Riordino delle carriere:Effetti economici e progressione di carriera in attesa del rinnovo del contratto di lavoro.

Com’e’ ormai noto, il progetto di riordino delle carriere del personale del comparto difesa e sicurezza, originato da due distinti provvedimenti, è stato oggetto di apprezzamenti da parte del personale del comparto difesa e sicurezza, ma anche di aspre critiche da parte di una componente più o meno apprezzabile che a suo dire non si è vista valorizzare in modo significativo la propria posizione economica e di carriera.

Un altro elemento che ha contribuito, per certi versi, ad “azzoppare” un provvedimento atteso da anni, che ad onor del vero era naufragato tante volte nel passato ed aveva disperso le risorse (ovviamente non sufficienti) che, di volta in volta, erano state appostate, è stato il messaggio non troppo chiaro che e’ stato diffuso in merito alla temporaneità del bonus sicurezza (80 euro) e, quindi, all’erronea convinzione del personale che lo stesso sarebbe stato erogato per sempre, a prescindere dalle risorse che il Governo avrebbe stanziato poi per il riordino.

Nulla di strano, sono aspetti che attengono alla valutazione dei singoli e, per queste ragioni, pertanto, e’ giusto che ognuno si senta libero di essere soddisfatto o meno di ciò che è stato fatto nella consapevolezza, tuttavia, che un provvedimento così complesso può soltanto guardare all’interesse generale del personale, senza poter entrare nelle fattispecie, nelle esigenze o nelle visioni ipotizzate o percepite dai singoli.

Un paio di elementi non da poco conto, che hanno ispirato e, quindi, caratterizzato l’impianto, tuttavia, vanno ribaditi con forza e difesi a spada tratta, perché sono quelli che hanno fatto muovere I passi a questa riforma; cioe’ l’imponente quantità di risorse stanziate dal Governo e la scelta di agire con l’elaborazione di un provvedimento di riordino o pseudo tale, che potesse valorizzare economicamente tutti i vari ruoli e le funzioni del personale, seppur in parte tramite la rivalutazione parametrale. Le motivazioni che hanno dato consistenza a questa volonta’ risiedono nella consapevolezza che dopo otto anni di blocco della contrattazione collettiva, attuata e mantenuta dai vari Governi che si sono alternati nel tempo e che ha minato fortemente il potere di acquisto delle retribuzioni, non era assolutamente possibile agire con un progetto diverso e piu’ settoriale che avrebbe potuto senz’altro dare corpo ad un riordino moderno e piu’ consono alla funzionalita’ delle Amministrazioni ed alle aspettatve del personale di verder realizzata una vera progressione di carriera.

I primi effetti economici scaturenti dall’approvazione dei D.Lgs nn 94 e 95/2017 si sono avuti già a partire dal 1° Ottobre u.s. e troveranno effettività, in busta paga, già a partire dallo stipendio di questo mese per tutto il personale contrattualizzato, inclusi gli ufficiali fino al grado di capitano.

In pratica, ad Ottobre si procederà all’aggiornamento dello stipendio cosiddetto “tabellare” per effetto dei nuovi parametri, cosi’ come ridefiniti dal riordino.

E’ del tutto evidente che i nuovi parametri potranno essere attribuiti alle figure apicali dei ruoli di base, i “cosiddetti raggiunti” (ossia coloro che non potranno beneficiare di alcuna progressione automatica di carriera, in virtu’ dell’elevata anzianita’ nel grado ricoperto) solo al conseguimento delle rispettive posizioni di “qualifica speciale” per gli Appuntati scelti e per i Brigadieri capo e di “carica speciale” per i Luogotenenti.

Vi sara’, inoltre, l’incremento dell’indennità mensile pensionabile (IMP) per il luogotenente che, come noto, non sarà più una qualifica ma diventerà un grado e per la nuova qualifica di luogotenente “cariche speciali”, con  degli arretrati a decorrere dal 01 Gennaio 2017.

Ed infine, l’attribuzione a tutti contrattualizzati di una tantum, pari a 350 euro lordi (per i mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre) in sostituzione del bonus sicurezza (80 euro) la cui  erogazione mensile è cessata con la mensilità di Settembre.

Per quanto concerne l’erogazione “dell’assegno uno tantum” , ovviamente di importo variabile in base al grado ed all’anzianità, a favore del personale che ha conseguito al 31 Dicembre 2016 il grado apicale dei ruoli I.S.A.F., i cosiddetti raggiunti (Appuntato scelto,    Brigadiere Capo e Luogotenente,   la stessa dovrebbe avvenire  entro il mese di Novembre o al massimo entro Dicembre p.v..

Gli importi della una tantum per le qualifiche apicali sono le seguenti:

Appuntato scelto con almeno 8 anni nel grado:

  • € 800,00 lordi.
  • € 518,88 netti al 27%;
  • € 440,70 netti al 38%.

Appuntato scelto con almeno 12 anni nel grado:

  • € 1000,00 lordi.
  • € 648,00 netti circa tassati con aliquota al 27%;
  • € 550,00 netti circa tassati al 38%.

Sovrintendente Capo con almeno 8 anni nel grado:

  • € 1200,00 lordi.
  • € 778,00 circa netti tassati con aliquota al 27%;
  • € 661,00 circa netti tassati con aliquota al 38%.

Luogotenente con almeno 4 anni nella qualifica:

  • € 1300,00 lordi.
  • € 716,00 circa netti tassati con aliquota al 38%;

Luogotenente con almeno 8 anni nella qualifica:

  • € 1500,00 lordi.
  • € 826,00 circa netti tassati con aliquota al 38%.

Oltre agli effetti economici sopracitati le nuove misure stipendiali/parametrali avranno, ovviamente, un riflesso economico annuale apprezzabile,  per ogni anno di servizio prestato dalla data di entrata in vigore del progetto, sia sul trattamento di quiescenza sia su quello legato al trattamento di fine servizio.

Come accade ogni qualvolta si procede con provvedimenti cosi’ complessi e destinati ad un numero elevato di persone e’ del tutto naturale che ci possano essere discrasie o disparita’ di trattamenti, reali o semplicemente percepite, cosi’ come non e’ del tutto scontato che poi si riesca a sanarli con i decreti correttivi che dovranno essere emanati entro un anno dalla data di approvazione del progetto.

E’ il caso, ad esempio, dei marescialli capo con meno di otto anni nel grado che sono rimasti fuori dalle procedure di avanzamento ope legis, del personale con grado apicale vincitore di concorso che e’ transitato nella qualifica iniziale  del grado superiore e, nonostante rivesta mansioni connotate da maggiori responsabilita’, per effetto del riordino gli verra’ attribuito un parametro inferiore o della mancata attribuzione del parametro previsto per il capitano anche al Luogotenente carica speciale, atteso che tale ruolo prevedra’ il coordinamento di uomini e di attivita’ connotate da maggiori responsabilita’ o, infine, le disparita’ emerse tra il personale esecutore appartenente alle bande musicali.

Ma si sa purtroppo che spesso cio’ che che e’ giusto o opportuno non sempre concilia con le prioritarie (per lo Stato ovviamente) esigenze di contenimento di natura finanziaria.

Ed allora, difronte a questo quadro d’assieme, per certi versi desolante, inevitabilmente si aprono le porte al contenzioso giurisdizionale per cercare di rivendicare cio’ che semplicemente e’ sfuggito all’occhio attento del legislatore e delle Amministrazioni o che non si e’ fatto a causa della carenza di risorse.

Si continua, inoltre, a discutere animatamente tra le amministrazioni del comparto ed i Co.Ce.R. sulla fattezza/tipologia dei nuovi gradi da attuare per le qualifiche speciali (le amministrazioni sono decise ad integrare semplicemente i gradi esistenti con segni distintivi non proprio visibili e valorizzanti la qualifica speciale e cariche speciali ed in alcuni casi, peraltro, I gradi si confondono con quelli inferiori delle Polizie civili, mentre le rappresentanze ne vorrebbero una diversa e più chiara rappresentazione).

Con questo scenario, peraltro, gia’ sono state avviate le procedure per il rinnovo del contratto di lavoro – parte economica e parte normativa – per il triennio 2016/2018, nella consapevolezza che le risorse stanziate, dopo nove anni di blocco dei contratti di lavoro, sono del tutto insufficienti.

* Eliseo Taverna – Delegato Co.Ce.R. GdF

 

 

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