Delegati Co.Ce.R. GdF: Bene la disponibilità emersa in occasione dell’incontro con il Sottosegretario all’Economia Baretta, ma il Governo trovi ulteriori risorse per il rinnovo dei contratti delle Forze di Polizia.

COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA

Consiglio Centrale di Rappresentanza

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I DELEGATI

  

COMUNICATO STAMPA

  

Delegati Co.Ce.R. GdF: Bene la disponibilità emersa in occasione dell’incontro con il Sottosegretario all’Economia Baretta, ma il Governo trovi ulteriori risorse per il rinnovo dei contratti delle Forze di Polizia.

 

In data 05 Dicembre u.s. il Co.Ce.R. della Guardia di Finanza ha incontrato l’On. Pier Paolo Baretta – Sottosegretario di Stato all’Economia ed alle Finanze – per un confronto politico/tecnico, in vista dell’incontro che si dovrebbe tenere nelle prossime settimane tra l’Organismo che rappresenta circa 60000 Finanzieri ed il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Prof. Pier Carlo Padoan. Gli scriventi delegati Co.Ce.R. hanno apprezzato la disponibilità al dialogo mostrata dal Sottosegretario e l’impegno concreto a risolvere, in tempi brevi, le questioni finanziarie che attengono direttamente all’operato dei Finanzieri,  ma nel contempo hanno anche registrato una forte difficoltà ad implementare le risorse per il rinnovo del contratto di lavoro ormai scaduto da anni. La classe politica prenda atto che le donne e gli uomini del comparto sicurezza sono profondamente amareggiati e delusi per l’ennesima disattenzione da parte della classe politica, che fa emergere come ormai i Governi – che si sono succeduti nel tempo – non abbiano interesse al rispetto del dettato costituzionale, né a voler riconoscere un’adeguata retribuzione agli operatori di Polizia, necessaria a creare quelle condizioni utili a migliore la sicurezza per i cittadini. Un rinnovo contrattuale che preveda aumenti medi pro-capite per poco più di 30 euro mensili dopo oltre otto anni di blocco forzoso, è avvilente, poco dignitoso, se non persino offensivo per la professionalità degli operatori. Gli stanziamenti così insufficienti, peraltro, non potranno garantire la rivalutazione delle irrisorie  indennità collegate alle attività operative (notturni, festivi, super-festivi, ordine pubblico, straordinario) ormai ferme a circa un decennio, né tantomeno consentirebbero l’avvio della previdenza complementare, peraltro mai avviata a tutto  il comparto e quindi con ulteriori danni economici rilevanti ed ormai difficilmente sanabili. Il Governo, seppur al termine della legislatura, unitamente alle forze politiche dell’arco parlamentare, dia un segnale di attenzione agli operatori della sicurezza che, in questo momento storico, sono fortemente insoddisfatti e demotivati per il trattamento che ormai da anni viene a loro riservato. Qualora perdurasse la distanza tra la classe politica e il comparto sicurezza su un tema così delicato,  che è stato riavviato solo a seguito della pronuncia della Consulta, non daremo alcun assenso a validare una fase contrattuale al momento insoddisfacente.

Roma, 12 Dicembre 2017

Eliseo Taverna, Daniele Tisci, Guglielmo Picciuto e Marco Roda – Delegati Co.Ce.R. Guardia di Finanza

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