Convegno “Quale modello di sicurezza e soccorso pubblico dopo l’approvazione della riforma Madia”.

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Associazione Culturale Sicurezza Cum Grano Salis

Nella giornata di ieri 10 luglio 2017 si è svolto a Cosenza, presso la Sala degli Stemmi dell’Amministrazione provinciale, il Convegno organizzato dall’Associazione Sicurezza Cum Grano Salis sul tema “Quale modello di sicurezza e soccorso pubblico dopo l’approvazione della riforma Madia? – Coordinamento e razionalizzazione degli apparati, rappresentatività del personale e riordino delle carriere“.

All’evento hanno preso parte esponenti del mondo sindacale, delle rappresentanze militari e del mondo associativo per dibattere e confrontarsi sulle prospettive del comparto sicurezza e soccorso pubblico dopo la riforma Madia.

I lavori, aperti con i saluti di Giacomo Mannino – Segretario Nazionale e Coordinatore Regione Calabria – e Donatello Dodaro – referente provinciale di Cosenza – di Sicurezza Cum Grano Salis, si sono svolti con i successivi interventi di:

  • Eliseo Taverna – Segretario Generale di Sicurezza Cum Grano Salis;
  • Luciano Lupo – Segretario Generale Provincia Cosenza del SIULP;
  • Filippo Vilasi – Segretario Generale Regione Calabria dell’FNS Cisl;
  • Alessandro Margiotta – Segretario Nazionale di Sicurezza Cum Grano Salis;

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Nel corso dell’incontro, al quale ha partecipato un folto ed interessato pubblico di operatori delle diverse forze di polizia, si è ampiamente ed approfonditamente discusso del modello di sicurezza che il Paese intende perseguire, il tutto attraverso l’ormai definitiva approvazione della riforma delle Amministrazioni del comparto, con riverberi importanti sia in termini di rappresentatività degli operatori, civili e militari, sia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale.

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Nel corso della sua relazione introduttiva Eliseo Taverna, Segretario Generale di Sicurezza Cum Grano Salis, ha ripercorso i tratti salienti della legge delega sulla riorganizzazione e razionalizzazione delle forze di polizia, dei relativi provvedimenti normativi adottati e dei relativi riflessi in termini di rappresentatività, con particolare riferimento al riconoscimento dei diritti agli operatori, evidenziando come le funzioni di polizia nel tempo siano state sempre più viste non come strumento di repressione del dissenso ma come servizio fornito alla collettività, in un processo di progressiva integrazione con la società civile. Eliseo Taverna ha poi fatto esplicito riferimento alle sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, rimarcando come l’esercizio del diritto di libertà di associazione da parte del personale militare possa essere soggetto si a restrizioni ma di carattere legislativo e relative esclusivamente all’esercizio dei diritti, senza mettere in pericolo l’essenza stessa del diritto di organizzarsi in sindacati. Il Segretario Generale di Sicurezza Cum Grano Salis ha quindi chiuso il suo intervento evidenziando come vi sia l’esigenza di ampliare i diritti e l’agibilità sindacale per tutti gli operatori di Polizia, sia essi civili sia militari cercando di renderli conformi ai trattati europei ed alle decisioni degli organismi di giustizia della Corte Europea.

Nel suo intervento il Segretario Generale della Provincia di Cosenza del SIULP – Luciano Lupo – ha inteso soffermarsi sugli aspetti più critici dei provvedimenti emessi in tema di riassetto organizzativo della Polizia di Stato, con diretto ed esplicito riferimento alla chiusura di alcuni presidi, evidenziando come non sempre rispondano alle esigenze di sicurezza dei cittadini, la cui percezione di sicurezza è ampiamente determinata dalla presenza sul territorio di uffici e operatori di polizia. A parere di Luciano Lupo accorpamenti di uffici e presidi hanno senso quando il numero estremamente ridotto degli addetti pregiudica la funzionalità degli stessi, con riflessi negativi anche sulla loro condizione lavorativa, oltre che sulla cittadinanza. Per converso, chiusure indiscriminate e dettate esclusivamente da ipotetiche esigenze di contenimento della spesa rischiano di creare “zone franche”, con potenziale proliferazione di fenomeni criminali di vario tipo, regno dell’illegalità.

L’incontro è proseguito con l’intervento di Filippo Vilasi – Segretario Generale per la Regione Calabria dell’FNS Cisl, il quale ha incentrato la sua relazione soprattutto sul ruolo degli uomini del soccorso pubblico, i quali si sentono e sono percepiti come parte integrante del comparto sicurezza ma che in realtà non godono delle stesse norme “di favore” proprie della specificità delle altre amministrazioni del settore. Filippo Vilasi ha quindi auspicato che tutte le parti interessate recepiscano le richieste provenienti dagli operatori del soccorso pubblico, restituendo loro la dignità che meritano, in relazione alla portate della loro opera a beneficio della intera collettività.

Nel suo intervento Alessandro Margiotta – Segretario Nazionale di Sicurezza Cum Grano Salis – ha formulato alcune personali riflessioni sulla riforma delle Amministrazioni del comparto che avrebbe dovuto costituire un ulteriore passo verso il progressivo “ammodernamento”, in senso sempre più democratico delle funzioni di polizia, processo avviato o nel 1981 e che, lungi dal rappresentare un punto di partenza, sembra invece quasi costituire un punto di arrivo, una conquista da difendere da tentativi malcelati di restaurazione di un sistema che si riteneva ormai superato. Alessandro Margiotta ha poi fatto un breve cenno all’esigenza di una riforma dell’istituto della Rappresentanza Militare che fornisca gli strumenti di tutela individuali e collettivi del personale ed alla necessità di riconoscere i diritti associativi ai militari. Il Segretario Nazionale di Sicurezza Cum Grano Salis ha poi delineato i principi generali del provvedimento di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle forze di polizia, evidenziando come l’impianto di riordino, oltre a presentare una minore elasticità e semplicità rispetto a quelle auspicate, ha evidenziato una serie di criticità messe in luce anche dal Consiglio di Stato e dalle Commissioni parlamentari nell’espressione dei loro pareri sulla bozza di riordino. Osservazioni, rimaste però inascoltate in sede di approvazione da parte del Consiglio dei Ministri e come tali foriere anche di legittime critiche e di un potenziale contenzioso, se non risolte con opportuni provvedimenti correttivi, per i quali ritiene vi siano ancora margini se vi è la volontà politica e governativa di soddisfare le aspettative degli operatori del comparto, prescindendo da esigenze di celerità che potrebbero, in ipotesi, aver determinato la “frettolosa” approvazione del decreto legislativo di riordino dei ruoli e delle carriere.

Il convegno è stato chiuso da Eliseo Taverna – Segretario Generale dell’Associazione Sicurezza Cum Grano Salis, il quale ha ringraziato i relatori ed i presenti, evidenziando come gli interventi abbiano fornito un quadro completo dei provvedimenti normativi emessi e delle prospettive che ne derivano per gli operatori del comparto.

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Associazione Sicurezza Cum Grano Salis

 

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