Disegno di Legge A.S. 1009 – Ricongiungimento familiare del personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico.

Nella seduta n. 82 del 23 gennaio 2019 è stata annunciata la presentazione, da parte del Senatore Antonio De Poli – primo firmatario – (Forza Italia), del disegno di legge A.S. 1009 avente per oggetto “Disposizioni in materia di ricongiungimento del nucleo familiare per il personale delle Forze armate, di polizia ad ordinamento civile e militare, nonché del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”.

Il disegno di legge in argomento si aggiunge ad analogo già presentato dal Senatore Cataldo Mininno del Movimento 5 Stelle (A.S. 791) ed in atto all’esame delle commissioni riunite 1ª (Affari Costituzionali) e 4ª (Difesa) in sede redigente.

Riportiamo il testo ufficiale del disegno di legge A.S. 1009, che ha natura ordinaria e risulta anch’esso assegnato alle commissioni riunite 1ª (Affari Costituzionali) e 4ª (Difesa) in sede redigente.

TESTO DEL DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

(Ricongiungimento del nucleo familiare) 

  1. Il personale delle Forze armate, delle Forze di polizia ad ordinamento militare e civile, nonché del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in servizio permanente ovvero che abbia maturato almeno tre anni di servizio continuativo presso una delle amministrazioni predette, coniugato o unito civilmente con personale in servizio presso la propria amministrazione ovvero presso un’altra delle amministrazioni pubbliche dello Stato ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, può richiedere il ricongiungimento del nucleo familiare mediante istanza di parte da presentare al proprio ente di impiego.
  2. Le istanze tese ad ottenere il ricongiungimento del nucleo familiare devono essere presentate da entrambi i dipendenti, ovvero anche da uno solo di essi, e il ricongiungimento deve avere luogo entro 180 giorni dalla presentazione dell’istanza. Qualora i dipendenti appartengano ad amministrazioni diverse, i rispettivi enti di impiego avviano un esame congiunto dell’istanza al fine di consentire il ricongiungimento del nucleo familiare degli istanti nel termine di cui al primo periodo.
  3. Hanno priorità nell’esame, che deve svolgersi entro il termine di 90 giorni dalla presentazione, le istanze presentate dal personale con prole di minore età, purché i figli siano componenti del nucleo familiare, o in affido, o in affido condiviso e mantenimento da coloro che ne esercitano la patria potestà, con esclusivo riferimento all’interesse morale e materiale della prole anche ai sensi dell’ articolo 115 del codice civile, della legge 1° dicembre 1970, n. 898, della legge 6 marzo 1987, n. 74, e della legge 8 febbraio 2006, n. 54.
  4. Le istanze di ricongiungimento sono finalizzate ad un impiego presso l’amministrazione di appartenenza o, per comando o distacco, presso altre amministrazioni, previo assenso di quella di provenienza, nella sede richiesta o in quella di servizio dell’istante o del coniuge ed equiparato ai sensi della legge 20 maggio 2016, n.76, e in mancanza di utile collocazione l’impiego può avere luogo presso una sede limitrofa o nella sede più vicina a quella richiesta.
  5. Le amministrazioni interessate, valutate le istanze di ricongiungimento, provvedono entro i termini di cui ai commi 2 e 3 al trasferimento senza oneri del dipendente ai sensi di quanto previsto al comma 4.
  6. Il trasferimento per il ricongiungimento del nucleo familiare disposto ai sensi del presente articolo non comporta alcun onere a carico delle amministrazioni.

Art. 2.

(Clausola di invarianza finanziaria)

  1. Dall’attuazione delle disposizioni della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

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