Decreti correttivi al riordino delle carriere: A breve l’avvio dei tavoli di confronto.

Come è noto, la legge 124/2015, meglio conosciuta come Legge Madia, aveva previsto, nell’ambito della riforma della Pubblica Amm.ne, una specifica delega al Governo, per la riorganizzazione dell’amministrazione centrale e periferica dello Stato, nonché per l’emanazione di provvedimenti per un  riordino dei ruoli e delle carriere, nonché per una razionalizzazione delle strutture delle Forze di Polizia.

Con Decreti Legislativi 95/17 e 94/17, di conseguenza, sono stati approvati, rispettivamente, il riordino per le FF.PP. e, sostanzialmente, l’omologo provvedimento per le FF.AA.

Il decreto legislativo 5 ottobre 2018, n. 126, tuttavia, in esecuzione delle previsioni della legge delega che prevedevano la possibilità di emanare uno o più decreti correttivi per le sole FF.PP., ha recentemente modificato il decreto legislativo 95/2017 con il quale era stato approvato il riordino (si tratta semplicemente del primo decreto correttivo emanato e che in assenza di analogo provvedimento anche per le FF.AA. è stato solo di tipo formale e, quindi, senza apportare modifiche sostanziali al riordino già approvato).

A seguito di continue sollecitazioni da parte delle OO.SS. di Polizia e dei COCER il Governo ha previsto, con il D.L. 113/2018, (sicurezza ed immigrazione) la possibilità di emanare  ulteriori decreti correttivi al riordino già approvato, da emanarsi entro il 30 Settembre 2019.

A decorrere dal 2019, peraltro, è stato istituito un fondo  pari a 7,5 milioni di euro per i maggiori/tenenti colonnelli, al fine di compensare la perdita economica subìta e dovuta alla parziale corresponsione del FESI derivante dal processo di dirigenzializzazione attuato con il riordino delle carriere. Al momento, infatti, attingono al FESI solo per un terzo di quanto spettante.

Il provvedimento, inoltre, istituisce un fondo in cui confluiscono le autorizzazioni di spesa, già previste per il riordino delle Forze di Polizia ed ancora non utilizzate (residui del  riordino), ed aggiunge uno stanziamento  pari a 5 milioni di euro annui a decorrere dal 2018 (articolo 35).

Infine, sempre a seguito delle attività di rivendicazione da parte dei rappresentanti del personale, con la recente legge di bilancio per il 2019 sono stati stanziati ulteriori 100 milioni di euro per apportare correttivi ed integrazioni al riordino.

Ne discende che, al momento, sono disponibili per attuare i correttivi al riordino ed eventuali integrazioni minimali, le seguenti risorse complessive:

  • 30 milioni per il 2017;
  • 19,5 milioni per il 2018;
  • 19 milioni a decorrere dal 2019;
  • 100 milioni a decorrere dal 2020.

Alla luce delle risorse a disposizione e della portata della legge delega, le norme richiamate, se da un lato permetteranno nuovi correttivi ed integrazioni, dall’altro non consentiranno certamente di poter provvedere allo stravolgimento sostanziale dei provvedimenti già emanati o, addirittura, a fare un nuovo riordino, così come paventato da alcuni.

Ci sono questioni già evidenziate dai rappresentanti del personale, sia alle Amministrazioni, sia alle Commissioni parlamentari competenti, in occasione delle pregresse audizioni, che dovranno essere senz’altro prese in considerazione, quali ad esempio:

  • la disparità di trattamento per gli appuntati scelti transitati vicebrigadieri ante e post entrata in vigore dei nuovi parametri introdotti dal riordino (01/10/2017);
  • una tantum per i brigadieri capo con un’anzianità elevata;
  • progressione di carriera per alcune posizioni degli ispettori che non hanno usufruito di automatismi previsti dal D.Lgs. 95/2017 (m.c. ed m.a.);
  • differente sviluppo di carriera, rispetto alle altre Forze di Polizia, per i luogotenenti della Guardia di Finanza che partecipano al concorso per l’accesso al ruolo ufficiali;
  • transito nelle qualifiche funzionali del Ministero dell’Economia e delle Finanze per il personale dirigente che venga giudicato non idoneo al servizio militare incondizionato;
  • problematiche sul trattamento accessorio per il personale della banda del Corpo, ecc.

Verranno esplorate, senza alcun dubbio, altre questioni sperequative o innovative, ovviamente qualora troveranno una compatibilità con le risorse disponibili.

I delgati Co.Ce.R. della Guardia di Finanza Eliseo Taverna, Daniele Tisci, Alessandro Margiotta e Guglielmo Picciuto.

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