Fondo Assistenza dei Finanzieri: In arrivo la “strenna primaverile”

Il riconoscimento del premio antievasione per il personale della Guardia di Finanza ha memoria storica, ed è stato contraddistinto da un percorso moltodifficile e tortuoso.

Fin dalla sua istituzione, avvenuta nel lontano 1997, infatti, venne attribuito esclusivamente al personale civile dell’Amministrazione economico-finanziaria, escludendo in modo irrazionale ed immotivato il personale del Corpo.

Nel corso di quegli anni i numerosi tentativi fatti dai vari Co.Ce.R e dall’Amministrazione, che miravano a rivendicare la spettanza del premio, non approdarono a nulla.

Nel 2006 i delegati Co.Ce.R. decisero d’intraprendere una vera e propria battaglia – finalizzata a riequilibrare questa forte ed ingiusta disparità  di trattamento – che vide per circa due anni la costante presenza di alcuni delegati sugli organi d’informazione e la partecipazione degli stessi a diverse trasmissioni televisive.

Furono stimolate, peraltro, dai delegati, diverse interrogazioni parlamentari che videro il titolare del dicastero dell’Economia chiamato a rispondere delle proprie scelte nelle aule parlamentari. Nonostante questa dura presa di posizione, però, fu emanato il decreto ministeriale per l’assegnazione del premio e, ancora una volta, vennero esclusi i finanzieri.

Alla luce di questa ennesima ingiustizia, i delegati decisero, a titolo personale, quindi rischiando sulla propria pelle, d’inviare un dettagliato esposto alla Corte dei Conti (Organo di controllo al quale spettava verificare la legittimità  del decreto emanato dal Ministro) per evidenziare l’illegittimità  della procedura. Venne prospettata, inoltre, tramite una conferenza stampa, la volontà  di ricorrere in via giurisdizionale e, qualora si fosse continuato ad attribuire il premio ai soli dipendenti civili, persino alla Corte Costituzionale, al fine di far rilevare profili d’incostituzionalità della legge.

Fu minacciato, inoltre, a cura di questi delegati, l’invio all’autorità  politica di migliaia di telegrammi di protesta, da parte dei finanzieri, ed inoltrata una specifica richiesta di accesso agli atti amministrativi nei confronti del Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Questa forte azione di protesta e la bontà  degli elementi di fatto e di diritto evidenziati nell’esposto alla Corte dei Conti, portò l’organo di controllo a contestare una serie di incongruenze nel decreto di ripartizione del premio, tra la quale l’esclusione dei finanzieri tra i soggetti beneficiari, con la conseguente restituzione al Ministro per le previste correzioni.

Ne derivo’ che il Decreto Legge 25 Giugno 2008 n. 112, rubricato “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività , la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria”, all’art. 67, comma 1 stabilì, infatti, che un importo pari a 20 milioni di euro fosse destinato al Fondo di Assistenza per i Finanzieri, da utilizzarsi per interventi a favore del personale, attesa la mancanza di una contrattazione di 2^ livello al pari dei dipendenti civili che permettesse una diversa ripartizione delle somme.

L’assegnazione del premio, sotto forma di assistenza al personale, è continuatoa fino ai giorni nostri, con importi di anno in anno variabili, ma più o meno paritetici.

Per venire all’attualità e tralasciare sterili sentimentalismi, è di alcuni mesi fa l’ennesimo tentativo fatto dall’attuale Co.Ce.R., di rivendicare una fetta maggiore della torta, che continua ad essere spartita in modo non certamente proporzionale.

Nell’ultimo incontro con il Ministro dell’Economia, infatti, sono state rivendicate ulteriori risorse, ma l’imminente fine della legislatura non ha permesso all’Autorità di Governo che, tra l’altro, ha condiviso le ragioni della protesta, di dare risposte certe.

Al momento, tuttavia, in attesa che si formi il nuovo Governo e che si possa ritornare alla carica con ogni azione che possa portare i frutti auspicati, i vertici del Corpo – che grazie alle nostre azioni hanno ben compreso qual è il malumore che serpeggia tra il personale su questa disparità di trattamento – hanno ipotizzato di far erogare, a breve, (nei prossimi mesi) direttamente tre ratei, riferiti alle annualità 2015/2016/2017, che l’Ente Assistenziale ha già incamerato, per un totale complessivo pro-capite, molto vicino ai 750 euro.

Peraltro, l’Ente Assistenziale ha già fatto realizzare una piattaforma informatica, tramite la quale il personale potrà presentare direttamente l’istanza senza particolari oneri, senza dover allegare la documentazione cartacea e con possibilità di seguire lo stato della propria trattazione fino alla liquidazione di quanto spettante.

La piattaforma, ovviamente, dovrà essere testata in modo tale da verificarne la piena funzionalita’ e la corrispondenza alle varie esigenze contabili.

Se il tutto andrà a buon fine, pertanto, cosi’ come tutti auspichiamo, lo vedremo molto presto, ed allora un plauso dovrà andare senz’altro ai Vertici del Corpo che, grazie alle continue rivendicazioni dei delegati, questa volta sono stati veramente attenti e solerti nel recepire le esigenze del personale.

Ovviamente, procedure, importo esatto e tempistiche veranno molto presto delineate dall’Ente Assistenziale dopo che l’organo volitivo avra’ dato il proprio benestare sull’intera procedura.

In attesa, pertanto, di ritornare a dare battaglia politica e non solo, per una causa non solo nobile ma più che giusta, qual e’ appunto quella dell’aumento significativo delle risorse, che dovrà portare nelle casse del Fondo Assistenza dei Finanzieri almeno il doppio di quelle assegnate attualmente, al personale del Corpo non rimane altro che essere soddisfatti per la “strenna primaverile” che molto presto potrebbe diventare realta’ e per i progressi e le evoluzioni che, il trascorrere del tempo, potrebbero essere in grado di regalare loro.

Eliseo Taverna, Daniele Tisci, Guglielmo Picciuto e Marco Roda

Delegati Co.Ce.R. GdF

 

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