istituzionali (cosiddetto premio produttività) per il personale del Corpo.

Va precisato, al riguardo, che non vi sarà nel modo più assoluto nessuna abolizione del fondo e che quanto di spettanza di ognuno, in base alle fasce di ripartizione previste, verrà regolarmente corrisposto a tutto il personale contrattualizzato.

Per il premio, che verrà pagato nei prossimi mesi e che è riferito all’attività di servizio dello scorso anno, infatti, è stata stanziata all’incirca la stessa somma dell’anno precedente (euro 40.463.008,61) contro euro 38.276.000,00 di quest’anno.

L’assegnazione di maggiori risorse che si riscontrano per l’anno scorso, sono semplicemente dovute ad un differente stanziamento, rispetto a quest’anno, per il ristoro della presenza qualificata in ragione di un diverso impegno nelle attività correlate ai piani difesa caserma del Corpo.

Nei prossimi giorni i criteri ipotizzati, di distribuzione del premio, che al momento ricalcano gli stessi dell’anno scorso (fatta eccezione per alcune casistiche marginali, riguardanti i distaccati presso Enti esterni che verranno collocati nelle fasce previste per il personale che svolge servizio presso il MEF e personale non operativo, in aderenza alle osservazioni fatte nello scorso anno dagli organi preposti al controllo di legittimità) verranno discussi in seno al Consiglio Centrale di Rappresentanza che dovrà fornire il proprio parere, ai sensi dell’art. 59 del D.P.R. 254/99.

Se non vi saranno particolari stravolgimenti e verrà concesso il parere favorevole da parte del Consiglio, seguirà l’approvazione della bozza di decreto da parte del Comandante Generale e l’invio al Ministro dell’Economia e delle Finanze per la sottoscrizione, nonché agli organ i di controllo per il parere di legittimità e la prevista registrazione.

Se andrà tutto liscio, pertanto, il premio produttività comunque non potrà essere pagato prima di Giugno/Luglio.

Se, invece, il Co.Ce.R. dovesse optare per eventuali cambiamenti sostanziali, (cosa non auspicata) atteso che da diverso tempo ci sono spinte in tal senso, la questione diventerà più complessa ed i tempi potrebbero addirittura allungarsi.

Altro elemento che potrebbe complicare il percorso di rilascio del citato parere, sono le esigenze manifestate dai rappresentanti del personale che, a seguito dell’entrata in vigore del riordino delle carriere, vorrebbero remunerare con il fondo la maggiore professionalità e responsabilità riconosciuta e attribuita ad alcune figure apicali, così come lo sono le diverse visioni di altri delegati che vorrebbero ripensare totalmente i criteri di ripartizione del fondo.

E’ del tutto evidente che il fondo attualmente oggetto di concertazione è riferito all’anno scorso ed il decreto di riordino che delineerà nuovi gradi e funzioni, invece, non entrerà in vigore prima di Giugno/Luglio di quest’anno con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Eventuali modifiche, pertanto, qualora dovesse esservi un parere concorde dei delegati nel voler soddisfare tali aspettative, giuridicamente non potranno certo riguardare l’attuale distribuzione.

In pratica, la soluzione più razionale appare, come sempre, quella di accelerare i tempi e procedere prima possibile al pagamento del premio al personale e poi ragionare, per tempo, sulle eventuali modifiche da fare per il futuro.

Per quanto concerne, invece, il cosiddetto premio antievasione erogato dal Fondo Assistenza dei Finanzieri, la bozza della circolare esplicativa che, al momento, non contiene particolari cambiamenti rispetto agli anni precedenti, verrà discussa dal C.D.A. dell’Ente ed eventualmente approvata in occasione della riunione che dovrebbe tenersi verso la prima o seconda decade di Aprile.

Le somme stanziate risultano più o meno pari a quelle erogate l’anno scorso (257 euro pro-capite) e, pertanto, il netto mano, quest’anno, sarà pari a circa 253 euro pro-capite, ovviamente uguale per tutti i gradi, a partire dal più giovane finanziere e per finire con il più anziano dei generali.

E’ del tutto evidente che prima di poter utilizzare le risorse, al momento, solo potenzialmente nella disponibilità dei singoli, bisognerà aspettare la conclusione dell’iter di approvazione, compreso il parere del Co.Ce.R. e l’emanazione della circolare da parte del Fondo Assistenza dei Finanzieri.

Per quando riguarda, infine, le risorse assegnate al fondo di potenziamento delle attività istituzionali, ottenute, per la prima volta, già da qualche anno grazie ad una pressante attività di rivendicazione presso l’Autorità politica di riferimento, posta in essere dal Co.Ce.R., per il conseguimento dei prioritari obiettivi in materia di lotta all’evasione fiscale e controllo della spesa pubblica, il Comandante Generale e lo Stato Maggiore del Comando Generale, al fine di garantire un adeguato ristoro delle ore svolte in tali contesti operativi in materia di lotta all’evasione fiscale e controllo della spesa pubblica, prioritari per il Corpo, hanno destinato una quota di risorse pari ad otto milioni di euro (al lordo degli oneri fiscali, previdenziali ed assistenziali) a favore del personale  impiegato in attività operativa, in linea con le previsioni di cui all’art. 1, comma 350, della legge 24 Dicembre 2007 n. 244.

Tali risorse sono cumulabili con le ore di straordinario svolte per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica e considerate dotazione aggiuntiva e distinta rispetto al monte ore provinciale ed alla ordinaria assegnazione mensile ai reparti dipendenti.

Le risorse verranno assegnate ai centri di responsabilità di secondo livello ed erogate al personale avente titolo in base ai criteri già individuati negli scorsi anni.

La metà dell’emolumento, quattro milioni di euro, verrà erogata già nel primo semestre dell’esercizio in corso, al fine di mettere i reparti nelle condizioni di effettuare anche una minima programmazione delle attività nonché il personale in quelle di poter svolgere al meglio il servizio contemperandolo con gli altri impegni istituzionali,  mentre nel secondo semestre verrà distribuita la restante quota di quattro milioni di euro.

*Eliseo Taverna, Daniele Tisci e Guglielmo Picciuto

                                                                        Delegati Co.Ce.R. Guardia di Finanza

 

 

 

 

 

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