Decreti correttivi al riordino delle carriere. Una partita ancora tutta da giocare.

Com’è noto ormai a tutti gli addetti ai lavori, il Decreto Legislativo 29 maggio 2017, n. 95 con oggetto: “Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di Polizia, emanato ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera a), delle legge 7 Agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche” è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 143 del 22.06.2017 – Supplemento ordinario n. 30 ed entrato in vigore il 07 Luglio 2017.

Il citato articolo 8, al punto 6, ha previsto che entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, il Governo può adottare, nel rispetto dei principi e criteri direttivi e della procedura di cui al presente articolo, uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive.

Nel contempo è stato emanato il Decreto Legislativo 29 Maggio 2017, n. 94 rubricato: “Disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate, ai sensi dell’articolo 1, comma 5, secondo periodo, della legge 31 dicembre 2012, n. 244, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 143 del 22.06.2017 – Supplemento ordinario n. 20.

Il citato provvedimento è entrato in vigore in data 07 Luglio 2017. 

Entro il 6 Luglio p.v., pertanto, il Parlamento dovrà licenziare il provvedimento con il quale procederà ad i correttivi proposti dalle Amministrazioni del comparto sicurezza, elaborate insieme alle OO.SS. delle Polizie Civili ed ai Co.Ce.R. che rappresentano il personale delle Polizie a componente militare.

C’è da evidenziare come i decreti citati potranno essere emanati, esclusivamente per il personale delle Forze di Polizia, in quanto seppur appare paradossale che si faccia solo per loro, al momento non esiste una norma che preveda l’emanazione di decreti correttivi anche per il riordino delle Forze Armate.

Con il Parlamento che è stato sciolto, infatti, per procedere all’emanazione di qualsiasi norma di legge bisognerà attendere la nuova tornata elettorale prevista per il prossimo mese e la formazione del nuovo Parlamento.

A questo punto, peraltro, appare molto difficile che il nuovo Parlamento riesca ad emanare in tempo utile una norma analoga anche per le FF.AA. che preveda uno strumento legislativo che permetta di attuare i correttivi necessari entro la stessa tempistica prevista per le FF.PP. (06 Luglio 2018).

Una necessità che non appare di secondo piano, poiché una diversa tempistica entro la quale attuare i correttivi non permetterebbe percorsi condivisi, ne’ un’opportuna comparazione dei due provvedimenti e lascerebbe ampi margini di azione alle diverse Amministrazioni che potrebbero, potenzialmente, agire con correttivi non equi ed omogenei rispetto a quelli attuati dalle FF.PP.

Peraltro, mentre per le FF.PP. sono già state definite le risorse che potranno essere utilizzate per i correttivi, per le FF.AA. questo è un aspetto ancora tutto da definire con lo strumento normativo che verra’ approvato e che potrebbe anche prevedere di attingere a parte dei risparmi di spesa derivanti  dalla legge 244/2012.

Una problematica, quella del mancato rispetto dell’equi-ordinazione dei ruoli e dei gradi, che non è nuova a questi comparti e che già nel precedente riordino attuato nel passato con il Decreto Legislativo  12 maggio 1995, n. 197  e con il decreto-legge 7 gennaio 1992, n.  216, fu foriero di un copioso contenzioso giurisdizionale.

C’e’ gia’ chi ipotizza che uno slittamento dei termini attualmente previsti, ad esempio al 31 Dicembre 2018, sarebbe la scelta piu’ giusta e lineare.

L’ipotesi, peraltro, che si potrebbero ricercare altre risorse in questo lasso di tempo, non e’ poi cosi tanto peregrina.

D’altro canto le aspettative di coloro che sono rimasti scontenti o si ritengono, in qualche modo danneggiati, sono le piu’ disparate e le risorse, al momento, sono veramente esigue e solo finalizzate a sanare evidenti e specifiche discrasie giuridiche.

Nel frattempo, la nostra Associazione continuera’, cosi’ come abbiamo sempre fatto per tutte le tematiche che riguardano la sicurezza ed suoi operatori, a trattare la materia con scritti, dibattiti e convegni nella certezza che, alla fine, molti granelli di sale arricchiranno il “mare della conoscenza”.

Associazione Sicurezza Cum Grano Salis

 

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