Diritti sindacali per i Finanzieri. In attesa della sentenza si inizia a ragionare per la costituzione del sindacato dei finanzieri.

Sabato 21 Aprile p.v. alle ore 15.00, nell’ambito dei lavori degli organismi direttivi e dirigenti, provenienti da tutt’Italia, dell’Associazione – a carattere nazionale – Sicurezza Cum Grano Salis, che si terranno a Roma presso la sala Torlonia del Mercure Hotel Bologna, si svolgerà un importante dibattito sulla tematica della sindacalizzazione dei finanzieri e del mondo militare alla luce del recente comunicato della Corte Costituzionale, che a seguito dell’udienza del 10 Aprile u.s., ha ritenuto parzialmente fondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 1475, comma 2, del Codice dell’Ordinamento Militare, nella parte in cui vieta ai militari di costituire associazioni professionali a carattere sindacale. Resta fermo il divieto di “aderire ad altre associazioni sindacali”.

La specialità di status e di funzioni del personale militare, ha però puntualizzato la Corte, impone il rispetto di “restrizioni”, secondo quanto prevedono l’articolo 11 della CEDU e l’articolo 5 della Carta sociale europea. Restrizioni, che in attesa del necessario intervento del legislatore, allo stato sono le stesse previste dalla normativa dettata per gli organismi di rappresentanza disciplinati dal Codice dell’Ordinamento militare.

All’evento, interverranno giuristi esperti di diritto del lavoro ed amministrativo ed esponenti del mondo accademico, al fine di avviare, in attesa del deposito della sentenza, un confronto serrato su quella che potrà essere la nuova stagione dei diritti per i finanzieri e per il personale militare in genere.

Un risultato storico che dopo quello avvenuto con la legge 121/81, di riforma e smilitarizzazione delle funzioni di Polizia e della traformazione dello status da militare a civile, nonché di riconoscimento dei diritti sindacali per il personale del disciolto Corpo della Guardie di P.S., rappresenta uno dei traguardi più significativi verso il riconoscimento dei diritti e l’implementazione di quel processo di democratizzazione degli apparati che questo mondo abbia conosciuto.

Un processo che non è stato assolutamente scevro da dietrologie, revisionismo e persino tentativi di involuzione.

E’ doveroso rammentare, infatti, che  a fronte di una forte chiusura della classe politica e di un atteggiamento molto diffidente dei vertici delle Amministrazioni del comparto su questa tematica, l’unica strada che ha portato i suoi frutti è stata quella giurisdizionale nazionale e sovrannazionale.

Oltre alla sentenza della Corte, difatti, che verrà depositata a breve, sono tuttora pendenti difronte al giudice delle leggi un analogo ricorso che origina da numerosi appartenenti al Corpo Forestale dello Stato,  confluiti nell’Arma dei Carabinieri ed uno dinanzi alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo presentato da 400 Finanzieri, che in questa partita dei diritti sono stati senz’altro pionieri, la maggior parte dei quali appartenenti agli Organismi della Rappresentanza Militare ai vari livelli e diversi dirigenti e direttivi delle Associazioni, tra cui la nostra, che da tempo si battono per il riconoscimento dei diritti.

L’evento che terremo Sabato prossimo, pertanto, servirà per fare le necessarie valutazioni giuridiche e legislative che serviranno a gettare le basi di partenza per la costituzione, al più presto, DEL SINDACATO DEI FINANZIERI.

Eliseo Taverna – Segretario Generale Associazione Sicurezza Cum Grano Salis

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