Fisco e tangenti, l’altolà del Riesame. di Rubina Bon – da Il Mattino di Padova.it

5 luglio 2017

Scarcerati la commercialista Mesirca e il finanziere Nicchiniello. Agli arresti domiciliari Corrado, David e Zatachetto .

Scarcerazione per la commercialista trevigiana Tiziana Mesirca e per il colonnello della Finanza Massimo Nicchiniello. Arresti domiciliari per l’altro colonnello delle Fiamme gialle Vincenzo Corrado, per il dirigente dell’Agenzia delle Entrate Christian David e per l’ex dirigente di Cattolica Assicurazioni Albino Zatachetto: lo ha deciso ieri il tribunale del Riesame (presidente Angelo Risi) modificando o annullando le misure cautelari disposte più di due settimane fa dal gip Alberto Scaramuzza per cinque dei sedici degli indagati nell’ambito dell’inchiesta su corruzione e Fisco della Procura lagunare. Mesirca e Nicchiniello hanno lasciato in serata i penitenziari di Verona e Siracusa dov’erano detenuti. Cantano vittoria le difese che al Riesame hanno presentato memorie corpose: «Non c’è stata corruzione».

Stando al Riesame, è venuta meno la gravità indiziaria per Mesirca, che per il gip avrebbe fatto da intermediaria tra Corrado e David da una parte e gli imprenditori Baggio e Tagnin dall’altra («Ha solo svolto la sua attività professionale», commenta soddisfatto il difensore Carlo Broli), e per Nicchiniello, coinvolto con Corrado nella verifica fiscale alla Burimec dell’imprenditore Schineider. Quanto a Corrado, gli arresti domiciliari sono stati disposti dal Riesame in relazione all’episodio alla Baggio: al colonnello sarebbe stata riconosciuta l’ipotesi meno grave di corruzione per asservimento agli interessi privati della stessa società «contro cui comunque andremo in Cassazione», spiega il difensore Fabio Crea. Annullate per Corrado le altre due accuse per la corruzione a favore di Cattolica e di Burimec. Anche per David è stata annullata l’ordinanza del gip per la sospetta corruzione alla Baggio e a Cattolica Assicurazioni (con due promesse di assunzione e due Rolex), disponendo i domiciliari in virtù della corruzione, sempre in seno a Cattolica, per l’assunzione della compagna del dirigente delle Entrate Elio Borrelli. Stessa vicenda, quest’ultima, per cui Zatachetto è stato scarcerato e messo ai domiciliari. La decisione del Riesame è arrivata dopo tre ore di camera di consiglio e sette ore di udienza (presente solo Corrado), durante la quale i pm Stefano Ancilotto e Stefano Buccini hanno depositato, a sostegno dell’accusa, i verbali riassuntivi degli interrogatori di Elio Borrelli (Entrate), Baggio, Tagnin, Schneider e Giuseppe Milone, ex dirigente di Cattolica, oltre che di un testimone (non indagato) dell’Agenzia delle Entrate.

L’inchiesta su Cattolica. C’è un’inchiesta della Procura di Verona (atto dovuto dopo la segnalazione delle Entrate) su Cattolica Assicurazioni per presunte irregolarità fiscali dopo che la società che aveva ottenuto uno “sconto” nell’accertamento passato da 8,8 a 2,6 milioni grazie, secondo l’accusa dei pm veneziani, alla corruzione di Borrelli, Corrado e David. Dell’inchiesta parla Milone nei verbali depositati ieri. È lo stesso ex dirigente a ricordare che «tra la fine del 2016 e gli inizi del 2017 arrivò un avviso di garanzia all’amministratore delegato del Gruppo Cattolica. Immediatamente informammo il Corrado e il David, entrambi ci tranquillizzarono e in particolare il David disse che avrebbe lui stesso minimizzato gli aspetti penali della denuncia, comunicando con la Procura di Verona».

«Ho in mano il David». Così il colonnello Corrado disse in occasione di uno degli incontri con Milone e Zatachetto per parlare delle verifiche fiscali dell’Agenzia delle Entrate sulla società veronese. Lo racconta Milone al pm ricordando che «quando Corrado venne a sapere che il dirigente preposto a trattare la pratica era David, ci disse che non ci sarebbero stati problemi, avendo con lui un rapporto di estrema familiarità e che in precedenza aveva trattato con lui tanti casi». È ancora Milone che snocciola il “tariffario” esposto da Corrado: un Rolex di valore per David e uno per lui, l’assunzione di un amico e una possibile collaborazione per lui una volta lasciata la Finanza.

Il cambio di commercialista. L’imprenditore Paolo Tagnin lo spiega al pm: «Corrado pretese che sostituissimo il nostro commercialista con una persona che gli avrebbe consentito di operare in modo illecito all’interno dell’Agenzia e in particolare sul dirigente David». Ed è a questo punto che Corrado introduce la commercialista Mesirca. «Corrado e Mesirca ci promisero che avrebbero fatto ridurre i rilievi della Finanza e che non ci fossero ricadute sui soci della Baggio spa, escludendo la ristretta base azionaria della verificata». A fronte di ciò, secondo Tagnin Corrado e Mesirca avrebbero preteso «soldi, Rolex e una generica promessa di assunzione». «Vista la situazione di difficoltà in cui ci trovavamo, abbiamo accettato».

Fonte: http://mattinopadova.gelocal.it/regione/2017/07/05/news/fisco-e-tangenti-l-altola-del-riesame-1.15578938

 

 

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